Il Santuario dei Cetacei è condannato: l’accusa di Greenpeace

Ci eravamo occupati, esattamente un anno fa, del Santuario dei Cetacei in Liguria, messo in pericolo dalle politiche economiche e ambientali dell’Italia. Oggi, arriva da Greenpeace la mera constatazione: <"Il Santuario dei Cetacei sembra ormai condannato, come Greenpeace avvisa da tempo“. Così i dirigenti di Greenpeace spiegano le ragioni della protesta che gli attivisti dell’associazione ambientalista hanno realizzato ieri mattina incatenandosi alla nave che sta lavorando alla costruzione del Rigassificatore. “Ed è proprio il Governo italiano – aggiungono in un comunicato – il principale responsabile del suo collasso, violando gli accordi presi con Francia e Monaco. Proprio in queste settimane sono iniziati i lavori per il rigassificatore offshore di Livorno/Pisa che sarà la prima Area Marina Industriale collocata proprio all’interno della zona tutelata dall’Accordo sul Santuario dei Cetacei“.

L’auto elettrica salverà lo stabilimento di Termini Imerese?

L’auto elettrica potrebbe scongiurare la chiusura dello stabilimento Fiat di Termini Imerese o, magari, anche quello belga di Anversa della Opel. La sfida all’auto ecologica è lanciata e diversi paesi stanno pensando ad incentivare fiscalmente la produzione di auto a basso consumo di carburante. La Thailandia lo ha già fatto e vi hanno già aderito tutti i costruttori giapponesi, come Nissan, Toyota, Honda, Mitsubishi, Suzuki e anche gli indiani di Tata.
La Commissione europea non ha perso tempo e ha messo a disposizione 23 milioni di euro per sostenere con un progetto pilota tutte le iniziative che possono far decollare questo tipo di veicoli. L’annuncio era arrivato dal vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, responsabile per i trasporti, intervenendo ad una manifestazione organizzata a Bruxelles per promuovere la standardizzazione dei sistemi di approvvigionamento delle auto elettriche.

Vivere fino a 150 anni? Poco sostenibile per noi e per il pianeta

 La longevità a tutti i costi può rivelarsi un’arma a doppio taglio: una prospettiva poco sostenibile a livello economico e sociale, ma anche rischiosa per la salute. L’idea di vivere in media fino a 120 anni, addirittura con punte di 150 come ha auspicato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, festeggiando i 90 anni del fondatore dell’ospedale San Raffaele don Luigi Verzé, non convince del tutto gli esperti.
Interrogati sul tema – a margine di un convegno sulla ricerca oncologica organizzato oggi nel capoluogo lombardo da Nerviano Medical Sciences (Nms) e Farmindustria – il presidente dell’associazione imprese farmaceutiche, Sergio Dompé, e il direttore scientifico dell’Istituto nazionale tumori (Int) di Milano, Marco Pierotti, riflettono sulle possibili complicazioni di questo “auspicio sicuramente condivisibile da certi punti di vista“. Per esempio il fatto che, avverte Pierotti, interferendo con le ‘leggi’ che regolano l’invecchiamento cellulare si possono innescare meccanismi tipici dell’inizio di un cancro.

Terra Futura, dal 28 al 30 maggio 2010 alla Fortezza da Basso di Firenze


Torna, con la sua settima edizione, ”Terra Futura”, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità. Una mostra, in programma alla Fortezza da Basso di Firenze dal 28 al 30 maggio prossimi, che torna a ribadire la necessità improrogabile di una svolta: nelle scelte di governo (locali, nazionali, internazionali), nel modo di pensare e di fare economia, di consumare, vivere sul Pianeta e tessere relazioni sociali.
Una svolta, sottolineano i promotori, che può e deve partire dai territori, dal locale. Per questo la settima edizione di Terra Futura è dedicata al tema delle ”Comunita’ sostenibili e responsabili”: ad esse è necessario guardare per scoprire quanti siano già i nuovi modelli e le esperienze di sviluppo sostenibile. A crederlo fermamente sono i promotori dell’evento: Fondazione culturale Responsabilità Etica Onlus per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’Economia Sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente.

