Realizzare entro il 2014 un mercato unico dell’energia è la sfida da mille miliardi di euro che è stata lanciata dai leader europei, venerdì a Bruxelles per il primo summit nella storia della Ue dedicato ai temi dell’energia e dell’innovazione. La base di partenza della discussione tra i 27 è il programma presentato nel novembre scorso dalla Commissione Ue che indica agli stati membri cinque priorità di intervento per ridurre la dipendenza energetica e fare fronte all’inevitabile aumento dei prezzi delle risorse fossili. E calcola che per avere tutti i paesi della Ue connessi l’uno all’altro, in modo tale da trasportare l’energia eolica prodotta nel mare del nord fino a Malta, o quella solare prodotta nei paesi del sud fino alla Finlandia, servono investimenti in nuove infrastrutture per mille miliardi di euro nei prossimi dieci anni.
World Social Forum 2011: a Dakar uniti per un altro mondo possibile
Mentre nella sponda Sud del Mediterraneo esplodono le contraddizioni del nostro modello di sviluppo, e la Fao lancia l’allarme sull’aumento esponenziale dei prezzi delle materie prime alimentari per colpa di speculazioni, cambiamenti climatici e concentrazione dei mercati, si è aperto a Dakar, in Senegal, con la tradizionale marcia inaugurale, il Forum Sociale Mondiale che fino all’11 febbraio concentrerà i propri lavori sulle risposte della società civile internazionale ad alcuni dei problemi che ipotecano il nostro futuro.
Il Forum torna in Africa a tre anni dall’edizione celebrata a Nairobi nel 2007. Migliaia tra le attività autorganizzate, gli incontri, i dibattiti e le iniziative proposte da centinaia di organizzazioni della società civile che lavorano ad un ‘altro mondo possibile’. Tra 20 mila e 60 mila i partecipanti attesi per questa 11esima edizione del Forum, in programma fino all’11 febbraio, nel Campus della Università Cheikh Anta Diop della capitale senegalese.
Allarme per le barriere coralline in Sudan: il giardino dei coralli in pericolo
E’ allarme per una delle barriere coralline meglio conservate al mondo, quella del Sudan, sul Mar Rosso. Lo ‘Sha’ab Suedi’, a nord di Porto Sudan, noto come il ‘Giardino dei coralli‘ e’ apparso grigio e senza vita, in due reef dei dieci monitorati dalla spedizione dei ricercatori dell”Alma Mater Studiorum’ Universita’ di Bologna, a bordo di ‘Felicidad II’, l’imbarcazione di Aurora Branciamore e sede itinerante di Marevivo in Sudan.
”Solo pochi mesi fa, i coralli e gli animali che vivevano in simbiosi nel meraviglioso reef erano in buona salute: nulla faceva presagire – ha commentato la presidente nazionale di Marevivo, Rosalba Giugni – il disastro dovuto all’aumento della temperatura delle acque che fa vittime eccellenti. Lo stato di salute dei coralli desta in noi molta preoccupazione’‘.
“LaLitro” di Levissima: nasce l’innovativa bottiglia in PET riciclato
Levissima, a partire dal 2 febbraio 2011 lancia una campagna pubblicitaria dedicata a “La Litro”, la prima bottiglia di acqua minerale naturale da 1 litro realizzata con il 25% di PET riciclato (R-PET), che permette così alla plastica di venire riciclata in altre bottiglie di plastica.
La campagna pubblicitaria di Levissima è tutta incentrata sul tema di un corretto riciclo dei rifiuti e si presenta come un invito rivolto ai consumatori per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e a garantire la sostenibilità ambientale grazie ad una corretta raccolta differenziata dei rifiuti. Levissima, da tempo impegnata in progetti e attività nell’ambito della sostenibilità ambientale, oggi aggiunge un nuovo importante tassello nel suo percorso di attenzione nei confronti dell’ambiente.
Grazie all’entrata in vigore lo scorso 5 agosto del Decreto Ministeriale n.113 del 18 maggio 2010, oggi il PET riciclato ( R-PET ) può essere utilizzato anche per la realizzazione delle bottiglie di acqua minerale.
Boston, un gatto chiamato in aula di tribunale come giurato
Il piccolo Sal, un gatto domestico castrato e dal pelo corto, il prossimo 23 marzo dovrà presentarsi come giurato alla corte suprema di Boston. Il gatto è stato chiamato a causa di un errore nell’amministrazione statunitense un giudice lo ha convocato per sbaglio nella giuria popolare. Il gatto figurava nel censimento dello scorso anno della famiglia di Anna Esposito e questo è bastato per la convocazione.
Stando a quanto scrive il Daily Mail online, a nulla è servito che la proprietaria del gatto, Anna Esposito, abbia fatto presente in una lettera che si è trattato di un errore.
