Sono quasi 400 le organizzazioni che hanno firmato la petizione contro la diga più alta dell’Africa che è stata consegnata alle ambasciate etiopi di Europa e Stati Uniti, in concomitanza con la Giornata mondiale dell’acqua celebrata il 22 marzo. La gigantesca diga Gibe III, in costruzione lungo il fiume Omo, minaccia almeno otto tribù in Etiopia e circa 300.000 persone che vivono attorno al famoso lago Turkana del Kenia. Copie della petizione saranno consegnate in Francia, Germania, Italia, Belgio, Gran Bretagna e Stati Uniti.
La diga che minaccia la valle dell’Omo
La diga, che secondo il governo etiope sarebbe già costruita al 40%, fermerà i cicli naturali delle esondazioni da cui dipendono i metodi di coltivazione delle tribù della valle dell’Omo. Benché il governo affermi di poter risolvere il problema ricreando delle “piene artificiali”, lo scorso anno i costruttori della diga hanno svelato dei progetti che prevedono che le tribù “passino a forme più moderne di coltivazione” dopo “un periodo di transizione”.
Un gruppo di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT), finanziati dall’ENI nell’ambito del “MIT Energy Initiative Solar Futures Program”, ha sperimentato un nuovo modo di realizzare celle fotovoltaiche molto innovative, utilizzando nanotubi di carbonio modificati grazie a dei virus. Il risultato è stato una maggiore efficienza di conversione della cella di oltre il 32%. L’idea di sfruttare microscopici cilindri cavi di carbonio puro, realizzati con speciali applicazioni di nanotecnologie, per migliorare la resa dell’energia prodotta dall’effetto fotovoltaico non è nuova. I nanotubi di carbonio, infatti, rendono più efficiente il trasferimento degli elettroni liberati dall’energia solare e quindi, di fatto, accrescono la quantità di energia elettrica generata dalla cella fotovoltaica.
L’equipe dell’aereo sperimentale Solar Impulse, alimentato solo da pannelli solari, tenterà la prossima settimana il suo primo volo internazionale dalla Svizzera a Bruxelles. “Solar Impulse, l’aereo a zero carburante, tenterà di raggiungere l’aeroporto di Bruxelles come prima destinazione internazionale” si legge in un comunicato del responsabili del progetto, che spiega che “il prototipo sarà pronto al decollo il 2 maggio e prenderà il volo quando le condizioni meteo lo consentiranno“. Solar Impulse è già entrato nella storia dell’aeronautica con un primo volo di 24 ore senza interruzione, alimentato solo dai suoi pannelli solari e dalle sue batterie, nel luglio 2010.
Nel 2011 saranno installati a livello mondiale impianti eolici per 45.000 MW, portando a 240.000 MW la potenza cumulata in funzione nel mondo. La previsione è della World Wind Energy Association (WWEA) che corregge al rialzo le stime diffuse recentemente dalla GWEC (Global Wind Energy Association), sottolineando però che i 37.642 MW eolici installati nel 2010 hanno rappresentano, in termini percentuali di crescita, il risultato più deludente dal 2004. Un risultato che peraltro sarebbe stato di molto più modesto senza lo straordinario concorso della Cina, che ha realizzato da sola quasi 19.000 MW, compensando in parte il calo registrato in Europa e nel Nord America.
Aumentare il rendimento degli impianti fotovoltaici a concentrazione è una delle frontiere con cui ci si sta confrontando per far compiere alla’energia solare quel balzo in avanti necessario a renderne determinante il contributo alla copertura della domanda elettrica per uno sviluppo sostenibile. L’azienda californiana Pyron Solar ha sviluppato un interessante sistema ad elevato rendimento, ultimandone con successo nei giorni scorsi un test dimostrativo che prelude ad una prossima commercializzazione. Il sistema della Pyron Solar si basa su un meccanismo di raffreddamento passivo ottenuto tramite un’installazione direttamente a contatto con acqua.
Per il 2011 e’ prevista una crescita record dell’eolico nel mondo tranne che in Italia. Taglio dei certificati verdi e incertezza normativa mettono a rischio la crescita attesa dell’intero settore. A rilevarlo l’Associazione nazionale energia del vento (Anev) che ha analizzato i dati del Rapporto 2011 della World wind energy association (Wwea), nel quale vengono messi in evidenza i risultati dell’anno appena concluso e le previsioni per l’anno 2011.
Dalla sicurezza all’informazione, dagli studi medici ad un sarcofago ancora da ultimare dopo 25 anni: il disastro nucleare di Cernobyl sembra una lezione mancata dopo un quarto di secolo, e non solo per il recente bis a Fukushima. A Kiev si tentera’ l’ennesimo bilancio con una maxi conferenza, dopo la messa-lampo del patriarca di Mosca Kirill e la rapida visita alla centrale dei presidenti di Ucraina e Russia, i due paesi piu’ colpiti dalla nube radioattiva (insieme alla Bielorussia).
Le tecniche per la cattura e lo stoccaggio della CO2, l’anidride carbonica (CCS, dall’inglese Carbon capture and storage) sono viste sempre più come uno degli strumenti fondamentali per contrastare i cambiamenti climatici, per uno sviluppo sostenibile: secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia potranno contribuire per il 19% alla riduzione delle emissioni globali di CO2. Perciò la ricerca in questo campo è in forte crescita non solo nei Paesi industrializzati, nonostante i costi elevati e la debolezza delle politiche internazionali in materia di cambiamenti climatici. Tra i progetti di maggiore rilievo va segnalato quello canadese di Esteven, che il governo della provincia indipendente del Saskatchewan ha definitivamente approvato nei giorni scorsi.
L’impennata dei prezzi internazionali del petrolio e del gas sta avendo l’effetto di rafforzare nei Paesi dell’America Centrale l’interesse verso un maggior sfruttamento delle energie rinnovabili, il cui potenziale – specie per il settore eolico e idroelettrico – è peraltro notevole. Oltre alle considerazioni relative all’impatto ambientale e ai cambiamenti climatici, infatti, nella regione il nuovo scenario internazionale, caratterizzato da una forte volatilità dei prezzi dei combustibili fossili, sta causando rilevanti aumenti del costo dell’energia, rendendo il ricorso alle energie rinnovabili sempre più attraente anche sul piano economico.