Salva i ciclisti: un appello che dal Times è arrivato sul web italiano

di Redazione 70 views3

Tutto è nato dalla prima pagina del Times di qualche giorno fa: c’era un appello che chiedeva di salvare i ciclisti ponendo una fine – o almeno cercando di farlo – agli incidenti, spesso mortali, che accadono ogni anno ai ciclisti inglesi.

Alla fine di febbraio, questo appello è diventato una proposta di legge sottoscritta da 67 parlamentari. Ora le proposte contenute nel Time sono arrivate in Italia, rilanciate da decine di blog di settore. Anche perché la situazione italiana è peggiore di quella inglese: negli ultimi dieci anni sono morti sulle strade della perfida Albione 1.257 ciclisti, in Italia nello stesso periodo le vittime sono state 2.556.

Quali sono le richieste contenute? Eccole:
1) Gli autoarticolati se sono destinati al traffico urbano devono avere una speciale dotazione di sicurezza come delle barre di sicurezza che impediscano ai ciclisti di finire sotto le loro ruote;
2) I 500 incroci più pericolosi d’Italia dovrebbe essere ripensati per rendere più sicura la circolazione per le due ruote (come semafori preferenziali per loro);
3) condurre una ricerca per sapere quanti ciclisti ci sono in Italia e quanti di loro si feriscono o vengono uccisi sulle strade;
4) Il 2% del budget dell’ANAS dovrebbe finire per la costruzione di piste ciclabili di nuova generazione;

5) migliorare la formazione, la sicurezza dei ciclisti dovrebbe diventare oggetto dei test di guida;
6) il limite di velocità massimo nelle aree residenziali dovrebbe essere di 30 km/h – in particolare nelle zone dove non ci sono piste ciclabili;
7) Si devono ideare schemi che facilitano la sponsorizzazione dei privati per progetti di creazione di piste e superstrade ciclabili, com’è ad esempio avvenuto a Londra per lo schema di noleggio sponsorizzato dalla Barclays;
8) Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere cambiamenti in meglio in questo settore.

Troppo lungo scrivere tutti i blog che hanno condiviso l’appello – io tra i tanti cito solo Bicizen. C’è anche una pagina di facebook dedicata all’appello per salvare i ciclisti. A chi legge questo appello viene chiesto di farlo rimbalzare sul proprio blog o sito e di spedirlo al proprio sindaco.

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