Una filiera ovicaprina tutta agricola e tutta italiana: Coldiretti tenta di salvare la pastorizia
La perdita di reddittività è la causa principale della crisi del settore ovinocaprino negli ultimi cinque anni, durante tale periodo per molte aziende, soprattutto in merito alla produzione di latte, i ricavi sono risultati inferiori ai costi. E’ quanto si legge nella proposta di piattaforma di mobilitazione della Coldiretti ”Una filiera ovicaprina tutta agricola e tutta italiana” presentata a Cagliari dall’organizzazione.
”L’allevamento ovicaprino è un’attività che, concentrata nelle zone svantaggiate, è ad alta intensità di manodopera. Il settore ha registrato un incremento dei costi, – spiega la Coldiretti, promotrice di una mobilitazione nazionale che parte dalla Sardegna – in particolare per il combustibile, l’elettricità e i mangimi, determinando una ulteriore pressione sul settore che già versa in una situazione critica sul piano della competitività”.
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Tornano sulle coste cilentane le eccellenze enogastronomiche del Biodistretto del Cilento. Da Ascea a Casal Velino fino a Pisciotta e Palinuro per tutta l’estate degustazioni, mostre mercato, forum e molte altre iniziative si susseguiranno per scoprire un territorio ricco di sapori come quello del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Dal fico bianco del cilento Dop, ai vini, passando per gli olii extravergine d’oliva ed i formaggi di bufala e di capra, fino al 18 settembre sarà possibile conoscere e apprezzare le produzioni biologiche locali degli agricoltori che hanno sottoscritto il “patto per il Biodistretto” con il quale si sono impegnati a produrre tipico, biologico e Ogm free, nel rispetto dei principi di eticità e sociali che sono alla base dell’Agricoltura Biologica.
La Coldiretti festeggia l’arrivo nelle scuole del “menu’ a chilometri zero“. La federazione degli agricoltori accoglie con soddisfazione le Linee guida del ministero della Salute per la refezione scolastica, soprattutto nel passaggio che prevede “l’elaborazione di piatti secondo i principi di un’alimentazione equilibrata, ma anche considerando la varieta’ e la stagionalita’ dei cibi, utilizzando anche proposte di alimenti tipici della regione di residenza, per insegnare ai bambini il mantenimento delle tradizioni“.
E’ partito il primo farmers’ market a energia solare del nord Italia. Si trova a Lodi, presso il circolo Archinti, dove da oltre un anno le aziende agricole della Coldiretti ogni venerdì mattina portano ai consumatori i prodotti a chilometri zero. Da oggi tutti i banchi frigo e i box porta alimenti dei banchi degli agricoltori funzioneranno grazie all’energia prodotta da 180 pannelli solari sistemati sul tetto della cascina, a cinque minuti dal centro della città, che ospita il mercato. L’annuncio arriva dalla Coldiretti Lombardia.
Gli entusiasti ecoconsumatori sono in prevalenza donne, di età media, con alta scolarità e residenti nel Centro-Nord. Mentre nel gruppo degli insensibili alle tematiche ambientali, la maggioranza è rappresentata a sorpresa da giovani, istruiti e residenti nel Centro-Nord. Il quadro emerge dagli oltre 10mila soci e consumatori Coop, iscritti al portale
Nasce a Bologna per diffondersi in tutta Italia, all’insegna del risparmio e della solidarietà, ma anche per creare nuovi posti di lavoro tra le fasce svantaggiate, il ‘Sistema Spesa Utile‘. L’iniziativa, presentata al Palazzo della Provincia di Bologna, è promossa dall’associazione Isnet, network che raccoglie circa 900 cooperative sociali su tutto il territorio nazionale, e propone un nuovo modo di fare la spesa.
In tempi di crisi, è ‘boom’ per il cibo locale. Più di 3 miliardi di euro sono stati spesi, infatti, dagli italiani in un anno per gli acquisti di prodotti a chilometri zero che possono contare su una rete di oltre 63mila imprese agricole, 18mila agriturismi, 500 mercati degli agricoltori di ‘Campagna Amica’, quasi 1200 distributori di latte fresco oltre a decine di ristoranti, mense, osterie, botteghe, consorzi agrari, cooperative, agriasili, vinerie, pescherie, pizzerie e gelaterie dove si servono prodotti locali e di stagioni operativi nel 2009. E’ quanto è emerso dalla prima indagine sulla ”Spesa a km 0 in Italia”, presentata dalla Coldiretti in occasione della giornata mondiale dell’Onu dedicata all’ambiente nell’ambito del Festival Internazionale dell’Ambiente organizzato insieme a Symbola – Fondazione per le Qualità Italiane.
Consumi ridotti e utilizzo di energia rinnovabile, riciclo di materiali e rifiuti, illuminazione a Led, offerta di prodotti ecocompatibili ed equosolidali, prodotti a km 0 e a basso consumo energetico. Tutto questo al Simply Sma di Roma, il primo supermercato a elevata sostenibilità nel Lazio che verrà inaugurato oggi, lunedì 31 maggio, alle 12 (Via Aspertini angolo via Parasacchi) e che propone un nuovo concetto di ’spesa ecologica’.
Il dialogo e il rapporto diretto tra agricoltore e consumatore rivivono nel gusto di un prodotto antico e innovativo allo stesso tempo. Si tratta della Pasta dei Coltivatori Toscani prodotta esclusivamente con pasta con certificato di tracciabilità che ne testimonia l’origine dal grano toscano. Il prodotto sarà negli scaffali della piccola e media distribuzione italiana dai primi di giugno ed è stata presentata questa mattina in conferenza stampa da Maria Cristina Rocchi, presidente del Consorzio Agrario di Siena e Arezzo; Pietro Pagliuca, direttore del Consorzio Agrario di Siena e Arezzo; Franco Pasquini, coltivatore toscano; Mario Maneschi del Pastificio Fabianelli.
“Tutta l’industria italiana è in crisi, anche quella grande. A rischio c’è la sparizione dell’agricoltura del nostro Paese. La scommessa è invece continuare ad avere un’agricoltura di qualità, che è anche un presidio della conservazione della biodiversità. Se i due sistemi della produzione, quella di nicchia e quella industriale non sono alleati, alla fine uno dei due muore“. Lo ha affermato Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, all’incontro “Buono e sano: sfide per l’alimentazione di domani”, organizzato dalla Fondazione Corriere della Sera e tenutosi la scorsa settimana a Milano.



















