Pasqua più cara e, per giunta, nell’ultima settimana del mese, quando gli italiani in genere sono costretti a tirare la cinghia. L’aumento medio dei costi rispetto al 2010 è, secondo Federconsumatori, del 7-8%. Le uova di cioccolata, le vere protagoniste della Pasqua, registrano aumenti dal +4% al +12%. Volano in alto anche i prezzi delle colombe dal +5% al +7%, nonchè quello della carne (dal +4% al +13%). Anche quest’anno ad aumentare di più sono i prodotti che, proprio perché hanno prezzi più accessibili, sono quelli maggiormente consumati da gran parte delle famiglie: il pollo (+10%), il tacchino (+13%) e le uova fresche (+13%).
Ma, avverte l’associazione dei consumatori, “attenzione, è necessario non lasciarsi prendere dall’entusiasmo: carte colorate e confezioni accattivanti sono studiate appositamente per attirare l’attenzione, ma non sempre sono all’altezza del prezzo e del contenuto“.
Mese: Aprile 2011
Biocarburanti per l’aviazione civile: allo studio la certificazione per uno standard europeo
Introdurre standard per mettere a punto e certificare gli standard per i biocarburanti sostenibili nell’aviazione e’ l’obiettivo del consorzio per le biomasse sostenibili nato per iniziativa della Boeing e del Politecnico svizzero di Losanna (Epfl). In aprile prenderanno il via le ricerche finalizzate a favorire la collaborazione fra soggetti impegnati nel settore e autorita’ regolative per individuare regole condivise e sistemi di verifica standardizzati. Nel fra tempo sono gia’ in corso di elaborazione oltre dieci dei progetti previsti nei prossimi due anni in Cina, Africa, Unione Europea, America Latina, Nord America, Asia e Australia.
Hotel con etichetta ecolabel: così Legambiente segnala gli hotel adatti al turismo ecologico
Smaltimento eco-compatibile dei rifiuti, riduzione dei consumi idrici, risparmio energetico, promozione di un’alimentazione piu’ sana valorizzando la tradizione gastronomica locale, incentivazione del trasporto collettivo, promozione e valorizzazione dei beni culturali ed ambientali: sono questi i punti principali del protocollo firmato a Roma da Asshotel-Confesercenti e Legambiente per concedere alle strutture alberghiere l’etichetta ecologica ‘Ecolabel‘ dell’organizzazione ambientalista, migliorando qualita’, ecosostenibilita’ e competitivita’.
Turismo ecologico
”Siamo attenti alla crescente domanda, interna e internazionale, di turismo verde, ecologico – ha affermato il presidente di Asshotel, Filippo Donati – alla continua ricerca di destinazioni in grado di offrire ecosistemi sempre piu’ intatti ed integri. Per questo aumenta il numero degli alberghi che hanno rivisto la propria offerta nell’ottica di una maggiore sostenibilita’ ambientale. E proprio la consapevolezza della necessita’ e della rilevanza di migliorare l’offerta alberghiera secondo criteri di ecocompatibilita’ – ha sottolineato – ci ha portato alla firma di questo Protocollo con Legambiente Turismo”.
Caccia alla Minaccia
“Caccia alla Minaccia” è un concorso fotografico ambientale il cui obiettivo è la rappresentazione, tramite fotografie, delle principali minacce ambientali che mettono a rischio la sopravvivenzadella biodiversità e del patrimonio naturale del nostro paese.
Per minaccia ambientale si intende qualsiasi attività umana o processo che ha causato, sta causando o causerà la distruzione, il degrado o il danneggiamento della biodiversità e dell’ambiente.
Ai partecipanti è richiesto di descrivere, attraverso le fotografie, una o più categorie elencate sul sito web del concorso fotogafico “Caccia alla Minaccia”, delle minacce, identificate in accordo con la classificazione internazionale proposta dall’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura nel 2006.
Gorilla colpiti da virus umani ai danni delle vie respiratorie
Anche i virus umani si aggiungono ai fattori di rischio per i gorilla di montagna. Questi animali selvatici sono una specie in via di estinzione che ormai vive solo in alcune riserve africane. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Emerging Infectious Diseases, secondo cui almeno due esemplari di questi animali selvatici in via di estinzione sono stati uccisi da malattie respiratorie trasmesse dall’uomo.
