Auto elettriche: incentivi in arrivo?

di Redazione 83 views0

Chissà alla fine cosa succederà, ma negli ultimi tempi il deputato torinese del Pdl Agostino Ghiglia è arrivato ad annunciare l’arrivo di nuove norme per incentivare l’acquisto di auto elettriche – probabilmente dal 2013.

Ovviamente in un periodo di austerità economica, caratterizzato più che altro da tagli alla spesa pubblica, bisogna utilizzare una tonnellata di condizionali… Nel passato – era il 2009 – il governo aveva stabilito un incentivo di 3.000 euro per chi rottamava la proprio auto con una certa anzianità di servizio e ne acquistava una a metano – o elettrica -, e ovviamente quasi tutti usarono l’incentivo per acquistare un auto a metano.

Nel 2010 arrivò un bonus di 1.500 euro per chi acquistava un motociclo elettrico. Ora è tutto fermo. La situazione potrebbe cambiare, visto che già a luglio dell’anno scorso, le commissioni Attività produttive e Trasporti della Camera hanno licenziato un progetto di legge firmato dai deputati Agostino Ghiglia (Pdl) e Andrea Lulli (Pd).

Il progetto di legge prevedeva incentivi per i veicoli elettrici a scalare: fino a 5.000 euro per chi ne comprerà uno nel 2012, che scendono a 3.000 nel 2013, e a 2.000 nel 2014, per poi chiudersi a 1.000 nel 2015. Per ora il provvedimento non è stato ancora trasformato in legge: si presume che gli importi relativi al bonus scalino di un anno, per cui si partirebbe con 5.000 euro per l’acquisto nel 2013, e così via.

In aggiunta è stato previsto uno stanziamento di 50 milioni di euro per potenziare la rete distributiva dei carburanti “verdi”, come metano, gpl, idrogeno ed elettricità. Gli incentivi e la crezione di una rete di ricarica veloce, sono le due gambe di una strategia che ha un obiettivo impegnativo: fare in modo che le auto elettriche rappresentino il 10% del parco circolante.

Intanto ad inizio aprile, in Senato, sono stati inseriti, all’interno delle “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, una parte che riguarda l’installazione di colonnine nelle aree pubbliche. Occorreranno un’ottantina di milioni di euro – ci sarebbe la disponibilità del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini.

Photo credits | Estrima

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