Il vostro cane la fa da padrone? Forse è ora di migliorare il rapporto con lui. Se non sapete da che parte cominciare, potete partecipare al Pro Plan Dog training, un programma completo per i padroni delle piccole pesti a quattro zampe che vogliono avere un rapporto più consapevole con loro ed affrontare le situazioni di convivenza più disparate, dal gioco al passeggio in aree metropolitane.
Dove e quando
Il Pro Plan Dog Training fa quest’anno tappa unica a Milano, dal 6 giugno al 12 giugno, con uno staff di educatori cinofili della scuola di Formazione Il Biancospino e i medici veterinari-nutrizionisti di Purina. Le lezioni si terranno a Parco Ravizza (da lunedì 6 a mercoledì 8 giugno dalle 16.30 alle 20) e ai Giardini Pubblici Indro Montanelli di Porta Venezia (giovedì 9 e venerdì 10 giugno dalle 16.30 alle 20, sabato 11 e domenica 12 dalle 10 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20).
Aveva riempito le sue valigie di cuccioli di leopardi, pantere, scimmie e perfino di un orso. E come se nulla fosse ha cercato di imbarcarsi, con tanto di biglietto di prima classe, su un volo diretto a Dubai. Ma le autorità di sorveglianza dell’aeroporto di Bangkok, in Thailandia, lo hanno fermato per tempo e gli hanno sequestrato tutti i cuccioli di animali, affidandoli alle cure dei veterinari. L’uomo, un 36enne con cittadinanza degli Emirati Arabi Uniti, è stato bloccato mentre si trovava in fila per il check in da alcuni agenti in incognito impegnati proprio sul fronte della lotta al traffico di animali. Lo stavano tenendo d’occhio da tempo e quando sono stati certi di avere a che fare con un trafficante, sono usciti allo scoperto e lo hanno ammanettato.
Un video caricato su YouTube nel quale si vede un agente di polizia che attacca uno scoiattolino con dello spray al peperoncino ha provocato un’ondata di proteste e forti discussioni nella blogosfera. Il poliziotto difende il suo intervento. Si è messo fra gli alunni di un istituto scolastico e l’animale perchè immaginava che il piccolo roditore avesse la rabbia. Attaccandolo con lo spray urticante avrebbe dunque solo cercato di tutelare i ragazzi dall’animale apparentemente malato.
Anche la sua identità, come quella di tutti gli 80 elementi del commando che ha partecipato all’irruzione nel covo di Abbottabad in cui si nascondeva Osama Bin Laden, alla fine è rimasta sconosciuta. Non sappiamo il suo nome, la sua provenienza, la sua storia. Neppure conosciamo la sua razza. Quello che è certo è che un pezzo della storia del blitz che ha segnato la fine del leader di Al Qaeda porta anche la sua firma. Anzi, la sua impronta. Perché c’è anche un cane tra quelli che l’America considera i suoi nuovi eroi nazionali. E il New York Times ha pensato bene di dedicare a questo eroico cane un lungo ed appassionato ritratto.