
I dati dell’inquinamento ambientale si fanno via via sempre più preoccupanti, molti Paesi cercano provvedimenti per salvare il salvabile, altri ne pagano le conseguenze, che si fanno sentire anche (e soprattutto) a livello economico.

I dati dell’inquinamento ambientale si fanno via via sempre più preoccupanti, molti Paesi cercano provvedimenti per salvare il salvabile, altri ne pagano le conseguenze, che si fanno sentire anche (e soprattutto) a livello economico.

Fino ad oggi si è sempre parlato dello scioglimento dei ghiacciai e dell’impatto che potrebbe avere sull’ambiente, ma non era mai stato calcolato il potenziale impatto economico, lo hanno calcolato degli studiosi per la rivista Nature e i risultati, tanto per cambiare, sono preoccupanti.

Pessimi risvolti riguardano ancora una volta la questione ILVA, soprattutto dopo la missiva inviata da Enrico Bondi al Governatore della Puglia e all’Arpa, in cui attribuisce l’elevato tasso di tumori al fumo delle sigarette e non all’impianto presente a Taranto. Il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando ha deciso di convocare il Commissario straordinario dell’Ilva nelle prossime ore.
UE, la Merkel protegge le auto, i colossi Mercedes, Audi e BMW, e saltano gli accordi sulla riduzione delle emissioni di CO2 del settore automobilistico su cui il Parlamento europeo

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama durante il discorso all’Università di Georgetown ha parlato dei problemi del cambiamento climatico e dei provvedimenti che bisogna prendere per tutelare la Terra e l’ambiente.

Quattro persone sono finite agli arresti domiciliari per la vendita di latte tossico, contaminato da aflatossine, un fungo cancerogeno pericoloso soprattutto per la crescita dei bambini.

Sono dati inquietanti, numeri altissimi quelli denunciati da Greenpeace dopo lo studio condotto dall’Università di Stoccarda sulle conseguenze del fumo che esce dalle ciminiere delle centrali elettriche a carbone.

Cinque dirigenti dello stabilimento chimico Solvay di Rosignano Marittimo sono indagati per aver scaricato abusivamente in mare dei fanghi industriali e già si teme un disastro ambientale paragonabile a quello dell’Ilva.

Greenpeace segnala le difficili condizioni in cui riversa il mare di Gela, in Sicilia, a causa di uno sversamento di petrolio che potrebbe provenire dalla raffineria Topping1.