Potete insegnare al vostro cane il comando “seduto” usando un metodo di addestramento non fisico. Il metodo di addestramento non fisico consiste nel tenere una mano sopra la testa del cucciolo del cane con le dita serrate come se nascondeste qualcosa. Il cucciolo di cane si interesserà alla mano chiusa e vorrà guardarla. Quando il cucciolo di cane cercherà di guardare la vostra mano muovetela all’indietro, per guardarla mentre scivola all’indietro è probabile che si sieda e quando lo farà dite “seduto”. Se il cane non risponde al metodo non fisico provate con il metodo fisico. Mettete il cane al guinzaglio, tenetelo vicino a voi, premete poi gentilmente sulla parte posteriore del vostro cane tirando contemporaneamente il guinzaglio verso l’alto dicendo “seduto”.
Redazione
Addestramento del cane -parte prima-
Quando il cucciolo di cane raggiunge le cinque o sei settimane potete iniziare la fase vera e propria dell’addestramento. In questa fase dovete insegnare al vostro cane alcuni comandi base come “seduto”, “in piedi”, “al passo” e “sdraiato”. Per imparare meglio come fare ad addestrare il vostro cane potete trovare molti libri interessanti in commercio. Per continuare l’addestramento del vostro cane al di là dei comandi di base dovreste consultare un addestratore. Se non avete il tempo di imparare ad addestrare il vostro cane potete iscriverlo ad una scuola di addestramento cani.
Durante l’addestramento il vostro cane dovrà portare una catena di controllo che va posizionata correttamente e viene chiamata “catena a strangolo”.
Addestramento del cucciolo di cane -parte quinta-
Siate sempre pazienti durante l’addestramento, non perdete la pazienza se in un primo momento il vostro cucciolo di cane non sembra un allievo brillante. Il cane avvertirà la vostra impazienza o la vostra rabbia e questo lo confonderà e lo preoccuperà, diventerà nervoso durante ogni addestramento e tutto diventerà più difficile per lui e per voi. Se vi sentite irritati, nervosi, stanchi o distratti, rimandate la seduta.
Date subito una risposta al vostro cane dopo che ha eseguito o non eseguito un ordine durante l’addestramento. Lodatelo o rimproverate il cane subito dopo la sua reazione ad un comando. Se il cane esegue correttamente il vostro comando per venire da voi, lodatelo appena arriva, anche se ha compiuto solo due passi ed ha avuto bisogno di un piccolo tiro del guinzaglio per muoversi. Se il cucciolo di cane non eseguirà l’ordine correttamente, rimproveratelo con un secco “no”.
Addestramento del cucciolo di cane -parte quarta-
Per addestrare un cane dovete sempre seguire un programma, dedicare del tempo all’addestramento del vostro cane e seguire un ritmo regolare di due sedute al giorno. Le sedute di addestramento devono essere brevi ad iniziare con una durata di cinque o dieci minuti ed aumentate progressivamente il tempo. Dovete fare attenzione a non prolungare troppo le sedute di addestramento fino a far perdere interesse e concentrazione al cane. Il momento migliore per iniziare l’addestramento è prima dei pasti dato che il cane è leggermente affamato e sarà più sveglio e vivace di uno ben nutrito che vorrà solo fare il sonnellino post prandiale.
Dovete essere coerenti durante le sedute di addestramento per non disorientare il cane e per farlo abituare a tono di voce, gesti e sguardi che collegherà ad un’azione da compiere.
Animals United: un film d’animazione che fa riflettere sulla crisi ecologica del pianeta
Per la prima volta sullo schermo tutti, ma proprio tutti, gli animali della terra decidono di unirsi per difendere un ecosistema sempre più a rischio. Dagli orsi polari che vedono il ghiaccio che si scioglie sotto le loro zampe, ai leoni e alle giraffe che in Africa rischiano di morire di sete, tutti quanti si mettono in marcia verso New York per partecipare e cambiare il programma della Conferenza Mondiale per l’Ambiente. La battaglia per l’evoluzione in 3D è appena cominciata. Il 21 gennaio uscirà nelle sale italiane il film di animazione ‘Animals United‘, diretto da Reinhard e Holger Tappe e liberamente ispirato al libro ‘La conferenza degli animali’ di Erich kastner. Il tema centrale del film, distribuito da Moviemax, è la crisi ecologica che caratterizza il nostro periodo storico e che vede la terra sempre più provata dalle attività umane.
