Scorie nucleari: la Basilicata protesta contro l’indecisione sui siti prescelti

 Per evitare quella che sembra essere diventata una triste roulette russa sull’allocazione del deposito per le scorie nucleari attendiamo un’affermazione chiara da parte di chi ha la responsabilità di guidare questo Paese: che nulla verrà fatto senza la condivisione dei territori interessati”. Così il presidente della Regione Basilicata, Vito de Filippo, commenta la diffusione di notizie circa un elenco di 55 siti candidati ad ospitare il deposito.

No al deposito di Scanzano Jonico
La Basilicata – riprende De Filippo – ha già detto no con chiarezza e determinazione al tentativo di imporre il deposito a Scanzano Jonico fatto qualche anno fa ed è pronta a ripetere questa posizione in ogni circostanza, in ogni sede e con ogni mezzo. Ma la partita non può essere ridotta a un ‘morte tua vita mia’ che contrapponga i diversi territori in uno stillicidio di notizie che contrastano con le norme approvate. L’iter previsto dal governo, infatti, metteva la scelta dei siti a valle dell’aggiornamento dei criteri di selezioni da parte di una Agenzia per la sicurezza nucleare che ancora non esiste e delle risultanze di una valutazione ambientale strategica di cui ancora oggi non si ha notizia”.

In autunno boom di turismo ecologico con i colori e i sapori della tradizione

 In autunno vince il turismo ambientale che fa registrare un valore pari a 10 mld di euro nel nostro Paese. A rilevarlo è la Coldiretti che, commentando i dati sul turismo diffusi oggi dall’Istat, sottolinea come “nei mesi autunnali rispetto alle mete tradizionali si registra un aumento in percentuale del turismo ecologico, legato alla natura in montagna, nei parchi e nelle campagne, con una crescita che gli ha permesso di raggiungere in Italia il valore di oltre 10 miliardi all’anno“. Secondo Coldiretti, inoltre, “ad apprezzare l’autunno sono soprattutto gli amanti della tranquillità che vogliono riposarsi a contatto con la natura con lunghe passeggiate nei boschi ma anche gustare i sapori dell’enogastronomia locale“.

Uccelli migratori in pericolo a causa dei cambiamenti climatici

 I cambiamenti climatici stanno mettendo a rischio la sopravvivenza di molte specie di uccelli migratori a causa del crescente anticipo della primavera nell’Europa settentrionale. A rilevarlo è uno studio internazionale pubblicato in questi giorni sui “Proceedings of Royal Society” e condotto da un’equipe di scienziati tedeschi, russi e finlandesi, coordinati dall’italiano Nicola Saino, del Dipartimento di Biologia dell’Università degli studi di Milano.

Colpa dell’arrivo precoce della primavera
Basandosi su una grande mole di dati riguardanti 117 specie di uccelli che migrano dall’Africa o dall’Europa meridionale verso l’Europa del nord, lo studio dimostra infatti che l’arrivo precoce della primavera mette in crisi molte specie rendendo più difficile l’accoppiamento e il reperimento del cibo. Ed a essere a rischio sono molte specie di uccelli canori e di uccelli acquatici.

Crudeltà sugli animali: vandali colorano una gatta di rosa e la abbandonano

La Pantera Rosa? Qualcuno dice di averla avvistata a Swindon, città del sud-ovest dell’Inghilterra. Colpa di qualche ‘burlone’, anche se sarebbe più opportuno chiamarlo vandalo, che ha tinto di rosa un gatto bianco e poi lo ha abbandonato in un giardino pubblico. Per fortuna, alcuni residenti lo hanno soccorso e poi hanno chiamato l’RSPCA: ‘The Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals’, organizzazione che si occupa di proteggere e salvaguardare i diritti degli animali. Gli operatori hanno cercato di togliere la tinta, ma non ce l’hanno fatta.

