Gli “Orti in Condotta” festeggiano domani, mercoledì 11 novembre, in tutta Italia, un ideale incontro tra le scuole che hanno aderito all’ iniziativa. Il progetto Orti in condotta nasce dall’ esperienza degli Edible School Garden di Slow Food Stati Uniti e in poco tempo si è diffuso in tutto il mondo. In Italia sono coinvolte 224 scuole e oltre 16.800 bambini in 19 regioni. Le capofila sono la Toscana con 49 orti e il Piemonte con 41.
GLI ORTI IN CONDOTTA
L’ Orto in Condotta è un modo nuovo di fare didattica rivolto alle scuole dell’ obbligo. L’ educazione dei bambini a un diverso rapporto con il cibo, al valore della biodiversità e al rispetto dell’ ambiente attraverso il diretto rapporto con la terra è una delle attività in cui Slow Food si è impegnata a livello mondiale.
Se confrontiamo tra loro dei terreni scelti a caso, osserveremo delle differenze che li rendono più o meno adatti ad ospitare le varie colture. Volendo schematizzare queste differenze, distingueremo tre tipi di terreno.
Abbiamo visto nel precedente articolo come siano solo due gli strati di suolo che interessano all’ orticoltore: lo strato attivo, dal quale le radici traggono il nutrimento per la pianta, e lo strato inerte, momentaneamente inutilizzato, ma riportato alla superficie di tanto in tanto per sostituire lo strato attivo troppo sfruttato. Quindi, solo lo strato attivo viene regolarmente vangato, innaffiato, concimato e diserbato. In poche parole… curato.
Prima di cominciare ad armeggiare con i vostri attrezzi a giardinaggio, bisogna avere qualche minima nozione sul terreno agrario. Se sezioniamo con una vanga il terreno, potremo osservare che il terreno agrario si distingue anche a vista in tre zone, diverse per colore e per composizione.