La LIDA: nella zona non ci sono canili, chi si perde rischia la morte
Ogni tanto, per fortuna, c’è anche modo di raccontare una storia a lieto fine. La storia di Luna, ad esempio. Una femmina di pastore tedesco che, scappata di casa nel cuore della notte, trova due ragazzi che si fanno in quattro per non abbandonarla al suo destino. Tra mille difficoltà, alcune assurde. I due ragazzi sono Marco, 26 anni di Mappano, e Sonia, 24 anni di Venaria. Sono a bordo di una Fiat Punto blu quando, sul ciglio della provinciale 2, tra Balangero e Mathi, scorgono la sagoma di Luna. Il cane passeggia nervosamente a due passi dalle auto che sfrecciano sull’asfalto. Sono quasi le tre di mattina. Nessuno sembra fare caso al cane. Tranne i due ragazzi.
«Aveva lo sguardo terrorizzato – racconta Sonia – così abbiamo accostato e subito il cane ci è venuto incontro. Senza esitazioni. Era affettuosissima». A questo punto inizia una vera e propria odissea.
La Bardot attacca S. Pietroburgo: uccisi cani e gatti randagi
Brigitte Bardot animalista è tornata in prima linea a difesa, questa volta, di cani e gatti randagi che, secondo l’attrice, sarebbero stati sterminati in un villaggio nella provincia di San Pietroburgo. Lo riferisce l’agenzia Interfax.
Secondo Brigitte Bardot, per fronteggiare un’emergenza di peste suina africana esplosa nel paese di Volodorski, oltre a migliaia di maiali sono stati ammazzati tutti i cani e i gatti randagi. Contattata da un’associazione di animalisti locali, l’ex sex symbol francese non ha esitato a prendere posizione in difesa di cani e gatti randagi e ha scritto una lettera alla governatrice della regione, Valentina Matvienko. Non è la prima volta che la Bardot, da oltre vent’anni impegnata nella difesa degli animali, interviene sul tema in Russia. Due anni fa l’attrice ha scritto un’accorata lettera di ringraziamento al premier Vladimir Putin per aver imposto il divieto di caccia ai cuccioli di foca con meno di un anno.
Le dune di Marte come quelle terrestri: si muovono e cambiano aspetto
Anche nei deserti di Marte le dune si muovono e cambiano aspetto, proprio come succede sulla Terra. Finora si credeva, invece, che nei deserti marziani la sabbia delle dune fosse immobile e ghiacciata. A smentire questa teoria sono le immagini inviate a Terra dal satellite della Nasa in orbita attorno al pianeta rosso, il Mars Reconnaissance Orbiter (Mro), e pubblicate su Science. Le dune in movimento si trovano in prossimità del Polo Nord del pianeta e si estendono in un’area vasta come il Texas. Nonostante il satellite Mro stia osservando Marte da ormai cinque anni, è la prima volta che nelle dune vengono osservati movimenti così evidenti.
L’asteroide 2011 CQ1 ha sfiorato la Terra: mai una distanza tanto ravvicinata
Un piccolo asteroide dal diametro di un metro ha sfiorato la Terra passando alla distanza minima mai registrata, ma senza rappresentare alcun pericolo. Si chiama 2011 CQ1 ed è stato scoperto dal programma di osservazione americano Catalina Sky Survey, dell’università dell’Arizona. Il passaggio ravvicinato è avvenuto alle 20:39 di ieri sera (ora italiana), alla distanza di 5.480 km dalla superficie terrestre. “Tra gli asteroidi che finora si sono avvicinati alla Terra senza entrare nell’atmosfera, nessuno aveva mai raggiunto questa distanza“, hanno rilevato gli esperti del programma della Nasa per la sorveglianza degli oggetti vicini alla Terra, i cosiddetti Near Earth Object (Neo).
Class action: un anno di aspettative deluse
La class action all’italiana e’ stata una delusione. A poco piu’ di un anno dal suo debutto, il bilancio presenta molte piu’ ombre che luci. Almeno cosi’ la pensano le associazioni dei consumatori che chiedono modifiche della normativa. Pena l’inefficacia di questo strumento a disposizione dei consumatori contro pratiche commerciali scorrette e danni subiti dalle aziende. Dunque, il rischio che diventi un’arma spuntata. Insomma, siamo distanti anni luce dall’esperienza americana, la patria della class action, dove sono stati ottenuti maxi risarcimenti, mettendo in ginocchio le piu’ grandi multinazionali. Basti ricordare l’azione promossa da Erina Brockovich, l’eroina portata sul grande schermo da Julia Roberts in un film di qualche anno fa, contro la Pacific Gas and Electric Company, riuscendo ad ottenere 330 milioni di dollari per 260 cittadini danneggiati. Un’altra grande class action negli Usa fu quella, alla fine degli anni novanta, contro le grandi multinazioni del tabacco conclusasi con la soddisfazione dei proponenti.