Pm10, a Firenze al via il processo per 25 morti a causa di malattie derivate
Venticinque morti in breve tempo e altri 347 decessi innescati nel lungo periodo in seguito a malattie cardiovascolari, cerebrovascolari, tumori al polmone o per insufficienza respiratoria: è il numero di vittime fatte in media, all’ anno, a Firenze e nell’ hinterland dalle polveri sottili (Pm10) per i superamenti della soglia di 20 microgrammi al metro cubo al giorno, ovvero il limite posto dall’ Organizzazione mondiale della Sanità come massimo tollerabile per l’ organismo umano.
E’ quanto sostenuto dal professor Annibale Biggeri, perito dell’ accusa, nella deposizione al processo in corso a Firenze.
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Le comunità locali svedesi hanno approvato un mega progetto eolico da realizzarsi sul sito di Markbygden, nella contea di Norrbotten, nell’ estremo nord del Paese. Al termine dei lavori, che potrebbero iniziare entro due anni e terminare entro i prossimi 12 anni, la centrale sarà la più grande d’ Europa e molto probabilmente anche del mondo.
Il direttore generale del Ministero dell’ Ambiente italiano Corrado Clini, e il Ministro dell’ Energia della Tunisia Afif Chelbi, hanno lanciato a Tunisi un progetto comune per la realizzazione di una piattaforma tecnologica per la diffusione delle fonti rinnovabili in Tunisia e nell’ Africa del Nord, attraverso il cavo d’interconnessione elettrica Tunisia-Sicilia, che collegherà il continente africano alla rete elettrica europea.
L’ ambiente in casa paga un prezzo amaro: riscaldamento, elettrodomestici, aria condizionata. E così il 40% di energia in Europa se ne va pur non muovendosi di casa. Gli edifici, infatti, sono fra le principali fonti di emissioni di CO2. E gernerano costi altissimi.
E’ da poco entrato in vigore il Dlgs 16 marzo 2009, n.30, relativo alla protezione delle acque sotterranee dall’ inquinamento e dal deterioramento, che recepisce la direttiva 2006/118/Ce.
Con un sopralluogo aereo del ministro per le politiche europee Andrea Ronchi e un incontro sullo stato dei lavori, il progetto Mose per la salvaguardia di Venezia ha virtualmente voltato pagina dopo l’ archiviazione della procedura d ‘infrazione della direttiva comunitaria “habitat rete natura 2000″ sulla tutela degli uccelli.
Tra poco meno di venti giorni entreranno in vigore le nuove disposizioni per la gestione dei rifiuti contenenti inquinanti organici persistenti derivati dai processi di produzione termici e metallurgici. Il nuovo regolamento che detta le nuove disposizioni, modifica la normativa vigente che risale al 2004 sugli inquinanti organici persistenti adeguandola ai progressi scientifici e tecnici. Applica agli impianti di trattamento termici e metallurgici i valori limite di emissione per le dibenzo-p-diossine policlorurate (Pcdd) e i dibenzofurani policlorurati (Pcdf) previsti dalla direttiva europea sull’ incenerimento.
Per togliere dall’ asfalto una gomma masticata ci vogliono due minuti, al costo di un euro. E’ il calcolo che hanno fatto in Germania e che risucchia alle casse dei Comuni qualcosa come 900 milioni di euro.
Sono circa 40 i progetti europei che condivideranno un cofinanziamento di 28 milioni di euro fornito dalla Ue, per progetti che riguardano beni, procedure e servizi amici dell’ ambiente. Le proposte eco-innovative sono state selezionate da un primo bando nell’ ambito del programma competitività e innovazione della Ue.
Cinque nodi ancora da sciogliere sul clima, ma questa volta i Governi li hanno messi nero su bianco anche se mancano target specifici. E il Brasile propone una petrol-tax del 10% sui proventi dell’ industria del petrolio da destinare alla lotta ai cambiamenti climatici. Mentre sulla natura arriva la “Carta di Siracusa” contro lo scippo della natura. E per la prima volta un appello per la salute dei bambini.



















