Misure per gli eco-edifici, l’ Europa dice sì

di Redazione 186 views0

L’ ambiente in casa paga un prezzo amaro: riscaldamento, elettrodomestici, aria condizionata. E così il 40% di energia in Europa se ne va pur non muovendosi di casa. Gli edifici, infatti, sono fra le principali fonti di emissioni di CO2. E gernerano costi altissimi.
Negli ultimi due anni, le bollette non hanno smesso di aumentare. In media in Europa il prezzo dell’ elettricità è cresciuto del 15%, del 21% il gasolio e del 28% il gas naturale. Se si considera che ci sono oltre 160 milioni di edifici in Europa, che in tutto assorbono il 40% dell’ energia primaria, è facile dedurre che le nostre case sono responsabili di una buona parte delle emissioni di CO2, e contribuiscono massicciamente alla nostra dipendenza energetica.

IL FABBISOGNO DI ENERGIA
Basti pensare che l’Europa importa il 51% del suo fabbisogno di gas. Intervenendo nel modo giusto, però, può essere liberato un enorme potenziale di risparmio energetico ancora inesplorato. La nuova direttiva europea sull’ efficienza energetica nel settore edilizio mira a predisporre gli strumenti perché anche gli edifici facciano la loro parte nella lotta ai cambiamenti climatici ingaggiata dall’ Unione europea.

LE NUOVE REGOLE EUROPEE
La nuova legislazione dovrebbe portare a una riduzione del consumo energetico del 5-6% e un taglio nelle emissioni di CO2 del 5% entro il 2020. L’ Europarlamento si è interrogato sui modi migliori per attuare la rivoluzione ecologica anche in casa e ha fatto propri i suggerimenti dalla Commissione parlamentare Industria che iniziano proprio con la necessità di dare una definizione europea armonizzata e comune di “edifici a emissioni zero”, come obiettivo raggiungibile con una serie di misure.

NORME IN CAMPO EDILIZIO PER IL CONSUMO ENERGETICO
A cominciare dalla fissazione di target nazionali di riduzione del consumo energetico nell’ edilizia, all’ obbligo per tutti i paesi europei di garantire che tutti i nuovi edifici siano completamente autosufficienti, cioe’ producano energia in proprio da fonti rinnovabili, entro il 2018. Ma le richieste dei deputati non si fermano agli obblighi.
La Commissione Industria propone anche importanti incentivi europei, quali la creazione di un fondo per l’ efficienza energetica, che sostenga progetti innovativi di bioedilizia. Prevede strumenti finanziari come la promozione di sconti fiscali e incentivi come la riduzione dell’ IVA per tutti i prodotti che aumentino l’ efficienza energetica degli edifici, come già accade in molti paesi europei.
Il ventaglio di proposte oggetto di un dettagliato rapporto che ha passato il vaglio della Commissione Industria, andrà al voto dell’ aula plenaria in maggio, e verrà poi riportato al Consiglio dei Ministri prima dell’ adozione finale.

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