Parma regina del Piano del Verde

 In Italia 27 capoluoghi di provincia su 110 si sono dotati di un Piano del verde. E’ quanto emerge da un’indagine condotta da Cittalia, la Fondazione per le ricerche di Anci, che sara’ pubblicata sul prossimo numero di Anci Rivista, in uscita nei prossimi giorni. Inserita all’interno di un’ampia inchiesta sul verde pubblico, l’indagine evidenzia che tra il 2000 e il 2008 (ultimo dato disponibile) il numero di questi Comuni e’ quasi raddoppiato (da 14 a 27). E’ l’Emilia Romagna a guidare la classifica delle regioni piu’ attente al verde, con cinque capoluoghi su nove che hanno un Piano del verde: Parma, Reggio Emilia, Bologna, Ravenna e Forli’.

Bimbi contro gli sprechi a tavola e il cibo spazzatura con il mangiometro

 Contro gli sprechi a tavola e il cibo spazzatura scendono in campo i bambini. La Coldiretti e il ministero dell’Istruzione, università e ricerca hanno lanciato un concorso dal titolo ‘Dalla tavola alla cittadinanza’, rivolto agli alunni delle scuole primarie. L’obiettivo è stimolare gli scolari a ideare comportamenti e percorsi per ridurre gli sprechi a tavola e i rifiuti già a partire dalle merende, ma anche a inventare slogan per promuovere il Made in Italy, creare piatti con alimenti dello stesso colore delle bandiere, riscoprire musiche popolari legati alla tradizione rurale (come i canti delle mondine o dei vendemmiatori) o inventarne di nuove.

EcoTopTen 2010: Legambiente stila la classifica dei prodotti più eco

Arrivano le EcoTopTen 2010 sulle auto, le tv, i condizionatori e le lavatrici con l’anima piu’ verde. Ad assegnare i punteggi è Legambiente che ha così voluto offrire al consumatore “uno strumento importante di informazione per scelte d’acquisto più consapevoli anche dal punto di vista ambientale“, visto che “districarsi in un mercato dove la concorrenza tra prodotti diversi è spesso basata solo sul prezzo, può essere impresa non da poco“.
Le nostre EcoTopTen 2010 nascono per aiutare i consumatori ad orientare i propri acquisti anche dal punto di vista ecologico e, di conseguenza, stimolare l’innovazione tecnologica delle aziende produttrici – spiega Andrea Poggio, vice direttore nazionale di Legambiente – I criteri di scelta sono stati non solo la preferibilità ambientale ma anche l’efficacia e la convenienza dei prodotti. Questa è l’evoluzione verso la vera green economy: una trasformazione industriale che può coinvolgere anche settori tradizionali”.

Greenpeace contro la patata Amflora

 La Commissione europea ha autorizzato la coltivazione di un OGM per la prima volta dal 1998. È la patata Ogm della Basf, conosciuta con il nome di Amflora e contenente un gene che conferisce la resistenza ad alcuni antibiotici. La sua immissione in ambiente potrebbe scatenare una resistenza batterica verso medicinali salva vita, denunciano gli attivisti di Greenpeace.
“Questa autorizzazione viene sventolata in faccia alla scienza, all’opinione pubblica e alle leggi europee. È scioccante che da sei anni il presidente Barroso prova a seppellire le evidenze scientifiche sui dubbi per la sicurezza di questa patata OGM” accusano dall’associazione.

Ricette vegetariane: acqua cotta

 L’acqua cotta è un piatto leggero e semplice da preparare. Ecco come fare…

ACQUA COTTA
Ingredienti per 4 persone:
* 400g di patate novelle
* 2 cipolle
* 3 spicchi d’aglio
* 4 foglioline di mentuccia
* 4 grosse fette di pane integrale
* pepe nero in polvere
* sale quanto basta

La banca centrale del Dna forestale: la biodiversità vegetale si conserva a Rieti

Un giorno il ‘taxus baccata’ delle Azzorre, un albero molto raro e protetto che sopravvive in soli cinque esemplari sull’arcipelago delle isole vulcaniche a 1.500 chilometri dal Portogallo, in pieno Oceano Atlantico, potrebbe scomparire. Tuttavia il suo Dna non andra’ perduto. Infatti, alcuni tessuti del ‘taxus baccata’, liofilizzati e archiviati in provette, sono gia’ conservati gelosamente nella Banca centrale del Dna Forestale a Cittaducale in provincia di Rieti, e magari vi resteranno per secoli o per millenni. E’ questo uno degli scopi principali della struttura, oltre quello prettamente di studio: non disperdere il patrimonio genetico boschivo, perché questo è il primo archivio mondiale dedicato esclusivamente alle specie boschive.

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