Smaltimento rifiuti elettronici: il nuovo libro di Paolo Pipere su Raee, pile e accumulatori

 Quello della racconta e dello smaltimento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) e quello di pile ed accumulatori è un problema che l’ Italia si porta appresso da ormai quattro anni. In attesa del decreto di semplificazione che porterà all’ entrata in vigore dell’ uno contro uno, ovvero il ritiro del prodotto da buttare direttamente in negozio al momento dell’ acquisto di un altro prodotto simile, Ecolight, consorzio per la gestione di raee, pile ed accumulatori, ha deciso di affrontare la situazione attuale con un duplice impegno: il sostegno del nuovo libro di Paolo Pipere e la sua presentazione in anteprima nazionale alla tredicesima edizione di Ecomondo, alla Fiera di Rimini.

IL LIBRO DI PAOLO PIPERE
Il libro di Paolo Pipere si intitola “Le Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, le Pile e gli Accumulatori” ed è edito da Hyper Edizioni.
Siamo convinti che le norme non debbano essere vincoli, ma diventare buone pratiche quotidiane. Un passaggio che questo libro aiuterà a fare, senza giustamente tralasciare gli elementi di criticità che le stesse norme, tuttora, hanno” spiega il presidente di Ecolight, Walter Camarda.

Guida alla coltivazione dell’ orto: attrezzatura e manutenzione degli utensili

 Una volta individuato il luogo ove far crescere il nostro orto, bisogna pensare anche agli attrezzi del mestiere. Disporre degli attrezzi adatti renderà infatti più facile il lavoro: le lavorazioni dell’ orto richiedono un’ attrezzatura completa, in grado di risolvere le diverse esigenze colturali. Per evitare fatiche inutili, conviene dunque attrezzarsi di strumenti resistenti. La scelta va fatta con cura.

GLI ATTREZZI PER L’ ORTO
La regola generale che vale per tutti gli attrezzi è quella di acquistare sempre strumenti dal manico liscio e confortevole… insieme a guanti molto robusti.

La vanga
Nelle due versioni ovale e rettangolare, la vanga è indispensabile. la prima serve per scavare solchi e buche, mentre la seconda per i lavori di precisione. Non è così importante di quale metallo sia fatto l’ attrezzo, ma la parte su cui poggia il piede deve essere rovesciata in modo ad esso perpendicolare, in modo da evitare danni alle calzature.

Cani in condominio: cosa dice la legge

 Vivere in un condominio con il proprio cane porta una serie di vantaggi e svantaggi. La convivenza con persone che, di fatto, non scegliamo ma ci ritroviamo come vicini origina in alcuni casi attriti e situazioni di litigiosità. Statisticamente, la presenza di un cane compare tra i più diffusi fattori scatenanti di discussioni condominiali.

IL CANE, UN PRETESTO PER LITIGARE
In realtà il cane finisce quasi sempre per essere un pretesto per generare un conflitto basato su altre motivazioni. Nonostante numerosi regolamenti condominiali vietino ai condomini il possesso di un cane, numerose sentenze hanno chiarito, innanzitutto, un diritto inviolabile per ogni cittadino italiano: quello di possedere un animale domestico.

COSA DICE IL CODICE CIVILE: IL CANE E’ “COSA MOBILE”
Quando un amministratore condominiale richiede l’ allontanamento dell’ animale per una qualsiasi causa (solitamente si contesta al cane la rumorosità causata dall’ abbaio oppure una scarsa pulizia che comprometterebbe l’ igiene del condominio) raramente, quasi mai, il giudice gli dà ragione.
I motivi sono diversi, ma alla base di tutto c’ è il Codice Civile: il cane viene considerato “cosa mobile” uguale, per la legge, a un tavolo, a una sedia o a una televisione.
Cosa significa? Nessuno può impedire ad un’ altra persona di possedere un televisore, anche se il suo uso potrebbe esserne regolamentato dal giudice (guardare un film in piena notte a tutto volume è un comportamento censurabile).

