L’orto per combattere lo stress: Michelle Obama insegna

 Complice la crisi economica, i timori per la sicurezza dei cibi o lo stress quotidiano, l’ Italia riscopre i prodotti coltivati nell’ orto di casa. Nel giardino, sul terrazzo o in vacanza è infatti sempre maggiore il numero di appassionati che coltivano frutta, ortaggi o piante aromatiche da portare in tavola. Si tratta, afferma la Coldiretti sulla base dei dati Istat, di quasi quattro connazionali su dieci (37%). Tale hobby coinvolge allo stesso modo maschi e femmine, e non dispiace neanche ai giovani: è praticato infatti da più di uno su quattro di età compresa tra i 25 e i 34 anni, anche se l ‘interesse aumenta con l’ età e raggiunge quasi la metà degli over 65.

MICHELLE OBAMA E L’ ORTO ALLA CASA BIANCA
Proprio in questi gioni Michelle Obama ha raccolto i primi frutti del suo orto biologico alla Casa Bianca, insieme ai ragazzini della scuola pubblica di Bancroft di Washington che l’ avevano aiutata nella semina due mesi fa.

Coltivare a giugno: cosa fare nei campi, orto, cortile e giardino

 Giugno abbonda di proverbi contadini che riguardano la coltivazione. Secondo i consigli antichi si basano ancor oggi le sapienti tecniche agricole e vivaistiche… andiamo allora a rispolverare il lunario per capire cosa fare a giugno nei nostri campi, negli orti, nei cortili e nei giardini.

I PROVERBI DI GIUGNO
– Acqua di giugno rovina lo munno (durante la tredicina di Sant’Antonio di Padova, periodo in cui avviene la fecondazione del grano, ogni pioggia risulta dannosa poiché fa cadere la polvere fecondante);
– Quando il grano è nei campi, egli è di Dio e dei Santi;
– Rosso di sera, bel tempo si spera;
– Gente assai, fanno assai, ma mangian troppo;
– Le guazze di maggio, il buon mieter di giugno;
– Giugno, la falce in pugno; se non è in pugno bene, maggio ne viene;
– Se l’oliva mignola di giugno, va col pugno;
– Fino a Santa Margherita (il 10), il grano cresce nella bica;
– Per San Barnabà (l’11), il più lungo dell’està;
– Per San Branabà, l’uva viene e ‘l fiore va;
– Per San Pietro (il 29), o paglia o fieno.

Dopo 30 anni ricompare la libellula dagli occhi verdi in Trentino

 Nel Trentino è stata rinvenuta una piccola popolazione della rara libellula Aeshna isosceles. L’ avvistamento è stato effettuato in questi giorni a San Michele all’ Adige, nel tratto di fossa agricola a sud del compendio immobiliare dell’ Istituto Agrario, dai ricercatori Bruno Maiolini e Mauro Carolli che si occupano di ecologia delle acque. L’ area, che si trova in buone condizioni ambientali e presenta un ottimo livello di biodiversità acquatica, viene studiata unitamente a quella della Rupe a Mezzolombardo, nell’ ambito di un progetto europeo sugli effetti dei cambiamenti climatici negli ecosistemi acquatici delle Alpi meridionali.

LA LIBELLULA DAGLI OCCHI VERDI
La Aeshna isosceles, che si caratterizza per gli occhi verdi e la presenza di due strisce gialle alla base delle ali posteriori, è una bella libellula di grandi dimensioni (circa sei centimetri), segnalata in Trentino meridionale fino agli anni Settanta. Il rinvenimento di questa popolazione fa ben sperare in una nuova espansione della specie.

Guida al giardinaggio: Acoro nano

 L’ acoro nano è una piccola pianta rizomatosa, originaria dell’ Asia, che non supera i 20-30 centimetri di altezza. E’ caratterizzata da un fogliame rado, lineare, sottile, che ricorda quello delle graminacee. Si coltiva soprattutto la varietà screziata, di bianco o di giallo, denominata Acorus albovariegatus.

LA POSIZIONE
L’ acoro si pianta in posizione luminosa, ma sopporta anche la mezz’ ombra. Si adatta a un ampio ventaglio di temperature, da quelle più calde tipiche dell’ estate a quelle più fresche, come i classici 20° dell’ appartamento in inverno.
Generalmente preferisce una situazione fresca e soprattutto ben areata.

LE CURE
Il terriccio deve essere costantemente umido per evitare che le foglie si secchino. Questo non significa bagnare tutti i giorni, ma, ad esempio, usare un sottovaso in cui vi sia normalmente un dito d’ acqua. Basta questo accorgimento per mantenere il terreno umido e creare un microclima fresco. Da primavera e per tutta l’ estate, è bene fornire del fertilizzante ogni due settimane.

