In Italia sono decine i siti pieni di scorie: centrali chiuse dal referendum, centri di ricerca, depositi. A proporre la mappa dei siti di scorie è L’Espresso in edicola da domani. L’inventario radioattivo nazionale conta anche alcune ”piscine”, dove stanno a mollo le barre di combustibile irraggiato (e ancora fortemente radioattivo) estratte dai vecchi reattori, in attesa di prendere la via del riprocessamento a La Hague (Francia) o a Sellafield (Regno Unito).
Centomila metri cubi di spazzatura radioattiva
Essenzialmente, scrive il settimanale, stazionano sulla penisola 100 mila metri cubi di spazzatura radioattiva, con tempi di decadimento che vanno da qualche mese o anno (i rifiuti della medicina nucleare) a centinaia di migliaia di anni (il plutonio). Mettere in sicurezza il nucleare del passato ci costerà almeno 4,5 miliardi di euro, in parte prelevati dalle bollette (alla voce A2), che la società incaricata Sogin sta spendendo per smantellare le centrali e neutralizzare i rifiuti. Il tutto dovrebbe essere terminato entro il 2020, anno in cui gli impianti francesi e britannici cominceranno a restituirci ben impacchettate le scorie derivanti dal riprocessamento del combustibile esaurito.
In India hanno deciso di inserire un microchip nei rettili usati dagli incantatori di serpenti per evitare il contrabbando dei cobra, che sono ormai degli animali in via di estinzione. Cobra è il nome comune utilizzato per identificare i membri di una famiglia di rettili velenosi, gli Elapidae. Il termine deriva dal portoghese cobra (“cobra de capelo”, serpente con il cappuccio), derivante a sua volta dal latino colŭbra (“femmina del serpente”). La caratteristica principale di molti di questi serpenti è data dalla loro reazione ad un disturbo o un pericolo. In questi frangenti questi rettili sono in grado di sollevare la parte anteriore del corpo ed estendere le nervature del collo in modo da assumere un aspetto minaccioso.
Il portavoce del governo Giapponese ha a nnunciato che il Giappone smetterà per sempre di cacciare le balene a scopo di ricerca.
Il disastro ecologico del Golfo del Messico ha ucciso o fatto ammalare un numero di animali, domestici, selvatici e in via di estinzione, 200 volte superiore a quello stimato dal governo. La denuncia arriva dal
La Green London è una mappa/cartina di Londra. Ma non è la solita mappa, sulla Green London infatti è possibile scoprire dove mangiare, bere , comprare, dormire e il tutto rigorosamente green. Per un turismo che tutela l’ambiente a favore di uno sviluppo sostenibile.
Oltre 99 milioni di presenze e 10 miliardi di fatturato, con un trend in crescita anche nel 2010, l’anno più duro per il turismo internazionale. Sul turismo natura, vera sorpresa dell’offerta italiana, si alza il sipario della più longeva borsa internazionale del settore, Ecotur Nature Tourist Workshop, che si terrà dal 6 all’8 maggio nel Centro espositivo e dei servizi della Camera di Commercio di Chieti. Ecotur è arrivata all’edizione numero ventuno, un traguardo pressochè unico per le borse di settore. “Quando all’estero scoprono che in Italia esiste una borsa sul turismo natura dal 1992, restano stupiti” spiega il presidente e fondatore di Ecotur Enzo Giammarino, “all’estero l’Italia del turismo riesce ancora a sorprendere“.
Ombra d’estate e luce d’inverno: su questo semplice assunto si fonda l’idea alla base della eco-casa Mediterranea che si adegua al ciclo delle stagioni attraverso un funzionamento bio-climatico. Si riesce così a sfruttare a pieno le diverse fasi della luce nel corso della giornata. E’ la casa adatta per combattere i cambiamenti climatici, il cui progetto tutto italiano – presentato a Roma – parteciperà a settembre 2012 alle Olimpiadi dell’archittetura ‘verde’, il Solar decathlon, una gara internazionale per l’abitazione sostenibile ideata dal dipartimento energia degli Stati Uniti.
Una ricetta di cucina vegetariana vegana che è un piatto unico. Una ricetta di cucina vegetariana vegana nutriente e ricco, una ricetta un po’ elaborata ma divertente da fare e gustosa da mangiare. Questa ricetta di cucina vegetariana vegana può essere gustata calda o fredda.
La bagna cauda è un ricetta tipica del Piemonte, usata come intingolo per le verdure dell’autunno. E’ una ricetta preparata tradizionalmente con acciughe, olio e burro. La bagna cauda è considerato un piatto unico, ma si può anche servire come antipasto.