Fase2: primo giorno di post-lockdown ed è subito inquinamento

di pask 1.443 views0

È bastato un po’ di allentamento della presa sul lockdown ed avviarci verso la fase 2 che subito l’uomo ha dato prova di non aver imparato nulla sulla salvaguardia ambientale.

Fiume Sarno

La situazione più preoccupante è quella riguardante il Fiume Sarno, da anni ormai tra i più inquinati d’Europa. La situazione di stallo creata dal coronavirus aveva dato un po’ di respiro alla natura, ed in particolare alle acque di fiumi, mari e laghi, con somma sorpresa anche quelle del Sarno situato in Campania.

L’inquinamento è tornato

Come volevasi dimostrare l’uomo è sempre pronto a tornare sui suoi passi, soprattutto quando si tratta di distruggere l’ambiente solo ed esclusivamente per il Dio denaro. Il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, ha speso il suo tempo nell’aggiornare la popolazione su decreti e controdecreti, creandosi l’immagine da “simpaticone” che ha fatto subito impennare l’indice della sua popolarità. Forse però ha dimenticato quali sono i problemi che attanagliano il territorio da anni ed anni ormai.

Tra i primi a farlo notare c’è stato Francesco Emilio Borrelli, altro noto politico della zona che con un post su facebook ha subito precisato che è bastato il primo giorno dal lockdown per tornare ad inquinare senza controllo.

Finisce il lockdown e subito mare e fiumi ritornano ad essere inquinati. Le situazioni del Sarno, dei Regi Lagni e del…

Publiée par Francesco Emilio Borrelli sur Lundi 4 mai 2020

Nelle immagini difatti si nota subito che la superficie del mare è tornata ad essere sporca con materiali di ogni genere. Poi ci sono alcune immagini satellitari che mostrano il corso del fiume Sarno che ha riassunto il colorito nerastro a cui ormai sembriamo esserci abituati, direi rassegnati.

Sono sicuro che questa situazione comunque si ripresenterà in molte altre regioni, compresa la Laguna di Venezia, che ci avevano deliziato con immagine di natura rigogliosa e limpida lasciandoci sopresi come se quella fosse la situazione anomala ed irreale, quando in teoria dovrebbe essere la normalità.

Mi auguro che i presidenti delle regioni la smettano di fare battibecchi da quattro soldi in televisione, ad emanare decreti su decreti inutili ai fini applicativi, a richiedere l’intervento dell’esercito per controllare la popolazione più ignava fatta da vecchietti o scapestrati e concentrarsi un attimo sul territorio, punendo gli sciacalli come LA LEGGE stabilisce sui reati ambientali. Ok che il coronavirus è un problema grave da affrontare, ma fare campagna solo su quello diventa comunque sciacallaggio, anche se mediatico. Ricordiamoci che pure queste situazioni uccidono attraverso altre malattie, da molto prima che il covid arrivasse. Bisogna partire dagli organi proposti per il controllo, perché è evidente che il problema nasce da li. Come mai non svolgono il proprio dovere?

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