Guida al giardinaggio: il pothos

 Il suo nome latino è Epipremmum aureum e si tratta della classica pianta d’interni, caratterizzata da lunghi fusti che possono raggiungere e superare due metri, coperti di foglie a forma di cuore, brillanti, irregolarmente screziate di verde e di giallo crema. Ne esistono molte varietà e le piante più vecchie tendono a sviluppare delle radici aeree carnose.

LA POSIZIONE
La posizione ideale è in piena luce e, in inverno, anche in pieno sole. Questa pianta però si adatta anche a situazioni in ombra anche se il suo fogliame risulta in questo caso meno colorato. Poco esigente per quanto riguarda la temperatura, sopporta bene il freddo fino a 10°C, così come gli ambienti molto caldi; la sua temperatura ottimale però è di 16-18°C.

LE CURE
La pianta va bagnata con moderazione in tutte le stagioni, tranne che in inverno quando la temperatura è bassa. Utile ogni 15 giorni, durante il periodo di sviluppo, fornirle un fertilizzante per piante verdi.

Contrabbando di animali esotici e animali feroci per far pagare il pizzo

 L’ignoranza umana non ha limiti e l’ultima giornata lo ha ampiamente dimostrato: ieri sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza 1.702 animali esotici: camaleonti, tartarughe marine, scoiattoli giapponesi, stipati all’inverosimile in una Fiat Multipla, bloccata mentre era in transito lungo l’autostrada A16, all’altezza del comune di Montemiletto (Avellino). L’uomo che era alla guida dell’automobile – che è titolare di un negozio di animali esotici, a Bari – è stato denunciato. Secondo quanto riferito dall’uomo alla Guardia di Finanza, gli animali erano stati acquistati nel Napoletano ed erano diretti all’esercizio commerciale pugliese. Al dettaglio, la vendita di animali avrebbe comportato un guadagno di circa 20mila euro.

Altra storia ben più orribile nel casertano, dove un camorrista, per convincere gli imprenditori a pagare il pizzo o ad assecondare le sue richieste, li intimoriva con un coccodrillo che aveva in bella mostra sul terrazzo di casa, all’ultimo piano di un normale condominio di Orta di Atella. A scoprirlo è stata la Direzione investigativa antimafia.

Niente più animali nei circhi: proposte bipartisan discusse in Parlamento

 Stop alle esibizioni di leoni, tigri ed elefanti sotto il tendone del circo. In Parlamento maggioranza ed opposizione proseguono a braccetto verso una legge che vieti l’uso degli animali nell’attivita’ circense. Quattro le proposte di legge presentate dall’inizio della legislatura da parte di Pdl e Pd, di cui due inserite nel provvedimento per la riforma della legge quadro per lo spettacolo dal vivo ora all’esame della commissione Cultura di Montecitorio.

UN MONDO IN DECLINO
La vita del circo dipende ormai indissolubilmente dai contributi statali, mentre la sua popolarità è in costante declino. La legge sul circo del 1968 riconosce alle imprese circensi una ‘funzione sociale’ e tale status garantisce loro contributi che controbilanciano il continuo calo di spettatori. Ogni anno il ministero per i Beni culturali elargisce agli spettacoli circensi cifre non indifferenti, vicine ai 7 milioni di euro, sovvenzioni di cui beneficiano un centinaio di circhi e che appartengono principalmente al capitolo di spesa del Fus, il Fondo unico dello spettacolo, lo strumento finanziario per sostenere le attivita’ del cinema e degli spettacoli dal vivo.

Brigitte Bardot: per i miei 75 anni chiedo a Sarkozy di togliere gli animali dai circhi

 Per i suoi 70 anni chiese al presidente Jacques Chirac come regalo di compleanno di salvare gli animali… ora, all’avvicinarsi dei 75, chiede a Nicolas Sarkozy di far scomparire gli animali dai circhi. Per i suoi tre quarti di secolo, la vita e la carriera della bellissima Brigitte Bardot torneranno alla ribalta anche con la prima retrospettiva a lei dedicata, a Boulogne-Billancourt, alla periferia di Parigi (aprirà il 29 settembre), ma la ex ragazzina terribile da qualche anno si occupa esclusivamente di animali e dei loro diritti, battendosi in prima linea e prestando il suo notissimo volto per le campagne animaliste.

