#PasaSinHuella: Tenerife contro la banalità del turismo social

di Daniele Pace 57 views0

Il turismo social sta facendo più danni del previsto, e Tenerife lancia la campagna #PasaSinHuella contro le torrette di sassi create dai turisti sulle spiagge solo per farsi una foto.

Sassi, uno sopra l’altro, che non hanno niente a che vedere né con la cultura, né con l’antropologia dell’isola, ma soprattutto sono dei microsistemi ambientali. Sono delle tradizioni scozzesi, e dell’Asia, ma non delle Canarie. Eppure, migliaia d turisti impilano i sassi solo per farsi una foto e pubblicarla su Instagram.

A Playa Jardín e a El Beril la spiaggia è piena di queste torrette. Le autorità ne hanno abbastanza, ed hanno cominciato ad abbatterle, ma i turisti le ricostruiscono per farsi una foto. L’abitudine è infatti considerata pericolosa e invasiva per l’ambiente, ma queste considerazioni non sono contemplate da chi cerca like sui social.

Sono piccole spiagge. Delicate, che in Spagna vogliono difendere con la campagna #PasaSinHuella, (passa senza lasciare tracce). Ma finora i turisti sembrano non capire che si tratta di luoghi ambientali molto delicati, che vengono alterati dallo spostamento dei sassi per puro divertimento.

Gli esperti li paragonano ai furti di sabbia dalle spiagge più belle del mondo. Oltre all’hashtag, a Tenerife metteranno i cartelli sulla spiaggia, per avvertire i turisti del danno arrecato.

La banalità del turismo di massa

Impilare i sassi infatti significa cambiare gli equilibri floreali e faunistici, perché quei sassi sono popolati di organismi vegetali e specie animali che vanno protetti. Piante, ma anche insetti e rettili, vivono tra quei sassi da millenni, vi si riproducono e vi trovano cibo, fanno sapere gli esperti del Parco nazionale del Teide.

In pratica, impilare i sassi significa distruggere le loro case, e tutto per una foto. Non si tratta insomma di un vezzo, ma di un vero allarme perché ogni sasso è un minuscolo ecosistema popolato da vertebrati e invertebrati. Ci vivono granchi, patelle, lumache, licheni e funghi che vengono “sfrattati” ad ogni rimozione.

Spostare un sasso significa spostare una casa. E sono centinaia le torrette di sassi costruite dai turisti, che invece dovrebbero stare al suolo per permettere ai piccoli vertebrati e invertebrati di viverci. Alle Canarie arrivano quasi sei milioni di visitatori all’anno, e se tutti impilassero i sassi, l’ambiente sarebbe distrutto nel giro di un’estate.

La situazione è tale, che le autorità stanno pensando ad una legge con misure punitive, per chi impila i sassi in spiaggia.

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