Parlare di meteorologia astrale può sembrare oggi una cosa anacronistica ai non addetti. Ciò può indurre in errore, sia perché il problema meteorologico, nonostante i progressi fatti, è sempre di attualità, sia perché l’ uomo semplice dei campi si mostra di elaborare le previsioni mediante la capacità di osservazione della natura trasmessa di generazione in generazione. Non dimentichiamo, infatti, che le previsioni se sono importanti per la società umana in generale, lo sono ancora di più per il mondo agricolo.
LE PREVISIONI NELL’ ANTICHITA’
Gli antichi basavano le previsioni metorologiche sull’ osservazione del sorgere del sorgere e del tramontare delle stelle. Infatti, sin dai tempi più remoti le attività agreste e marinara erano regolate dai dati astronomici e principalmente dal percorso del sole nello zodiaco, dalle fasi della luna, dal sorgere o dal tramontare delle stelle fisse.
Maggio 2009 è stato il più secco degli ultimi due secoli in Italia, e il terzo per temperature elevate. E’ il primato registrato dalla banca dati del gruppo di Climatologia storica dell’ Istituto di scienze dell’ atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna (Isac-Cnr), che aveva già registrato il record di piovosità (+54%) del novembre-aprile precedente.
Carestie di massa, esaurimento delle risorse naturali, crolli economici, bombardamento di informazioni: fenomeni dei nostri tempi, ma già previsti da vari intellettuali e scrittori di fantascienza del secolo scorso. La rivista New Scientist ricorda oggi cinque di questi ‘futurologi’ che nei loro scritti hanno immaginato e previsto quello che poi si e’ verificato.
Gli alberi, negli Stati Uniti occidentali ed in Canada, muoiono più velocemente di quanto non abbiano mai fatto prima. E non solo muoiono, ma non c’ è una sufficiente ricrescita per sostituire gli esemplari morti, né il numero sufficiente di semi piantati per ripopolare le foreste.