Nei giorni scorsi Adriano Celentano si è mobilitato per sensibilizzare i cittadini a favore del voto referendario del 12 e 13 giugno 2011 inviando una lettera al Direttore de “Il Fatto Quotidiano” (poi ripresa e pubblicata integralmente dal sito dell’Idv, qui). Una lettera che si rivolge a tutti, che si appella al buon senso dei cittadini per un voto che non è politico, ma a favore della vita, contro chi la vuole avvelenare. E Adriano esordisce così:
“Caro direttore, ma soprattutto cari STUDENTI, comunisti, fascisti, leghisti e operai costretti a lavorare nell’insicurezza. Come avrete letto su tutte le prime pagine dei giornali, il governo non demorde. Continua, sfidando l’intelligenza anche di chi lo ha votato, nella sua DEMONIACA voglia di avvelenare gli italiani. Gli unici che, fino a prova contraria, hanno saputo distinguersi da tutti gli altri popoli IMBECILLI per aver avuto, già 24 anni fa, la saggia intuizione di dire NO alla bevanda radioattiva che, in nome di quel “benessere” tanto sbandierato da Berlusconi, ti uccide in cambio di un voto contro la VITA”.
Per gli orsi polari l’Islanda non é una terra felice: martedì la polizia ha abbattuto un orso polare di quattro anni, il quarto esemplare in pochi anni. Come i suoi predecessori anche stavolta il plantigrado aveva viaggiato per centinaia di chilometri in mare prima di arrivare all’isola. Jón Gnarr, il comico diventato sindaco di Reykjavik col suo Partito Migliore, aveva conquistato il Paese impegnandosi per una maggiore tutela degli orsi bianchi. Una promessa che finora non è stata mantenuta.
Spesso un cane diventa un membro della famiglia a tutti gli effetti. E allora la preoccupazione, triste ma inevitabile, di molti anziani è che fine farà il proprio cucciolo quando non ci saranno più. Per rispondere a questa esigenza DoggyBag, neonata associazione torinese che sta mettendo in piedi un progetto per realizzare una sorta di casa di riposo per cani.
Il Parco del Gran Paradiso ha un nuovo nato tra gli animali selvatici, tra gli uccelli. E’ un maschietto, si chiama Siel («cielo» nel dialetto valdostano), vive a Valsavarenche dove è appena uscito dal suo guscio. E’ un gipeto e questo fa della sua nascita un grande evento naturalistico. Dall’ultima schiusa delle uova di questi uccelli sono passati almeno 98 anni. Questo rapace fu per anni abbastanza diffuso nelle Alpi, almeno fino ai primi del 900, quando la sua presenza cominciò a diminuire. La causa? L’uomo e i suoi abbattimenti. L’ultimo esemplare di questo rapace fu ucciso nel 1913, nella Val di Rhêmes; da allora il gipeto sparì.
In fatto di energia i cittadini europei vogliono un’ Europa più integrata strutturalmente e politicamente e con obiettivi di risparmio energetico vincolanti per tutti i Paesi UE, in modo da poter raggiungere entro il 2020 la diminuzione dei consumi del 20% richiesto dalla Commissione Europea. Sono queste, in sintesi, le principali indicazioni ricavate da un sondaggio commissionato dal Parlamento Europeo che è stato condotto nello scorso febbraio attraverso 27.000 interviste distribuite tra i 27 Stati membri. Particolarmente elevato si è rivelato il consenso in tema di riduzione dei consumi energetici per arrivare ad ottimizzare il risparmio energetico. L’80% degli intervistati si è dichiarato favorevole a rendere obbligatorio il raggiungimento degli obiettivi di efficienza.