Medicare il cane -parte terza-

 Medicare gli occhi del cane può essere semplice o difficile e questo dipende da diversi fattori, tipo il carattere del cane, il tipo di disturbo che il cane ha agli occhi, la taglia del cane, il rapporto che avete voi con il vostro animale ma soprattutto il tipo di addestramento e di comunicazione instaurata con il cane sin dai primi giorni in cui è entrato a far parte della vostra famiglia.
Se il rapporto instaurato con il vostro cane è stato curato in modo corretto fin dall’inizio non vi sarà difficile mettere delle gocce negli occhi del cane o una crema antibiotica o lenitiva. Se invece il rapporto non è stato correttamente instaurato il cane potrebbe non aver capito bene le corrette gerarchie della famiglia e potrebbe non riconoscere la vostra autorità e di conseguenza non fidarsi di voi per un’operazione così delicata come la medicazione degli occhi, in questo caso dovrete far abituare lentamente il cane a farsi medicare da voi o portatelo da un veterinario.
Per applicare una pomata oftalmica è necessario tenere ferma la testa del cane ed applicarla senza toccare l’occhio con l’applicatore.

Medicare il cane -parte seconda-

 Mettere le gocce nell’orecchio del cane può diventare un’impresa se non ricordate le regole base per medicare un cane: essere delicati, sicuri di voi, decisi e soprattutto calmi. Tenete ferma la testa del cane ma senza forzare troppo, spesso non è nemmeno necessario tenere ferma la testa del cane perché, se siete decisi l’operazione richiederà pochi minuti e il cane non se ne accorgerà nemmeno. Alcuni cani però non prendono bene l'”operazione gocce” e tenderanno a ribellarsi, in questo caso sarà opportuno mettere una museruola di stoffa al cane e farlo accucciare bloccandogli le zampe anteriori e la testa prima di procedere a mettere le gocce nell’orecchio. se il cane da medicare è molto grande e un po’ ribelle provate a compiere l’intera operazione in due, sempre mettendo la museruola di stoffa al cane o portatelo dal veterinario per l'”operazione gocce“. Dovete fare attenzione a far penetrare le gocce nel padiglione auricolare del cane e poi massaggiare leggermente la parte dell’orecchio del cane attaccata alla testa per facilitare la discesa delle gocce nel canale uditivo.

Medicare il cane -parte prima-

 Se avete deciso di avere un cane dovete imparare anche a prestargli le prime cure e medicarlo, tipo applicare un unguento o una pomata, a mettergli le gocce nele orecchie e a medicare gli occhi.
Spesso non è facile applicare una pomata, un balsamo o un unguento al vostro cane perché tenderà a leccarla via e potrebbe rifiutare l’applicazione di una cosa appiccicosa e grassa su un punto dolorante del corpo. Una pomata, un balsamo o un un unguento per essere efficace devono rimanere a lungo sulla zona da medicare del vostro cane, dovete quindi fare in modo che non la lecchi via. Dovete cercare di fare assorbire completamente la medicazione massaggiando con cura e costanza la parte dove viene applicata. Fate attenzione a non infastidire il cane perchè la parte da medicare potrebbe essere infiammata per un forte eritema, un infezione e dolorante per una contusione. Dovete quindi essere molto delicati al momento dell’applicazione della pomata, del balsamo o dell’unguento ma anche sicuri e decisi per trasmettere al cane la vostra sicurezza.

Accade in Spagna

 Quella che vi racconto è una storia davvero allucinante che poteva e potrebbe capitare ad ognuno di noi se, in vacanza in Spagna con i propri cani, decidesse di lasciarli per qualche giorno in pensione per fare un’escursione. Prima di raccontare la storia allucinante invito tutti a firmare la petizione a favore di Simone Righi, un italiano ingiustamente arrestato in Spagna perché ha avuto il coraggio di denunciare chi ha ucciso i suoi cani. Leggete tutta la storia, guardate i video e giudicate voi.
Il processo a Simone Righi è stato rinviato al 24 gennaio 2011 per sospensione delle udienze del 4 ottobre 2010 per problemi organizzativi del tribunale: aule non conformi al regolare svolgimento delle udienze.
Tutto ebbe inizio il 13 settembre 2007, quando due italiani, Jo Fiori e Simone Righi, lasciano i loro tre cani, Holly, Vito e Maggie presso una pensione per animali privata, a pagamento e Associazione Animalista di Puerto Real (Cadice, Spagna). Il soggiorno di quattro giorni, fu concordato con il veterinario della struttura, Roberto Alfredo Parodi. Il 17 settembre 2007, alle ore 8.30 del mattino, come da accordi, andarono a prendere i cani, ma non c’erano più, erano stai uccisi.

Scegli la confezione dei nuovi biscotti mini rings

 Milano, gennaio 2011. Friskies, il brand premium di Purina con la gamma PetCare più completa di alimenti e accessori dedicati alla nutrizione, cura, igiene e gioco degli animali domestici, lancia i nuovi biscotti Friskies Mini Rings ma a decidere la veste di questo nuovo e gustoso prodotto sarà la community di Petpassion.tv, il social network creato da Purina insieme e TheBlogTv e dedicato a tutti coloro che condividono la passione per gli animali domestici.
Per la prima volta, infatti, saranno gli utenti a decidere quale sarà la confezione dei nuovi biscotti Friskies dalla divertente forma a ciambellina, all’aroma di pollo, manzo e coniglio, per un’esperienza di gusto unica per i nostri animali domestici.

