Rifiuti Roma e Lazio, l’Europa deferisce l’Italia alla Corte di Giustizia

di matteo carriero 62 views1

Per i rifiuti di Roma e del Lazio l’Europa deferisce l’Italia alla Corte di Giustizia Europea, e il ministro dell’ambiente uscente Corrado Clini ha subito dichiarato che tale decisione appariva “inevitabile” dopo il contrasto alle sue decisioni per la redistribuzione dei rifiuti poste in atto tra gennaio e febbraio.

Ancora una volta la gestione dei rifiuti di Roma e del Lazio mettono in imbarazzo l’Italia davanti all’Europa: il nostro paese è stato rinviato alla Corte di Giustizia UE dalla commissione europea. Clini dal canto suo non ha perso tempo e ha rilasciato diverse dichiarazioni, in cui da un lato definisce inevitabile quanto accaduto per via delle opposizioni al suo piano di redistribuzione dei rifiuti nel Lazio, che oltre alla contrarietà di molti cittadini delle città e cittadini che questi rifiuti dovranno riceverli, era stato bloccato dalla magistratura.

In seguito al ricorso al Consiglio di stato Clini ha poi ottenuto lo sblocco delle sue disposizioni. Ma in tutto questo parapiglia, com’è a conti fatti la situazione dei rifiuti nel Lazio? Non buona, come dimostra quest’ultima decisione europea. Clini ha scritto al commissario Potocnik per rassicurarlo sull’impegno italiano

anche grazie alla collaborazione con la nuova amministrazione della Regione e con il Comune di Roma, a completare il programma per allineare la capitale d’Italia agli standard previsti dalle direttive europee e dalle leggi nazionali entro i tempi previsti e comunque prima che la Corte assuma la sua decisione.

Tuttavia anche la risposta del commissario non si è fatta attendere

pur apprezzando l’impegno del ministro dell’Ambiente, ha rilevato che sono a rischio la chiusura della discarica di Malagrotta e il trattamento dei rifiuti, oggetto della procedura d’infrazione aperta nel 2011.

Insomma il commissario UE non sembra essere rimasto particolarmente colpito dalle rassicurazioni di Clini. Vedremo come si evolverà la situazione nei prossimi giorni, in cui dovrebbe aver luogo un incontro con le aziende che dovrebbero occuparsi della ridistribuzione dei rifiuti.

Photo Credits | Getty Images

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