Clima: meteorologia astrale, cicli vegetativi e agricoltura

 Parlare di meteorologia astrale può sembrare oggi una cosa anacronistica ai non addetti. Ciò può indurre in errore, sia perché il problema meteorologico, nonostante i progressi fatti, è sempre di attualità, sia perché l’ uomo semplice dei campi si mostra di elaborare le previsioni mediante la capacità di osservazione della natura trasmessa di generazione in generazione. Non dimentichiamo, infatti, che le previsioni se sono importanti per la società umana in generale, lo sono ancora di più per il mondo agricolo.

LE PREVISIONI NELL’ ANTICHITA’
Gli antichi basavano le previsioni metorologiche sull’ osservazione del sorgere del sorgere e del tramontare delle stelle. Infatti, sin dai tempi più remoti le attività agreste e marinara erano regolate dai dati astronomici e principalmente dal percorso del sole nello zodiaco, dalle fasi della luna, dal sorgere o dal tramontare delle stelle fisse.

Curare i cani e gatti con la fitoterapia e l’ aloe

 L’ aloe può essere utilizzata anche in campo veterinario: ecco le condizioni più comuni per le quali è utile l’ uso di preparazioni a base di aloe.

AGITAZIONE
Per i cani facilmente irascibili, aggressivi e iperattivi, si consiglia di aggiungere da 5 a 10 cucchiai di succo puro di aloe all’ acqua, regolando la dose in base alla corporatura dell’ animale.

ARTRITE
Interessa soprattutto animali vecchi. L’ acemannano svolge un effetto favorevole sul processo infiammatorio e sulla cartilagine articolare. Per i gatti si consiglia l’ aggiunta di due cucchiai di succo puro di aloe nel pasto di mezzogiorno e della sera. Per i cani la posologia è di 4 cucchiai per ognuno dei due pasti. Particolarmente efficace risultano le pomate a base di aloe da applicare alla zona interessata dal processo artritico.

CISTITE
Riguarda più spesso i gatti, per i quali si consiglia l’ aggiunta di 4 cucchiai di succo puro di aloe nel pasto di mezzogiorno e della sera. Per i cani la dose è doppia. Dopo la risoluzione è opportuno continuare con 1 somministrazione al dì, a dose dimezzata, per due settimane.

Guida al giardinaggio: la luce, le correnti d’ aria, i termosifoni. Come posizionare le piante da interno

 La scelta della posizione è una condizione fondamentale per lo sviluppo delle piante: alcune ambiscono a una piena luminosità, anche se raramente le piante da interno amano la luce diretta del sole.
Altre si accontentano della mezz’ ombra, e altre ancora, ma sono poche, si sviluppano bene anche in ombra.

L’ ESPOSIZIONE DELLE FINESTRE
Valutiamo innanzitutto l’ esposizione delle finestre: un conto è che esse siano rivolte verso sud e altra cosa è che invece siano orientate a nord. Nelle migliori condizioni una tenda leggera davanti al vetro impedirà al sole diretto di colpire e bruciare le foglie. Consideriamo anche che la luce si attenua moltissimo allontanandosi o spostandosi dalla finestra: se potessimo misurare l luminosità della stanza ci renderemmo conto di come la luce a fianco della finestra sia quasi la metà rispetto alla zona centrale e di come, gradatamente ma velocemente, diminuisca allontanandosi da essa.
Per sfruttare bene una posizione luminosa è possibile utilizzare sostegni che consentano a più piante di convivere, magari a diversa altezza, creando in tal modo una zona verde particolarmente ricca.

Cibo sostenibile: le alghe, verdure dei mari

 Sono molti i paesi dove le alghe vengono normalmente usate per l’ alimentazione umana. In Cina e in Giappone (ma anche in Islanda, Inghilterra e Svezia) le alghe sono state sempre fonte di ricchezza e di sostentamento per la popolazione.
Lessate, fritte, in gelatina (l’ agar-agar giapponese, per esempio), in sfoglie secche o in aggiunta a deliziose zuppe, le alghe verdi, brune, rosse e azzurre (il loro colore dipende dall’ energia luminosa che riescono a immagazzinare) rappresentano un alimento particolarmente ricco di vitamine e di sali minerali, indispensabili per riequilibrare e disintossicare il nostro organismo.

I TIPI DI ALGHE CHE SI MANGIANO
Le numerose varietà di alghe esistenti, le più usate nell’ alimentazione (vegetariana e macrobiotica in particolare) sono quelle Hijigri, Kombu, Nori e Wakame, oltre alle lattughe di mare e alle Dilcee.

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