Curiosità feline legate alla razza: carattere e aspetto dei gatti

 Ecco un’ altra piccola rassegna di curiosità sui nostri amici felini legate alla loro razza. Ciascuna ha infatti le proprie peculiarità, non solo nell’ aspetto, ma anche nel carattere. Se state scegliendo un micio di razza per amico, ecco qualche utile indicazione.

IL PERSIANO, OCCHIO AI NODI
Il nodo è l’ incubo di qualsiasi proprietario di Persiani: oltre a rendere scadente la qualità del mantello può trasformarsi in un problema serio. Per evitarlo bisogna pettinare il micio tutti i giorni con un pettine a denti larghi e poi con uno a denti più fitti per asportare il pelo morto e i piccoli nodi. Il bagno, essenziale, è consigliato una volta ogni due mesi. La rimozione del pelo morto è utilissima anche per evitare il formarsi di depositi fastidiosi nell’ intestino.

Mobilità sostenibile: con il Progetto Sartre fra dieci anni la macchina si guiderà da sola

 Pensate di poter leggere il giornale, parlare al telefono e guardare la televisione… mentre guidate. Ebbene, fra dieci anni l’ auto che si guida da sola potrebbe essere realtà. Come? Merito dei convogli stradali sicuri per l’ ambiente. Si tratta di un nuovo progetto Ue, denominato “Sartre” (Safe Road Trains for the Environment), per lo sviluppo e il collaudo di una tecnologia per veicoli in grado di guidarsi da soli in lunghi convogli sulle autostrade. Tale tecnologia offre potenzialità di miglioramento della fluidità del traffico, dei tempi di viaggio e del confort dei conducenti, nonché di riduzione degli incidenti, dei consumi di carburante e, di conseguenza, delle emissioni di Co2.

COME FUNZIONANO I CONVOGLI STRADALI SICURI PER L’ AMBIENTE
Immaginate di uscire di casa la mattina e, appena entrati in autostrada, di incontrare una serie di altre vetture che procedono accodate, a pochi centimetri l’ una dall’ altra, viaggiando a velocità normale e formando un convoglio compatto. Dopo qualche minuto anche voi potrete lasciare il volante e dedicarvi ad altro, mentre la vostra auto si guida da sola in modo totalmente sicuro, risparmiando inoltre carburante. Secondo alcuni ricercatori attivi nel settore, i convogli stradali potrebbero diventare una realtà entro un decennio.

I musei della natura: il museo del vulcano a Saint-Ours-les-Roches

 Inevitabilmente, i vulcani richiamano alla memoria il processo mai interrotto della formazione del pianeta. L’ idea di creare un centro di vulcanologia racchiude in sé un forte elemento rituale e simbolico, e acquista tanta più forza se si considera la scelta del luogo. Non una città, ma la natura: un paesaggio segnato dalla presenza ben visibile di attività vulcaniche , dominato da vulcani spenti.
Da qui nasce il Centro europeo del vulcanesimo, in Alvernia, che ha implicazioni sia scientifiche che emozionali.

Un tale museo non può che richiamare visitatori molto diversi tra loro per interessi, età e cultura.

IL PROGETTO DEL MUSEO DEL VULCANO
Il complesso è progettato come un luogo in cui vivere un’ esperienza e comunicare idee e percezioni connesse con il vulcano. Non vi è dunque distinzione tra edificio e ambiente circostante, né tra sottosuole e superficie o tra contenitore e contenuto.
I visitatori, per accedere al museo, devono seguire un sentiero processionale, poichè discendono un abisso, discendono nel mondo infero, diretti al centro della Terra: impossibile non evocare Jules Verne e l’ inferno di Dante, come pure il rapporto con il grembo materno e la cavità protettiva.

