Stop ai finti eco-shopper: quelli contenti ECM non sono a norma

 Gli shopper di plastica ‘tradizionale’ con l’aggiunta dell’additivo chimico ECM non posso essere pubblicizzati e venduti come biodegradabili e compostabili perché non rispettano le condizioni e i tempi previsti dalla normativa comunitaria e nazionale di settore. E’ quanto afferma l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato dando ragione a Legambiente. Il 4 febbraio 2010 Legambiente aveva segnalato all’Autorità che si stavano diffondendo sacchetti in plastica che, grazie all’aggiunta dell’ECM Masterbatch Pellet, venivano presentati dall’azienda Italcom come biodegradabili e compostabili in modo del tutto ingannevole, inducendo in errore i Comuni italiani, gli esercizi commerciali e le catene della Grande distribuzione che si stavano adeguando all’entrata in vigore, il 1 gennaio 2011, del bando delle buste.

Le università australiane bandiscono l’acqua nelle bottiglie di plastica

L’università di Canberra, nella capitale federale, è il primo campus in Australia a mettere al bando la vendita di acqua in bottiglia, creando un precedente che gli ambientalisti sperano faccia da modello per il resto del Paese. Nei caffé e nei negozi del campus l’acqua in bottiglia sarà sostituita da distributori automatici che riempiono contenitori, acquistabili separatamente, di acqua refrigerata liscia o gassata, a prezzi inferiori di quella in bottiglia. Il sistema è stato organizzato dal gruppo ambientalista Do Something! (Facciamo qualcosa!) dopo una campagna lanciata dagli studenti.

Mondo libero dal petrolio già dal 2030: è possibile

In un Pianeta che dipende all’80% dai combustibili fossili e in cui l’apporto delle rinnovabili non va oltre il 13% la visione di un mondo mandato avanti solo grazie a vento, acqua e sole puo’ sembrare un’utopia, ma non secondo lo scenario disegnato da due ricercatori californiani: con ‘appena’ qualche milione di turbine eoliche, 90mila centrali solari e pochi altri ingredienti sarebbe possibile abbandonare petrolio e simili gia’ dal 2030. Secondo i calcoli pubblicati sulla rivista Energy Policy da Mark Delucchi dell’universita’ della California e Mark Jacobson di Stanford la ‘lista della spesa’ per un mondo con solo energia verde comprende 4 milioni di turbine eoliche da 5 megawatt, 90mila grandi centrali solari da 300 megawatt, sia del tipo fotovoltaico che a concentrazione, e 1,7 miliardi di piccoli pannelli fotovoltaici da 3 chilowatt da installare sui tetti di praticamente tutte le case del pianeta.

Progetto Negozio Verde – Valore Verde

 Il progetto Negozio Verde, Valore Verde nasce per opera di Ecodialogando, società di servizi brianzola impegnata sin dal 1995 nel settore della sostenibilità ambientale.
L’obiettivo è quello di innovare il mercato dell’arredo e promuovere i concetti di ecosostenibilità, rispetto ambientale e risparmio energetico sensibilizzando i negozi di arredamento e gli artigiani verso questo tematiche.
La forza del consorzio risiede proprio nella motivazione di negozianti ed artigiani nel proporre soluzioni d’arredo per una “casa sana” orientata al benessere abitativo e gli esercizi commerciali in oggetto proporranno prodotti che hanno ottenuto la certificazione ambientale, sostenuta dal Comune di Lissone, da Progetto Lissone S.p.a. e patrocinata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza.

Riciklo, il sito web per chi vuole consumare meno e aiutare l’ambiente

 Capita a tutti di avere cose che non si utilizziamo o che, semplicemente, non vi piacciono più e di cui non sappiamo cosa fare. Per ridare una nuova vita a questi oggetti, si fa largo, già da diverso tempo la vendita online. E così, anche i regali di natale non graditi, possono tornare in circolo e contribuire ad aiutare l’ambiente e la società in cui viviamo a consumare meno. Con questo obiettivo nasce approda sul web Riciklo (www.riciklo.com), il nuovo sito che offre ai propri utenti la possibilità di scambiare, vendere, compensare e regalare oggetti. Riciklo offre anche la possibilità di proporre i propri oggetti a più utenti contemporaneamente, in modo da aumentare le probabilità di raggiungere un accordo. Riciklo, inoltre, permette di compensare, cioè di scambiare un oggetto con un altro oggetto con l’aggiunta di denaro.

