Animali in condominio: in Italia 70 liti al giorno tra vicini per cani e gatti

 Le lavatrici, il bucato che gocciola, il rumore di tacchi sul pavimento, i mozziconi di sigaretta… Sarebbe lungo l’ elenco dei motivi che provocano insanabili rancori tra condomini, ma ultimamente ad aumentare l’ elenco della discordia condominiale ci sono anche gli animali. I cani, soprattutto, ma anche gatti, cavalli, piccioni, tartarughe sono causa di una lite tra vicini ogni 20 minuti e di queste almeno un quarto finisce in tribunale.

La denuncia arriva dall’ Aidaa, secondo i dati che i sostenitori dell’associazione in difesa degli animali hanno raccolto nei loro sportelli online. Lo scorso anno sono state almeno 26 mila le liti condominiali in Italia scatenante da animali, circa 70 al giorno.

Lista rossa Lipu: 192 specie di uccelli sono a rischio di estinzione

 Sono 1.227 le specie di uccelli inseriti nella nuova “Lista Rossa 2009”, pari al 12% del totale mondiale; 192 quelle a forte rischio di estinzione, due in piu’ rispetto al 2008. Lo annuncia oggi la Lipu-BirdLife Italia, partner italiano di BirdLife International, il network internazionale che ha redatto la nuova Lista Rossa 2009 dell’ Unione internazionale conservazione natura (Iucn) sugli uccelli nel mondo.

SPECIE IN PERICOLO IN MODO CRITICO
Sono nove, invece, le specie che entrano a far parte della categoria “in pericolo in modo critico” (Critically Endangered), che raggruppa le specie maggiormente minacciate.
E’ il caso di un colibrì recentemente scoperto in Colombia (Eriocnemis Isabellae) che per la prima volta si trova ad essere inserito nella Lista Rossa dell’ Iucn a causa delle condizioni disastrose del proprio habitat. Tale specie è ormai confinata in soli 1.200 ettari di foresta amazzonica nelle montagne del Pinche, nel Sud-ovest della Colombia, dove la foresta è stata già danneggiata, per una porzione che ha raggiunto l’ 8%, dalle coltivazioni di coca.

Virus A/H1N1: il sospetto che sia stato creato in laboratorio. Bioterrorismo?

 Il virus della nuova influenza A/H1N1 potrebbe essere nato in un laboratorio per un errore umano. Lo sostiene il ricercatore australiano Adrian Gibbs, uno dei ‘padri’ dell’antivirale oseltamivir, in un articolo che ha inviato all’ Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e ai Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc), e del quale ha annunciato l’ imminente pubblicazione.

Un’ ipotesi, a quanto si apprende, sulla quale l’ Oms sta indagando e si sta confrontando in questi giorni con gli esperti internazionali di virologia umana e animale. Hanno ricevuto copia dell’ articolo anche gli esperti internazionali della Fao e dell’ Organizzazione internazionale per la salute animale (Oie).

Ricerca scientifica: i corvi sono più intelligenti dei primati

 Si dice stupida come una gallina, o con un cervello da uccellino. In realtà gli uccelli sono più intelligenti di quel che si pensi. In particolare il gruppo dei corvidi ha sbalordito gli scienziati con straordinarie prove di memoria, l’ impiego di complessi ragionamenti sociali e una notevole attitudine per fare e usare strumenti. A tessere le loro lodi è lo scienziato Christopher Bird, del dipartimento di Zoologia dell’università di Cambridge, sulla Bbc, secondo cui “i corvidi sono allo stesso livello di intelligenza dei primati“.

LA VITA SOCIALE DEI CORVI
In questo gruppo di volatili ci sono, tra gli altri, i corvi, le cornacchie, i corvi imperiali, le taccole, le ghiandaie e le gazze. Parte della loro intelligenza é legata alla vita sociale, dove é fondamentale essere intelligenti abbastanza da riconoscere gli individui per formare alleanze e tessere relazioni. Molti corvidi inoltre immagazzinano cibo per consumarlo più avanti, specialmente negli inverni freddi, quando le risorse sono scarse. Se si sentono osservati, come le ghiandaie dei boschi, fanno finta di nascondere il cibo con il becco nella terra, creando dei falsi nascondigli.

UE: approvata la norma salva-foche. Dal 2010 bandito il commercio delle pelli

 A larghissima maggioranza, 550 sì, 49 no e 41 astenuti, il parlamento europeo ha approvato la proposta di vietare la vendita nell’ Ue delle pelli e dei prodotti derivati della foca. L’ accordo raggiunto col Consiglio prevede deroghe molto limitate per i prodotti derivanti dalla caccia tradizionale della comunità Inuit o per fini di una gestione sostenibile delle risorse marine e stabilisce che gli Stati Ue definiscano sanzioni per chi viola le norme approvate ieri.

UNA SCELTA CHE FA BENE AL MONDO
Abbiamo verificato bene la nostra legislazione e quella internazionale e siamo convinti che la normativa che e’ stata adottata sia conforme alle esigenze della Wto“. Lo ha detto oggi all’ ANSA Barbara Helfferich, portavoce del commissario europeo all’ ambiente Stavros Dimas, dopo l’ annunciata intenzione del Canada di ricorrere all’ Organizzazione mondiale per il commercio se non otterrà un’ esenzione che riconosce che la caccia canadese alle foche è senza crudeltà.

Madagascar, l’ isola delle rane. Trovate nuove 200 specie

 Il Madagascar sembra essere un vero paradiso per le rane: un team di zoologi tedeschi, italiani e spagnoli ha infatti scoperto che almeno altre 130-200 specie attendono di essere scoperte e descritte, nonché protette. La fauna anfibia del Madagascar è già molto elevata e attualmente conta circa 250 specie, tutte endemiche e introvabili altrove: quest’ isola, grande due volte l’ Italia, è fra le aree di maggior interesse naturalistico al mondo e vanta una fauna e una flora davvero uniche. Lo studio sulla fauna malgascia è stato oggetto di attenzione da parte del team fino dall’ inizio degli anni ’90.

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