Lo studio è iniziato nel 2009, dopo che in una colonia di gorilla di montagna in Ruanda si è verificata un’epidemia, con 12 esemplari colpiti da tosse e raffreddore. Due di questi animali selvatici in via di estinzione, che gli esperti non sono riusciti a curare in tempo, sono morti, e le analisi hanno dimostrato che la responsabilità è del metapneumovirus umano, di un ceppo presente in Sudafrica, che ha indebolito l’apparato respiratorio degli animali rendendoli suscettibili alla polmonite batterica:
Un altro Storno di Bali con il microchip
Lo Storno di Bali è uccello lungo 25 centimetri circa che vive in un territorio molto ristretto a nord ovest di Bali ed è in via di estinzione. Poco tempo fa un altro esemplare di questo animale selvatico è stato identificato e catalogato.
Degli addetti dello zoo di Surabaya di Bali sono riusciti a catturare un altro esemplare di questo uccello in via di estinzione e a mettergli un microchip di identificazione. Quello catturato è uno dei pochi esemplari rimasti di questi animali selvatici presenti solo nell’isola di Bali. Gli studiosi stimano che siano rimasti solo 115 esemplari di questo uccello in via di estinzione.
Lo zoo Surabaya è incaricato di registrare e di mettere un microchip a questi uccelli in via di estinzione.
Lo Storno di Bali
Lo storno di Bali, Leucopsar rothschildi, conosciuto anche con il nome di Bali Startling, Rothschild’s Mynah, Bali Myna, o Bali Mynah è uno storno di media grandezza, può raggiungere i 25 centimetri di lunghezza. Questo uccello selvatico è quasi completamente bianco con una lunga e cresta che tiene prevalentemente abbassata, e punta nera sulle ali e sulla coda.
Gli esemplari adulti di Storno di Bali si cibano di frutta e insetti, tipo bruchi, cavallette, formiche, grilli, mosche, ecc., ma anche di vermi e piccoli rettili. Il nome scientifico di questo uccello in via di estinzione, Leucopsar rothschildi, gli è stato dato per in onore dell’ornitologo britannico Lord Rothschild.
Saline di Trapani e Paceco dichiarate di importanza internazionale
Il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha firmato il decreto con il quale la zona umida “Saline di Trapani e Paceco“, in provincia di Trapani, viene dichiarata “di importanza internazionale” ai sensi e per gli effetti della “Convenzione relativa alle zone umide di importanza internazionale, soprattutto come habitat degli uccelli acquatici”, firmata a Ramsar il 2 febbraio 1971.
Il valore naturalistico delle saline
Con questo provvedimento, informa un comunicato del ministero, ”si riconosce ulteriormente l’eccezionale valore naturalistico, scientifico e storico rappresentato dalle Saline di Trapani e Paceco che, con quelle di Marsala, sono le ultime saline rimaste in attività in Sicilia. Importante luogo di sosta per migliaia di uccelli selvatici durante la migrazione sia autunnale sia primaverile con più di 200 specie segnalate, le Saline hanno un valore particolare per il mantenimento della diversità ecologica e genetica della regione mediterranea grazie alla ricchezza e originalità della flora e della fauna, costituendo così un esempio significativo di zona umida caratteristica della propria regione biogeografica. Inoltre hanno un ruolo fondamentale nel garantire lo sviluppo sostenibile di molte zona umide mediterranee similari.
Energie alternative: a Solarexpo di Verona un padiglione dedicato alle bioenergie
Una delle attrazioni dell’edizione 2011 di Solarexpo, la mostra convegno internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita che si terra’ alla Fiera di Verona dal 4 al 6 maggio, sara’
Plastica ecologica: utopia possibile?
Plastica ecologica: utopia o realtà? Qualcuno dice che ci siamo vicini. La corrente elettrica, infatti, puo’ sostituire almeno in parte i catalizzatori nelle reazioni che producono le materie plastiche, rendendole piu’ sopportabili per l’ambiente. Lo ha scoperto uno studio pubblicato dalla rivista Science a cui ha partecipato anche un ricercatore italiano.
La polimerizzazione radicalica
La reazione studiata dalla Carnegie Mellon university e’ la polimerizzazione radicalica con trasferimento di atomi (Atrp), largamente usata dall’industria per cosmetici, adesivi e materiali ‘intelligenti’, capaci di variare la propria struttura a seconda delle condizioni esterne, come temperatura e pH. Nella sua versione ‘classica’ questa reazione ha bisogno di grandi quantita’ di catalizzatori, soprattutto a base di rame, tossici e difficili da rimuovere dall’ambiente.