Il Santuario dei Cetacei è condannato: l’accusa di Greenpeace

Ci eravamo occupati, esattamente un anno fa, del Santuario dei Cetacei in Liguria, messo in pericolo dalle politiche economiche e ambientali dell’Italia. Oggi, arriva da Greenpeace la mera constatazione: <"Il Santuario dei Cetacei sembra ormai condannato, come Greenpeace avvisa da tempo“. Così i dirigenti di Greenpeace spiegano le ragioni della protesta che gli attivisti dell’associazione ambientalista hanno realizzato ieri mattina incatenandosi alla nave che sta lavorando alla costruzione del Rigassificatore. “Ed è proprio il Governo italiano – aggiungono in un comunicato – il principale responsabile del suo collasso, violando gli accordi presi con Francia e Monaco. Proprio in queste settimane sono iniziati i lavori per il rigassificatore offshore di Livorno/Pisa che sarà la prima Area Marina Industriale collocata proprio all’interno della zona tutelata dall’Accordo sul Santuario dei Cetacei“.

Greenpeace contro la patata Amflora

 La Commissione europea ha autorizzato la coltivazione di un OGM per la prima volta dal 1998. È la patata Ogm della Basf, conosciuta con il nome di Amflora e contenente un gene che conferisce la resistenza ad alcuni antibiotici. La sua immissione in ambiente potrebbe scatenare una resistenza batterica verso medicinali salva vita, denunciano gli attivisti di Greenpeace.
“Questa autorizzazione viene sventolata in faccia alla scienza, all’opinione pubblica e alle leggi europee. È scioccante che da sei anni il presidente Barroso prova a seppellire le evidenze scientifiche sui dubbi per la sicurezza di questa patata OGM” accusano dall’associazione.

La banca centrale del Dna forestale: la biodiversità vegetale si conserva a Rieti

Un giorno il ‘taxus baccata’ delle Azzorre, un albero molto raro e protetto che sopravvive in soli cinque esemplari sull’arcipelago delle isole vulcaniche a 1.500 chilometri dal Portogallo, in pieno Oceano Atlantico, potrebbe scomparire. Tuttavia il suo Dna non andra’ perduto. Infatti, alcuni tessuti del ‘taxus baccata’, liofilizzati e archiviati in provette, sono gia’ conservati gelosamente nella Banca centrale del Dna Forestale a Cittaducale in provincia di Rieti, e magari vi resteranno per secoli o per millenni. E’ questo uno degli scopi principali della struttura, oltre quello prettamente di studio: non disperdere il patrimonio genetico boschivo, perché questo è il primo archivio mondiale dedicato esclusivamente alle specie boschive.

Usa, il Fish and Wildlife Service traccia la nuova lista degli animali a rischio

 Un’aquila è il simbolo degli Stati Uniti. E, a conferma dell’attenzione per il patrimonio aviario, gli Usa si sono dotati da tempo di istituti e organismi che tutelano e si occupano della raccolta dei dati e delle informazioni in materia. Uno dei più importanti, il Fish and Wildlife Service, l’agenzia statunitense che ha il compito di controllare l’avifauna migratrice, ha proprio in questi giorni reso pubblico l’aggiornamento della lista delle specie di uccelli protette dal Migratory Bird Treaty Act.

Rischio idrogeologico: bisogna aggiornare la mappa delle frane in Italia

 Aggiornare le mappe dell’Italia delle frane per rappresentare la situazione attuale di rischio delle aree più vulnerabili, aumentata a causa di deforestazioni, mancata manutenzione delle reti idrografiche, costruzioni incontrollate, piogge di tipo tropicale prodotte dai mutamenti climatici. Lo propone il Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ed ex Ministro dell’ Ambiente, Edo Ronchi. Per Ronchi bisogna, come misura di prevenzione da attivare immediatamente con un provvedimento d’urgenza, provvedere alla riclassificazione precisa delle aree a rischio di frane molto elevato.

