Israele, capanne di fango per favorire l’agricoltura

di Maris Matteucci 69 views0

Israele in prima linea in materia di innovazioni applicate all’agricoltura. E, complice la partecipazione a Expo2015 con il padiglione Fields of Tomorrow, ecco che è tempo di capire in che modo questo paese si è mosso per aggirare alcuni problemi di carattere morfologico (e non solo) per sfruttare comunque il territorio e coltivare anche laddove sembrerebbe impensabile. L’utilizzo di capanne di fango per bloccare il grande caldo e impedirgli di attaccare qualsiasi tentativo di coltivazione è una delle tante innovazioni firmate Israele.

Nel deserto del Negev, dove si combatte ogni giorno con temperature torride e mancanza di acqua, alcuni scienziati cercano quotidianamente di mettere a punto tecniche e soluzioni alternative per superare gli ostacoli di una porzione di mondo non proprio fortunata, almeno sulla carta. Territori così aridi che non permettono una regolare coltivazione con tutti i problemi che ovviamente ne conseguono e che diventano di carattere soprattutto alimentare.

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Ecco allora che l’ingegno si raffina e cerca di contrastare il potere, ben più forte, di Madre Natura con la costruzione di capanne di fango per bloccare il grande caldo, micro pannelli solari per la cottura e la produzione di bio-gas da rifiuti. E ancora, tra le innovazioni firmate Isreale, materassi umidi per coltivare ortaggi e fiori nel deserto dove le condizioni climatiche naturali di certo non lo permettono. Novità che verranno ampiamente illustrate aMilano Expo2015 nel padiglione di Israele all’Expo, pronto ad accogliere visitatori di tutto il mondo.

Foto | Thinkstock

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