Guida al giardinaggio: vite d’ appartamento

 Questa pianta della famiglia della vite (Cissus rhombifolia), originario dell’ America tropicale, forma dei lunghi fusti sottili ricadenti o rampicanti con foglie composte di tre foglioline di forma romboidale dal bordo dentellato. Le varietà più diffuse sono “Ellen Danica” dalle foglie molto frastagliate e chiare e “Mandaiana”, un poco più scura e meno frastagliata. Le giovani foglie sono un poco pelose.

DOVE POSIZIONARE LA VITE D’ APPARTAMENTO
Evitate le posizioni in pieno sole. Tutte le altre situazioni, fatta eccezione per gli angoli eccessivamente in ombra, vanno bene. Per quanto concerne la temperatura, questa vite è poco esigente e sopravvive anche con un minimo di 7-10°C.

COME CURARE LA VITE D’ APPARTAMENTO
E’ sufficiente innaffiare con moderazione, con molta parsimonia in inverno quando la temperatura è bassa. E’ utile, per stimolarne lo sviluppo, fare degli apporti regolari di fertilizzante liquido per piante verdi ogni 10-15 giorni.

Educazione del cane: capisce le nostre parole?

 Quante volte, osservando il cane mentre ascolta le nostre parole, ci siamo convinti che riesca a capirci? La realtà è un’ altra: il cane non è in grado di capire tutte le parole che gli vengono dette. I padroni, infatti, troppo spesso scambiano l’ attenzione e, non di rado, lo sforzo per capire del cane con la comprensione vera e propria.

RICONOSCERE LE PAROLE DEL PADRONE
I cani sono in grado di imparare a riconoscere le parole che più frequentemente gli vengono ripetute grazie all’ associazione, importante, di tre stimoli differenti:
* il suono della parola
* il tono della voce
* i gesti che accompagnano o seguono il comando.
L’ apprendimento di parole nuove da parte del cane è un’ operazione tutt’ altro che scontata. Il cane apprende un comando per tentativi e, di conseguenza, il detto “sbagliando s’ impara” nel suo caso è decisamente azzeccato!

Lombardia: ambiente naturale ed aree protette

 Una così imponente concentrazione di popolazione, aree urbanizzate, attività produttive, interessi economici, rende più complessi gli interventi di salvaguardia e protezione dell’ ambiente.

RISCHIO AMBIENTALE IN LOMBARDIA
A causa delle sue caratteristiche orografiche la Lombardia conosce principalmente due fenomeni di rischio ambientale: il dissesto idrogeologico in montagna e i rischi alluvionali in pianura.
Molte valli alpine, oggetto di sfruttamento a fini produttivi e turistici da parte dell’ uomo, hanno sperimentato una lunga fase di impoverimento del manto forestale e, in alcuni casi, di cementificazione selvaggia degli alvei dei corsi d’ acqua; da ciò è conseguita una situazione di grave dissesto idrogeologico, soprattutto nelle piccole valli laterali, al quale non sfuggono tuttavia anche le realtà territoriali più grandi, soggette a continui fenomeni di erosione e di rischio idrogeologico; ne rendono testimonianza gli eventi disastrosi del 1987 in Valtellina e Valcamonica.

Guida alla coltivazione dell’ orto: il terreno adatto per l’ orto

 Sull’ onda della green revolution della first lady statunitense Michelle Obama, sono sempre di più le persone che scelgono di coltivare da sé frutta e verdura, sacrificando un pezzetto di terra o di giardino per crescere i propri ortaggi, le spezie e gli aromi fondamentali in cucina. Se vorreste farlo ma non sapete da che parte cominciare, ecco una piccola guida a puntate che vi permetterà non solo di avere il famigerato “pollice verde”, ma anche e soprattutto di poter godere dei frutti del vostro hobby, risparmiando soldi e mangiando prodotti sani e rigorosamente bio!

IL TERRENO ADATTO PER L’ ORTO
Pochissime persone possiedono già il terreno ideale, ma è quasi sempre possibile rendere adatto quello che abbiamo. Nel caso avessimo la disponibilità di scegliere l’ appezzamento da destinare al nostro orto, terremo prensenti alcuni fondamentali criteri.

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