Buste biodegradabili: un numero verde per tutte le informazioni
Le buste di plastiche sono ormai in via d’estinzione. Bandite dal mercato dal primo gennaio, i negozianti potranno smaltire le scorte di cui sono già in possesso. Le alternative proposte dal mercato sono ben note: dalla borsa in tessuto chic e personalizzata, al carrellino, al sacchetto in carta o, più innovativo, in bioplastica ricavata da mais e altre materie vegetali. Molte catene già da tempo si sono attrezzate con shopper ecologici che possono essere riutilizzati in casa per la raccolta del rifiuto organico.
Ma sono ancora tante le domande che ruotano intorno ai nuovi sacchetti. Per prima cosa come possiamo capire se un sacchetto è veramente ‘amico dell’ambiente’?
Sperimentazione genetica sugli animali: in Gb i polli che non trasmettono l’aviaria
La sperimentazione genetica sugli animali si sta diffondendo sempre di più. Gli ultimi in ordine di tempo sono i polli geneticamente modificati per prevenire il contagio dell’influenza aviaria. A creare i pennuti che non trasmettono il virus ai loro compagni di pollaio sono stati i ricercatori delle università di Cambridge ed Edimburgo. Il loro lavoro, finanziato dal Consiglio per le ricerche sulle biotecnologie e le scienze biologiche, è pubblicato su Science.
“I polli – spiega Laurence Tiley, coordinatore del gruppo di Cambridge – possono ospitare virus capaci di ricombinarsi in microrganismi in grado di essere trasmessi all’uomo. Prevenire la diffusione del virus fra i volatili, dunque, dovrebbe ridurre l’impatto economico dell’epidemia e i rischi per gli esseri umani“. Non solo. La modificazione genetica ottenuta dagli scienziati “è un significativo passo avanti per ottenere polli completamente resistenti all’influenza aviaria“, sottolinea l’esperto.
Addestramento del cucciolo di cane -parte terza-
Un altro importante passo nell’addestramento del cucciolo di cane è quello di abituarlo al collare e al guinzaglio per evitare che sia insofferente in futuro e che finisca per non saper stare al passo con voi e per tirare il guinzaglio e voi nella direzione che preferisce. Cominciate a mettere al cucciolo un collare soffice e sottile e fateglielo portare sempre finché si abitua. In un secondo tempo cominciate ad attaccare al collare del cucciolo di cane un guinzaglio leggero, lungo abbastanza da toccare il suolo e lasciate che lo porti per qualche giorno, poi cercate di prendere l’estremità libera del guinzaglio senza provocare un effetto “tiro alla funa”. Tenete il guinzaglio dritto e invitate il cucciolo di cane a camminare con voi.
Addestramento del cucciolo di cane -parte seconda-
La prima cosa da insegnare al cucciolo di cane durante l’addestramento è il suo nome. Per far imparare il nome che avete scelto al vostro cucciolo di cane usatelo più volte. Pronunciate il nome che avete scelto per il cucciolo di cane in modo vivace così attrarrete la sua attenzione. Usate sempre il nome mentre state giocando con il cucciolo di cane, quando gli fate le coccole o quando gli date da mangiare, proprio quando state per mettere il cibo nella sua cioltola. Così facendo il cucciolo di cane capirà presto che quando voi o qualsiasi altra persona pronuncia quel nome vi riferite proprio a lui.
In questa fase dell’addestramento del cane dovete iniziare da subito a stabilire un canale di comunicazione non verbale con il cucciolo creando il contatto di sguardi.
Addestramento del cucciolo di cane -parte prima-
L’addestramento del cucciolo di cane deve iniziare sin dal primo momento che entra a far parte della vostra famiglia. Un cane indisciplinato non sarà governabile e potrebbe diventare problematico o, in casi estremi, un pericolo per la vostra famiglia e per i membri della comunità dove vivete. Addestrare un cane non significa obbligarlo a fare tutto quello che volete. L’addestramento deve tenere conto del carattere del cane, delle attitudini della razza, e di molti altri fattori legati all’ambiente dove vive e ai compiti che deve assolvere. Quando è molto piccolo, prima che il cucciolo di cane ha cinque o sei settimane di vita, l’addestramento non è un vero e proprio addestramento ma consiste nel far abituare il cucciolo di cane all’ambiente familiare e soprattutto alla persona che dovrà identificare come “capo branco”. L’addestramento vero e proprio comincia dopo le cinque o sei settimane di vita del vostro cane.