A larghissima maggioranza, 550 sì, 49 no e 41 astenuti, il parlamento europeo ha approvato la proposta di vietare la vendita nell’ Ue delle pelli e dei prodotti derivati della foca. L’ accordo raggiunto col Consiglio prevede deroghe molto limitate per i prodotti derivanti dalla caccia tradizionale della comunità Inuit o per fini di una gestione sostenibile delle risorse marine e stabilisce che gli Stati Ue definiscano sanzioni per chi viola le norme approvate ieri.
UNA SCELTA CHE FA BENE AL MONDO
“Abbiamo verificato bene la nostra legislazione e quella internazionale e siamo convinti che la normativa che e’ stata adottata sia conforme alle esigenze della Wto“. Lo ha detto oggi all’ ANSA Barbara Helfferich, portavoce del commissario europeo all’ ambiente Stavros Dimas, dopo l’ annunciata intenzione del Canada di ricorrere all’ Organizzazione mondiale per il commercio se non otterrà un’ esenzione che riconosce che la caccia canadese alle foche è senza crudeltà.
Il Madagascar sembra essere un vero paradiso per le rane: un team di zoologi tedeschi, italiani e spagnoli ha infatti scoperto che almeno altre 130-200 specie attendono di essere scoperte e descritte, nonché protette. La fauna anfibia del Madagascar è già molto elevata e attualmente conta circa 250 specie, tutte endemiche e introvabili altrove: quest’ isola, grande due volte l’ Italia, è fra le aree di maggior interesse naturalistico al mondo e vanta una fauna e una flora davvero uniche. Lo studio sulla fauna malgascia è stato oggetto di attenzione da parte del team fino dall’ inizio degli anni ’90.
Il Global Wind Day, la Giornata Europea del Vento diventa mondiale per la prima volta: si terrà il 15 giugno in cinque continenti con eventi, convegni, feste e concorsi per celebrare e promuovere questa fonte di energia pulita ed infinita.
Rifiuti S.p.a. da record. Campania in testa. La denuncia è contenuta nel rapporto Ecomafia 2009 di Legambiente, presentato a Roma.
Una eco-targa Emas campeggia ora su un’ ala dell’Europarlamento a certificarne la sostenibilità. Il progetto Emas (Sistema Comunitario di Ecogestione ed Audit) lanciato nel 2004 vede il Parlamento Europeo in prima fila nella lotta al cambiamento climatico grazie a un obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 dei propri edifici di un terzo entro il 2020.