Meno foreste in Europa a causa dei parassiti portati dai cambiamenti climatici

 Foreste in calo nei Paesi mediterranei dell’Ue, a rischio invasioni da parte di parassiti a causa degli effetti dei mutamenti climatici. Questo il quadro che emerge dal ‘Libro verde’ varato dalla Commissione europea, che fa il punto della situazione sulle foreste in Europa e le nuove sfide da affrontare. Nell’Europa meridionale, spiega il documento, dove la disponibilità di risorse idriche è un fattore critico, la moltiplicazione dei fenomeni di siccità estiva potrebbe comportare una diminuzione della produttività e della resistenza del sistema forestale.

Il deputato del Pdl Enzo Raisi difende la corrida spagnola

 Nella sua casa ad Albacete, nella comunità autonoma spagnola di Castilla la Mancha, c’è una plazade toros. Come quelle delle grandi corride, ma in piccolo, per allenarsi. “Le usano in campagna, una specie di luogo in cui ci si allenano i toreri o gli aficionados”, gli appassionati. E’ di madre spagnola il deputato del Pdl Enzo Raisi, e con la terra iberica ha un rapporto da sempre: “Ho respirato tori fin da piccolo”, racconta . Raisi non nasconde la sua passione per la corrida, tanto da rivelare di comprare per la sua ‘mini-arena’ personale torelli di uno o due anni: “Valgono 1000 euro e ci giochiamo durante l’estate, poi li rivendiamo o li restituiamo all’allevatore. Oppure vanno dal macellaio per la carne”. Lo spargimento di sangue che ricorda la corrida avviene solo dopo, quindi. “No, no, io non li uccido. Ma voglio dire, io personalmente non trovo la corrida uno spettacolo cruento. L’unico aspetto vero è che devi saperlo ammazzare il toro. Quello è l’unico momento in cui può soffrire”.

Guida al giardinaggio: palma da cocco

 Il cocco che acquistiamo come pianta d’appartamento è un soggetto molto giovane appartenente alla stessa famiglia che vede le grandi palme, quelle che ai tropici possono raggiungere più di 20 metri di altezza e che sono alla base dell’alimentazione nelle loro regioni di origine. La palma da cocco, la cui noce è per la maggior parte al di fuori del vaso, presenta delle eleganti foglie intere, di un bel verde lucido, molto diverse dalle fronde, che invece tende a sviluppare in maturità, ma raramente in interno.

DOVE METTERE LA PALMA DA COCCO
Tanta luce, anche in pieno sole, elevato calore (20°C-22°C) e notevole umidità dell’aria sono gli elementi necessari per assicurare la sopravvivenza di questa pianta in interno.

Alimentazione dei cani: occhio alla bilancia

 Non siamo gli unici ad avere problemi di linea: come noi, anche i nostri compagni di vita hanno i loro problemi legati all’alimentazione. Ecco allora qualche utile consiglio per tenere il peso del nostro cane ottimale.

SE IL CANE E’ GRASSO
Il cane è obeso quando supera del 15% il suo peso ideale. Può capitare con cani che conducono una vita troppo sedentaria e che vengono nutriti con diete ipercaloriche. Quindi la soluzione è più moto e una pappa più equilibrata.
Il primo passo verso una dieta dimagrante, sana ed equilibrata, è l’utilizzo di alimenti proteici di alta qualità (30% della sostanza secca della dieta), una giusta quantità di fibra (che aiuti l’intestino), una forte riduzione degli amidacei (riso e pasta), la completa abolizione degli zuccheri e la riduzione al minimo indispensabile dei grassi. Il tutto accompagnato da una corretta assunzione di vitamine e minerali.

Alfabeto ecologico: da Adattamento ad Aerosol

 Continuiamo con il nostro alfabeto ecologico, parlando di adattamento, additivo ed aerosol.

ADATTAMENTO
Nella biologia evoluzionistica l’adattamento è qualunque struttura, processo fisiologico e schema comportamentale che renda gli organismi viventi più adatti a sopravvivere e a riprodursi rispetto agli altri membri della stessa specie.
Tra gli adattamenti fisiologici possiamo ricordare il ritmo stagionale di quegli animali che svolgono le loro attività in certe ore del giorno o in determinati periodi dell’anno.
Si considerano adattamenti comportamentali le reazioni degli organismi nei confronti dell’ambiente, per esempio le migrazioni degli uccelli. Gli adattamenti morfologici sono quelli che riguardano la struttura e la forma degli organismi, per esempio le diverse forme dei becchi degli uccelli a seconda del tipo di alimentazione.

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