Raccolta differenziata: da ottobre Ama presenta la campagna informativa per i romani

 Per tutto il mese di ottobre, Ama svolgerà una campagna d’informazione nei 9 Municipi della Capitale, III, VI, VII, VIII, XI, XIII, XVII, XIX, XX, nei quali la raccolta differenziata dei rifiuti viene ancora effettuata utilizzando esclusivamente i cassonetti stradali. Saranno allestiti 18 punti informativi (due per Municipio) presso i quali i cittadini potranno ricevere qualunque tipo di chiarimento su come separare e conferire correttamente i diversi materiali di scarto. Lo comunica l’Ama in una nota.

Energia pulita dalle banane: il biodigestore di Chiquita in Costa Rica

 Produrre energia dalla spazzatura? Ebbene si, oggi è possibile. Un’idea davvero geniale che consente di risolveredue problemi: dello smaltimento dei rifiuti e della produzione di energia. Soprattutto se si considera anche il fenomeno dello spreco alimentare che sta diventando sempre più preoccupante: ogni anno in Italia 6 milioni di tonnellate di alimenti che finiscono nei rifiuti. In pratica, il gas, una volta che è stato prodotto a partire dai rifiuti, viene bruciato per produrre calore o elettricità.

Energia pulita dalle banane
E l’energia pulita adesso arriva anche dalle banane. Chiquita ha infatti appena inaugurato in Costa Rica, presso gli stabilimenti della sussidiaria Mundimar, un biodigestore di ultima generazione, che sarà utilizzato per trasformare in elettricità e calore gli scarti della filiera di produzione e lavorazione della frutta. L’impianto, inoltre, sarà a emissioni zero, in quanto non necessita di energia elettrica per il suo funzionamento.

Filiera corta e riduzione degli sprechi: il 40 percento del cibo negli ospedali viene sprecato

 Il 50% dei pazienti e’ a rischio malnutrizione, benche’ sia stato provato che un’alimentazione sbagliata allunga le degenze dal 15 al 40%. E il 40% del cibo distribuito alle aziende ospedaliere viene sprecato. Questi i numeri diffusi al workshop su ‘Il gusto della salute: l’alimentazione in ambito ospedaliero’, che si e’ tenuto a Viareggio in occasione del Festival della Salute.

Gli appalti alle aziende esterne
A illustrare i dati sull’alimentazione nelle aziende ospedaliere e’ stato Stefano Cencetti, direttore Generale Aou Policlinico di Modena. L’esperto ha sottolineato la necessita’ di considerare le implicazioni sociali, economiche, ambientali e territoriali del consumo dei pasti in ospedale, oltre a quelle legate al benessere dei pazienti.
Ad oggi, il 94% delle aziende sanitarie italiane si affida a ditte esterne per il servizio di refezione.

Pierre Rabhi punta il dito contro il superfluo che distrugge il pianeta

 Superdotati ma stupidi. Così probabilmente gli extraterrestri definirebbero gli uomini, se decidessero di studiarli. Piuttosto che approfittare della felicità condivisa, l’uomo preferisce l’angoscia condivisa e la violenza. Alle nostre doti manca luce. E la luce manca al mondo che è nell’oscurità”. Non usa mezzi termini Pierre Rabhi, uno dei pionieri dell’agricoltura biologica in Francia, quando fotografa lo stato attuale della nostra società. Una società ”dell’eccesso” che deve ”imparare a porsi dei limiti” e ”a non saccheggiare indefinitamente il pianeta” che è limitato. La marea nera nel Golfo del Messico, la deforestazione in Amazzonia, l’inquinamento, la distruzione delle società tradizionali sono queste ”le conseguenze” di quello che Rabhi definisce il “sempre di più” che caratterizza la nostra società.

Certificazioni ambientali: il Team Yamaha ottiene l’Iso 14001 al Motomondiale

 Il Team Fiat Yamaha, di Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, è la scuderia più green del Motomondiale. Il 3 Settembre 2010 Yamaha Motor Racing, la società che gestisce il team Campione del Mondo MotoGp in carica, ha ricevuto l’attestato di certificazione del Sistema di Gestione Ambientale Iso 14001 presso i box del Misano World Circuit, durante la giornata di prove libere del Gran Premio di San Marino 2010. E’ la prima scuderia nella storia del Motomondiale ad averla ottenuta.

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