
La discarica di Malagrotta è un problema che persiste a Roma ormai da molto tempo, il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha affrontato il discorso al termine del vertice a porte chiuse nella sede romana del Parlamento europeo con gli europarlamentari e il commissario straordinario ai rifiuti per Roma e provincia Goffredo Sottile.
Clini ha lanciato l’allarme sulla discarica, chiedendo che venga chiusa entro il 31 dicembre di quest’anno, altrimenti le strade di Roma si riempiranno di rifiuti:
Basta con il gioco dell’oca che va avanti da 8 mesi. Il 31 dicembre deve chiudere la discarica di Malagrotta. Il commissario sta lavorando sulle soluzioni. Se queste non risultano praticabili perché c’è un’opposizione politica, a questo punto delle due l’una: o Roma si riempie di rifiuti oppure il governo si fa carico di iniziative eccezionali.
Anche il prefetto Sottile è d’accordo e segue la linea di Clini nel lanciare l’allarme, da gennaio c’è il rischio che si ripeta la stessa situazione già avvenuta a Napoli, inconcepibile ancora una volta per città così grandi e importanti, ancor di più se stiamo parlando della Capitale.
Il Ministro dell’Ambiente ha aggiunto:
Io faccio il ministro dal 2011, la discarica di Malagrotta c’è da 40 anni ed è stata gestita da amministrazioni elette dai cittadini. Siccome la storia di Roma è esattamente questa, ossia che ogni proposta che viene formulata trova un’opposizione e nessuno si assume la responsabilità di scegliere, siccome il ministro dell’Ambiente non può tollerare l’idea che dal 1 gennaio 2013 i rifiuti di Roma vadano in strada perché nessuno si è assunto la responsabilità di scegliere, sceglieremo noi e le scelte purtroppo piacciono a qualcuno e ad altri no.
Gli eurodeputati Guido Milana e Roberto Gualtieri del PD però hanno espresso i loro dubbi sulle parole del prefetto, sostenendo che la strategia da adottare non è comprensibile:
Niente di personale, ma da Sottile vorremmo capire come sia possibile trovare, in soli 18 mesi, una soluzione definitiva al problema dei rifiuti, quando per quella provvisoria si brancola nel buio da oltre un anno, durante il quale, nonostante la gestione commissariale, non sono migliorate né la raccolta differenziata, né il trattamento biologico meccanico.
Il problema principale rimane la possibilità di dare vita ad una discarica provvisoria, che tamponerebbe quindi l’emergenza solo temporaneamente. I provvedimenti necessari devono essere più determinati e più seri, attendiamo di sapere cosa verrà effettivamente fatto e se davvero le strade di Roma, presto, dovranno “accogliere” i rifiuti.