Tessera sanitaria per animali: a Milano è realtà con il progetto AmicoPets

Gli amici a quattro zampe dei milanesi hanno ora una tessera sanitaria con la propria storia clinica. L’iniziativa, che rientra nel progetto ‘AmicoPets‘, è patrocinata dal Comune di Milano. Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, intervenuta al Castello Sforzesco alla presentazione dell’iniziativa ha sottolineato che “con la consegna della tessera sanitaria, a tutela dei nostri animali, Milano, primo Comune in Italia che aderisce al progetto, taglia un altro significativo traguardo per i nostri fedeli compagni di vita“.

Laboratorio Arte dell’Abitare

 Il 26/27 Febbraio 2011 presso il Centro di Educazione Ambientale Serra Guarneri a Cefalù, in Sicilia si terrà il laboratorio Arte dell’Abitare che si prefigge di introdurre i seguenti temi: “Come trasformare uno spazio in un luogo? Quali strumenti e materiali usiamo per costruire un ambiente? Quali tecniche e tecnologie usare per creare relazioni con la natura e con gli altri?”
Il laboratorio Arte dell’Abitare, condotto da Maria Luisa Conti dell’Associazione Design Zingaro, è introduttivo all’apprendimento delle tecniche di base per la lavorazione di materiali naturali e alla produzione di oggetti eco-compatibili a diverse scale, attraverso un percorso che si articolerà al chiuso e all’aperto e scandito dal tempo di un giorno.

Weekend Gennaio a Serra Guarneri

 Il Centro di Educazione AmbientaleSerra Guarneri” si trova a circa 6 km da Cefalù, in Sicilia, in un antico borgo rurale ottocentesco ristrutturato, nei pressi di Sant’Ambrogio, immerso nel bosco in una zona di riserva integrale del Parco delle Madonie.
Il Centro Educazione Ambientale Serra Guarneri riapre nel 2011 proponendo tanti weekend a tema per tutti i gusti e tutte le età.
I gruppi organizzati possono prenotare a Serra Guarneri contattando il Centro di Educazione Ambientale entro 15 giorni dal week-end scelto per il soggiorno per avere la struttura esclusivamente per il gruppo ed usufruire di uno sconto riservato alle prenotazioni per i gruppi.
Se volete organizzare una festa di compleanno o un pranzo per festeggiare qualche ricorrenza contattate il Centro di Educazione Ambientale Serra Guerneri per avere maggiori informazioni.

EAZA per le scimmie antropomorfe

 Il Bioparco di Roma sostiene un’importante campagna internazionale di conservazione e sensibilizzazione a favore delle scimmie antropomorfe: i gibboni, le scimmie antropomorfe minori, e le grandi scimmie antropomorfe come gli oranghi, i gorilla e gli scimpanzé, la campagna EAZA.
Le scimmie antropomorfe sono in pericolo di estinzione a causa di caccia, deforestazione e malattie, tutti problemi portati dall’eccessiva antropizzazione dei luoghi di origine delle scimmie antropomorfe. Per alcune specie di scimmie antropomorfe c’è bisogno di una azione urgente., del Gibbone Hainan rimangono meno di venti esemplari in vita e ci sono meno di quattrocento gorilla occidentali (Gorilla gorilla diehli) che vivono nel loro ambiente naturale.
La campagna viene promossa dall’Associazione Europea Zoo e Acquari (EAZA), che quest’anno raccoglierà fondi da destinare alla conservazione in natura delle 16 specie di gibboni (7 appartenenti al genere Hylobates, 6 al genere Nomascus, 2 al genere Hoolock e una al genere Symphalangus), delle 2 specie di oranghi (Pongo pygmaeus e Pongo abelii), delle 2 specie di gorilla (Gorilla gorilla e Gorilla beringei), dello scimpanzé (Pan troglodytes) e del bonobo (Pan paniscus).

Il rinoceronte di Sumatra -parte settima-

 Malgrado i recenti successi ottenuti a Cincinnati, il programma di riproduzione in cattività è rimasto controverso. I suoi sostenitori sostengono che gli zoo hanno aiutato i progetti di conservazione studiando le abitudini riproduttive della specie, rendendo manifesta al pubblico la sua situazione, istruendo i visitatori e donando risorse finanziarie alle associazioni ambientaliste di Sumatra. Secondo gli oppositori, invece, le perdite sono state troppo grandi: il programma è stato troppo costoso e la rimozione di rinoceronti dal loro habitat, seppur temporanea, avrebbe alterato il loro ruolo ecologico; inoltre, essi sostengono che il tasso riproduttivo degli esemplari in cattività non sarà mai elevato quanto quello degli ospiti di un’area naturale ben protetta.
Oltre che per i pochi individui ospitati negli zoo e raffigurati sui libri, il rinoceronte di Sumatra è rimasto poco noto al grande pubblico, essendo stato superato dai più comuni rinoceronti indiani, neri e bianchi. Recentemente, tuttavia, riprese di questa creatura effettuate nel suo habitat naturale e nei centri di riproduzione hanno fatto la loro comparsa in alcuni documentari naturalistici. Le riprese più lunghe possono essere viste nel documentario della “Asia Geographic The Littlest Rhino”.

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