UNA VITA DA RIBELLE
La vita della quindicenne Brigitte cambiò quando una sua foto finì in copertina su Elle, il 2 maggio 1949: a notarla e decidere che l’adolescente bionda dal fisico di sogno aveva un buon potenziale fu Marc Allegret che incaricò il suo assistente Roger Vadim di scrivere ai genitori per farle fare un provino. Fu il colpo di fulmine, il matrimonio ancora minorenne contro la volontà dei genitori, con il giovane regista che la portò al successo con Et Dieu…créa la femme (1956): fu uno scandalo, nella Francia conservatrice e bacchettona.

Stagione venatoria: riapre la caccia e c’è già la prima vittima umana

 Ieri si è aperta ufficialmente la stagione venatoria. Nell’occasione, l’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) reitera il suo “allarme per l’emendamento Pini (Ln)“, sottolineando come tra trabocchetti per favorire la ‘caccia no limits’, deroghe alla normativa nazionale e comunitaria, abbattimenti selettivi, saranno centinaia di milioni gli animali uccisi dalle doppiette.Dopo le pre-aperture della stagione venatoria, che hanno già mietuto numerose vittime e creato gravissimi incidenti, in uno dei quali è rimasto coinvolto perfino un bambino – scrive l’Enpa in un comunicato – domenica 20 settembre riapre ufficialmente la stagione venatoria.

LE DOPPIETTE NEI BOSCHI
Fino al 31 gennaio prossimo le campagne e i boschi della Penisola saranno dunque frequentati dalle doppiette, pronte a sparare a qualsiasi cosa si muova e creare una situazione di grave pericolo per tutti quegli gli escursionisti che vogliano godersi gli ultimi scampoli d’estate. “Sebbene ridotto ai minimi termini – si sottolinea nel comunicato – il mondo venatorio può contare sul sostegno dei produttori di armi, dei ristoratori e di chiunque altro pratichi attività collegate a quello che taluni ancora definiscono uno ‘sport’, nonché sull’appoggio di alcuni esponenti politici che, per compiacere la propria base elettorale, tentano in ogni modo di far passare ulteriori concessioni a vantaggio della lobby venatoria estremista“.

Guida al giardinaggio: la Miseria

 Sono molte le varietà e le specie di Miseria coltivate in appartamento: la Tradescantia albiflora “Albo-vittata” dai fusti rampicanti e dalle foglie ovali, di colore verde raggiante di bianco; La Tradescantia blossfelidana, dai fusti vellutati e dalle foglie molto grandi, sopra verdi e sotto violecee, raggiate di beige nella varietà “Variegata”. Ma la più diffusa sembra essere la Tradescantia fluminensis “Variegata” dai fusti proni o ricadenti, caratterizzata da foglie tinte di viola inferiormente, mentre sono raggiate di bianco e verde nella parte superiore. Sono tutti soggetti ideali per essere sospesi, ma anche come tappezzanti di grandi vasi. In estate possono fiorire, ma la loro fioritura bianca o rosa è abbastanza insignificante.

LA POSIZIONE
Per garantire l’ottimale colorazione del fogliame è necessario assicurare alla pianta una luce intensa, mentre le specie a tinta uniforme tollerano bene anche posizioni in ombra. Non richiedono molto calore e vivono bene anche con 8-10°C.

Randagismo: dal ministero una normativa per i cani senza casa

 Continua la lotta al randagismo con un’ordinanza del Ministero del Welfare, Che Allinea il nostro Paese alle Misure internazionali PREVISTE Dalla Convenzione Europea per la Protezione degli animali da compagnia, Approvata uno Strasburgo il 13 novembre 1987 e firmata anche dall’Italia, sancisce Che Che l’Unione Europea e gli Stati Membri debbano Tenere Conto delle Esigenze in materia di benessere degli animali.

ORDINANZA COSA DICE L ‘
Che L’ordinanza prescrive l’affidamento del servizio di Mantenimento e gestione, da parte dei Comuni, dei cani randagi posti sotto la Loro Responsabilita ‘secondo le Norme vigenti, tener DEVE della Natura Conto di esseri senzienti degli animali. A questo fine spetta ai COMPETENTI Soggetti, in questo caso i Comuni, Assicurare La microchippatura dei cani e la Contestuale iscrizione nell’anagrafe canina UNO nome del Comune di ritrovamento e la sterilizzazione entro il Termine di Sessanta giorni E, comunque, sempre prima dell’eventuale Trasferimento in altro Comune avvalendosi del servizio veterinario dell’azienda sanitaria locale competente per territorio o di medici veterinari liberi professionisti convenzionati.

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