La Foresta Umbra costituisce l’ambiente più rappresentativo delle aree interne dell’area protetta del Parco Nazionale del Gargano, è un residuo della primigenia e millenaria selva del promontorio.
A dispetto delle devastazioni e dei dissennati disboscamenti degli ultimi tre secoli che hanno reso spoglie del manto forestale le pendici collinari e montane del Gargano, la Foresta ha conservato quasi intatto il suo maestoso e imponente rigoglio vegetativo con ricca varietà di specie e forme alborie e arbustive e la sua biodiversità. Le attribuzioni del nome alla Foresta Umbra si perdono nella notte dei tempi e tutte, se pur accettabili, sono insufficientemente comprovabili e non forniscono una chiara lettura della denominazione.
Redazione
Camaleonte -3-
Alcune specie di camaleonti, ma non tutte, possono mutare il colore della pelle. A differenza delle credenze popolari, però, il fine del mutamento di tonalità non è la mimetizzazione, ma la manifestazione di determinate condizioni fisiche o fisiologiche, o di stati emozionali come la paura. Ad esempio durante i combattimenti questi animali assumono, in genere, tonalità più vivaci, come forma di minaccia nei confronti dell’avversario. Infine, influiscono sulla colorazione anche la temperatura e le condizioni di luce.
Il cambiamento di colore di questi rettili è dovuto da alcuni strati di cellule specializzate che si trovano sotto la pelle trasparente dell’animale. Le cellule poste nello strato superiore contengono pigmenti gialli e verdi.
Camaleonte -2-
La maggior parte delle specie di camaleonti si trovano in Africa, due terzi nel solo Madagascar, e in altre regioni tropicali, sebbene vi siano camaleonti anche in alcune zone dell’Europa meridionale (Andalusia, Sicilia e Grecia), nello Sri Lanka, in India e Asia Minore. Nelle Hawaii, in California e in Florida sono state introdotte dall’uomo popolazioni di Camaleonti di Jackson.
Questi rettili sono specie principalmente arboree, ma possono anche vivere nei cespugli o, per le specie più piccole, nell’erba. Diverse specie di camaleonti si sono adattate a diversi habitat, dalla foresta pluviale e tropicale alla savana fino alle zone semi-desertiche e steppose.
Tutte le specie di questi rettili sono diurne, e principalmente attive al mattino e nel tardo pomeriggio. I camaleonti sono molto lenti nei movimenti, e accompagnano i loro passi con un caratteristico ondeggiamento avanti e indietro.
Salvo il giovane cervo finito nel Naviglio di Corsico a Milano
Ci sono volute 3 squadre dei vigili del fuoco, aiutati dagli operatori dell’Enpa, per recuperare un cervo finito, nella tarda serata di martedì sera del 19 aprile, nel Naviglio Grande di Corsico, vicino Milano. L’animale, un esemplare maschio di 120 kg, è stato tratto in salvo dopo ore di lavoro.
Una volta riportato a riva, dopo essere stato con grandi difficoltà imbragato, il cervo, tenuto al caldo sotto coperte termiche a bordo strada, ha dovuto aspettare quasi 5 ore, affinché si trovasse un mezzo adatto per il trasporto. «E’ incredibile come si evidenzi ancora una volta la totale assenza di un impegno reale per garantire l’incolumità in casi di soccorso agli animali come in queste occasioni» ha dichiarato Ermanno Giudici, presidente dell’Enpa di Milano e capo nucleo delle Guardie Zoofile dell’Enpa.
Auto a metano: ecco quanto si risparmia
Spostarsi con un’auto a metano conviene e i risparmi per le tasche degli italiani sono evidenti. Un esempio per tutti: il tragitto andata e ritorno Torino – Catania è di circa 3100 chilometri. Secondo dati dell’Osservatorio Metanauto, con un’auto a benzina la spesa per il carburante è di 480 euro, mentre con il metano se ne spendono solo 183, per un risparmio netto di 297 euro.
Se, poi, si volesse andare da Roma a Venezia (circa 1.200 chilometri sempre ritorno compreso), con un’auto a benzina si spenderebbero 186 euro, mentre con un’auto a metano la spesa sarebbe di 71 euro, con un risparmio di 115 euro a favore del metano. E per la città, la Fiat informa che con meno di 10 euro puoi fare un pieno di metano alla Panda Climbing Natural Power e percorrere, nel ciclo combinato, fino a 270 km. Con la stessa auto e 10 euro di benzina, arrivi a percorrere circa 105 km. Meno della metà.
