Inevitabilmente, i vulcani richiamano alla memoria il processo mai interrotto della formazione del pianeta. L’ idea di creare un centro di vulcanologia racchiude in sé un forte elemento rituale e simbolico, e acquista tanta più forza se si considera la scelta del luogo. Non una città, ma la natura: un paesaggio segnato dalla presenza ben visibile di attività vulcaniche , dominato da vulcani spenti.
Da qui nasce il Centro europeo del vulcanesimo, in Alvernia, che ha implicazioni sia scientifiche che emozionali.
Un tale museo non può che richiamare visitatori molto diversi tra loro per interessi, età e cultura.
IL PROGETTO DEL MUSEO DEL VULCANO
Il complesso è progettato come un luogo in cui vivere un’ esperienza e comunicare idee e percezioni connesse con il vulcano. Non vi è dunque distinzione tra edificio e ambiente circostante, né tra sottosuole e superficie o tra contenitore e contenuto.
I visitatori, per accedere al museo, devono seguire un sentiero processionale, poichè discendono un abisso, discendono nel mondo infero, diretti al centro della Terra: impossibile non evocare Jules Verne e l’ inferno di Dante, come pure il rapporto con il grembo materno e la cavità protettiva.
Questa pianta della famiglia della vite (Cissus rhombifolia), originario dell’ America tropicale, forma dei lunghi fusti sottili ricadenti o rampicanti con foglie composte di tre foglioline di forma romboidale dal bordo dentellato. Le varietà più diffuse sono “Ellen Danica” dalle foglie molto frastagliate e chiare e “Mandaiana”, un poco più scura e meno frastagliata. Le giovani foglie sono un poco pelose.
Quante volte, osservando il cane mentre ascolta le nostre parole, ci siamo convinti che riesca a capirci? La realtà è un’ altra: il cane non è in grado di capire tutte le parole che gli vengono dette. I padroni, infatti, troppo spesso scambiano l’ attenzione e, non di rado, lo sforzo per capire del cane con la comprensione vera e propria.
Una così imponente concentrazione di popolazione, aree urbanizzate, attività produttive, interessi economici, rende più complessi gli interventi di salvaguardia e protezione dell’ ambiente.
Sull’ onda della green revolution della first lady statunitense Michelle Obama, sono sempre di più le persone che scelgono di coltivare da sé frutta e verdura, sacrificando un pezzetto di terra o di giardino per crescere i propri ortaggi, le spezie e gli aromi fondamentali in cucina. Se vorreste farlo ma non sapete da che parte cominciare, ecco una piccola guida a puntate che vi permetterà non solo di avere il famigerato “pollice verde”, ma anche e soprattutto di poter godere dei frutti del vostro hobby, risparmiando soldi e mangiando prodotti sani e rigorosamente bio!
I fiordi della costa occidentale della Norvegia rappresentano una delle meraviglie della natura; chiusi da alte pareti rocciose, che possono arrivare fino a 1600 metri, penetrano per lunghi tratti all’ interno del Paese serpeggiando tra le profonde valli che caratterizzano questa parte del territorio.
La campagna romana offrirà i suoi prodotti in pieno centro di Roma, tra le rovine dei Fori Imperiali e quelle del Circo Massimo. Ieri è stato inaugurato, presso l’ ex mercato ebraico del pesce a via San Teodoro, il primo farmer’ s market al coperto voluto da Coldiretti per continuare la diffusione di un fenomeno, quello della spesa dal contadino, che ha già conquistato il 60% degli italiani.
Unicredit, attraverso la carta Etica, destina 350mila euro alla Fondazione Banco Alimentare. La firma apposta da Roberto Nicastro, Deputy Ceo di UniCredit, e da Mons. Mauro Inzoli, Presidente della Fondazione Banco Alimentare, suggella il sesto progetto reso possibile grazie alla raccolta di fondi tramite “UniCreditCard Classic E”, una normale carta di credito che ha la particolarità di destinare il 3 per mille di ogni spesa effettuata dai possessori ad iniziative e aiuti concreti nei confronti delle fasce più deboli, senza nessun onere aggiuntivo.
Rendere sempre più attuale tematiche come la bioedilizia, le energie rinnovabili ed il risparmio energetico. E’ questo l’ obiettivo di “Energy Days”, il salone specializzato sull’ edilizia ecologica e sui metodi di costruzione finalizzati al risparmio energetico che ha aperto i battenti ieri a Pesaro e che proseguirà fino al 25 ottobre. Un’ iniziativa che offre la possibilità di rendere visibili realtà e risorse del settore energetico, ma soprattutto creare sempre nuove sinergie tra professionisti, aziende, enti e comunità scientifiche che operano nel settore dell’ edilizia e dell’ energia, creando informazione e occasioni di lavoro.