Etichette alimentari: cresce la voglia di sapere cosa si mangia

 La Cia sottolinea che le emergenze alimentari hanno accresciuto l’attenzione dei nostri connazionali sulla provenienza del prodotto. L’83 per cento sceglie il ”made in Italy” perché è più sicuro e perché c’è fiducia negli agricoltori e negli allevatori del nostro Paese. La nuova emergenza diossina rafforza la ”voglia” da parte degli italiani di un’etichetta chiara con l’indicazione d’origine in etichetta. Nove su dieci la ritengono quanto mai essenziale, poichè permette di conoscere subito la provenienza del prodotto alimentare. Mentre l’83 per cento dei nostri connazionali preferisce il prodotto ”made in Italy”, soprattutto se tipico, tradizionale e biologico, in quanto lo ritiene più sicuro, l’82 per cento dice ”no” agli Ogm.

Frutta nelle scuole: riparte il progetto del Ministero

 E’ stato presentato in Veneto il programma comunitario ‘Frutta nelle scuole‘, coordinato dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, che ha suscitato grande entusiasmo e quest’anno ritorna in oltre 10.000 scuole primarie di tutte le regioni italiane. Il programma ha l’obiettivo di incrementare il consumo di frutta e verdura tra i bambini delle scuole primarie e di far conoscere e apprezzare le nostre produzioni ortofrutticole per una sana ed equilibrata alimentazione. La frutta proviene esclusivamente da produttori agricoli italiani e sarà gustata in tutti gli 8 lotti regionali, privilegiando i prodotti stagionali, di qualità (biologico, Dop, Igp) e del territorio.

I nuovi eco-trend di Melbourne

 Da molti anni Melbourne è fonte di tendenze innovative che, grazie all’ambiente culturale dinamico della città, riescono ad affermarsi come elementi positivi, invadendo, modificandolo in meglio, lo stile di vita urbano. Tra gli abitanti di Melbourne si sta consolidando una “green attitude” che sta contagiando la quotidianità urbana con un approccio eco-friendly, attento ma allo stesso tempo originale.
Da abiti fatti su misura al massiccio utilizzo di biciclette per una dimensione urbana sempre più “no oil”, fino ad arrivare al riciclo e alla riconversione di ogni genere di materiale. Queste alcune delle più recenti predisposizioni ambientaliste, che costituiscono gli eco-trend, diffuse tra gli abitanti di Melbourne, capaci di affascinare e conquistare chiunque si trovi a visitare questa magnifica città.
Ecco gli ultimi eco-trend di Melbourne:

Le auto elettriche di San Francisco

 L’esigenza di mobilità sostenibile si fa sempre più pressante e dopo anni spesi solo a parlarne, il momento dell’auto elettrica sembra essere finalmente arrivato. Ma per mettere in moto nuove abitudini di consumo ci vuole anche un’offerta ben strutturata che tenga conto delle batterie, i costi e la localizzazione delle stazioni di ricarica. In questo contesto di cambiamenti il 2011 potrebbe essere l’anno in cui cominceremo a vedere le prime automobili elettriche anche in Italia. Un altro passo in avanti è stato fatto dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (Aeeg) che ha deliberato una nuova tariffa per la ricarica elettrica delle auto e l’avvio di alcuni progetti pilota per favorire la diffusione di questi veicoli.

La filiera corta come rimedio al rischio di alimenti alla diossina

 Il rischio di acquistare alimenti contaminati da diossina in Italia è molto basso, dati i numerosi controlli a cui sono sottoposti tutti i cibi. Ma per limitare al massimo il pericolo, “è importante innanzitutto privilegiare cibi provenienti da una filiera corta, dei quali è più facile riconoscere l’origine. Il consiglio generale è poi quello di variare spesso tipo e fonti di prodotti alimentari”. Così il presidente del Consiglio nazionale dei chimici, Armando Zingales, interviene dopo l’allarme diossina proveniente dalla Germania, dove migliaia di allevamenti sono stati chiusi per contaminazione dei mangimi degli animali con questa sostanza.

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