William e Kate, un matrimonio con menu a chilometri zero
La scelta di un menu “a chilometri zero” degli sposi William e Kate, che privilegia prodotti locali e di stagione, trova concordi il 53 per cento degli italiani che secondo un sondaggio Coldiretti/Swg preferiscono portare in tavola prodotti alimentari locali e artigianali rispetto a quelli globalizzati. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare la notizia divulgata dal magazine ecologico ‘Business green’ che ha per primo annunciato la notizia che sul tavolo delle nozze di William e Kate ci sarebbe stato cibo coltivato localmente in modo sostenibile con anche i fiori che saranno di stagione e la torta preparata con ingredienti biologici.
Meno km percorsi ma più macchine in Italia: un trend sempre meno sostenibile
Dopo le diminuzioni degli scorsi anni, continua il calo della percorrenza media chilometrica delle autovetture in Italia. Secondo le previsioni di Icdp, l’organizzazione internazionale di ricerca specializzata nell’automotive, infatti, dalla media di 12.000 chilometri nel 2010 si scenderà gradualmente fino ad arrivare nel 2015 ad una percorrenza media di 11.000 chilometri. A riferirlo è l’Osservatorio sulla Mobilità Sostenibile dell’Airp, l’Associazione Italiana Ricostruttori di Pneumatici.
Le percorrenze medie in Europa
L’analisi dell’Osservatorio mette in evidenza anche i dati sulla percorrenza media relativi a Francia, Germania e Regno Unito. Se per la Francia le previsioni sono simili a quelle fatte per l’Italia (calo da 12.000 chilometri annui nel 2010 a 11.000 nel 2015), nel caso della Germania vi è una situazione più stabile: si passa da poco più di 12.000 chilometri all’anno nel 2010 a poco meno di 12.000 nel 2015. Nel Regno Unito, invece, le previsioni sono in controtendenza: infatti la percorrenza media dovrebbe crescere, passando da 13.000 chilometri nel 2010 a circa 13.500 nel 2015.
Parco Nazionale del Gargano -1-
Il promontorio del Gargano costituisce, dal punto di vista biologico, un’isola, separata dal resto della penisola dalla piana del Tavoliere delle Puglie, un luogo dove la biodiversità è varia e tutelata. Di natura calcarea, è ricco di forme carsiche, come grotte e doline. In origine ll promontorio era completamente coperto da foreste, ormai ridotte a circa il 15 per cento della superficie originaria, tra cui va segnalata la Foresta Umbra. L’area protetta del Parco Nazionale del Gargano tutela una eccezionale biodiversità, una eccezionale concentrazione di habitat diversi, che vanno dalle coste alte e rocciose, ai valloni caldi del versante meridionale, ricchi di specie rare ed endemiche di piante ed animali, alle faggete centrali situate ad una quota (300 m s.l.m.) assai più bassa del normale (circa 1000 m s.l.m.) e ricche di esemplari plurisecolari, alle pinete mediterranee di pino d’Aleppo, anch’esso presente con esemplari di oltre 500 anni di età.
Camaleonte -1-
I camaleonti sono rettili squamati appartenenti al sottordine dei Sauri. Sono contraddistinti da numerosi elementi peculiari: la capacità di mutare colore, la lunga lingua retrattile e appiccicosa con cui catturano gli insetti, e i grandi occhi che possono ruotare l’uno indipendentemente dall’altro. Il nome camaleonte viene dal greco e significa “leone di terra”.
Questi rettili hanno dimensioni molto variabili, vanno dai 60 cm circa a meno di 10 cm. Gli animali adulti di una specie che si trova in Malawi raggiungono a malapena il centimetro e mezzo di lunghezza. Molte specie di questi rettili hanno la testa “decorata” da protuberanze nasali, rostri, corna, o creste; queste decorazioni sono in genere più evidenti nei maschi.
Gerrosauro maggiore
Il gerrosauro, Gerrhosaurus major, è un rettile originario del Sud-Est dell’Africa della famiglia dei Gerrhosauridae. La famiglia dei Gerrhosauridae è una famiglia di lucertole terrestri native dell’Africa ed del Madagascar. I gerrosauri vivono in un habitat diversificato, dalle fessure delle rocce, alle savane, alle dune del deserto, ma non si spingono mai nelle foreste. Questi animali selvatici hanno una fisionomia molto variabile, alcune specie di questi rettili hanno delle membra ben sviluppate, altre invece ne conservano solo un pallido ricordo visibile con dei piccoli arti molto poco sviluppati.
Il gerrosauro maggiore, o gerrosauro del Sudan è una lucertola molto grande, un adulto misura dai 45ai 70 cm, la coda è meno della metà della sua intera lunghezza.