A Varese 4 Panda berlina e 4 “Teener” Movitron da oggi si aggireranno silenziose e a impatto zero per le vie della citta’. Sono i nuovi mezzi del servizio di car sharing elettrico “e-vai” presentato dall’assessore alle Infrastrutture e mobilita’ della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo insieme all’Ad di Tln Giuseppe Biesuz e al sindaco di Varese Attilio Fontana. “Dopo l’inaugurazione presso la stazione di Milano Cadorna, introduciamo oggi questo servizio anche a Varese -ha detto l’assessore Cattaneo- un servizio emblematico dell’idea di mobilita’ che ha Regione Lombardia: una mobilita’ moderna, compatibile con l’ambiente che integra al meglio la mobilita’ pubblica e privata. Alla vigilia di un blocco del traffico che coinvolgera’ tutta la citta’ di Milano e non solo -ha osservato- con queste auto elettriche ci sara’ la possibilita’ di circolare anche nei giorni di blocco totale del traffico e di accedere alle zone a traffico limitato e alle corsie preferenziali“.
sostenibilità ambientale
Eco in città, la guida verde di Bologna
Nasce a Bologna ‘Eco in città‘, guida agli stili di vita sostenibili, un vademecum per aiutare a vivere il più possibile un’esistenza ‘a impatto zero’ attraverso consigli su dove mangiare, come vestirsi, come muoversi e tanto altro ancora. Si tratta di una nuova collana di editoriale, realizzata da Marzia Fiordaliso, interamente dedicata all’ecologia. “Vivere Bologna a ‘misura d’ambiente’ ora è possibile“. Lo ha affermato Michele Formiglio, sub commissario del Comune di Bologna, spiegando che “da sempre la nostra città è conosciuta per la sua qualità della vita e per la sua vivacità, ma non solo. Infatti – ha proseguito Formiglio – secondo la classifica annuale di Ecosistema Urbano pubblicata da Legambiente, si può notare che Bologna è la prima, fra le grandi città italiane, da un punto di vista della mobilità sostenibile. Certo – ha puntualizzato il sub commissario – ci sono ancora dei punti critici da risolvere, ma questi sono compiti che debbono essere risolti dalle singole amministrazioni. Ciò non toglie che questo libro testimonia la presenza sul nostro territorio di un modo diverso di fare economia, nel rispetto della persona e dell’ambiente“.
Anello fotovoltaico: un gioiello con micro-pannello fotovoltaico che brilla di luce propria
Nasce l’anello fotovoltaico, con pannello solare incorporato in grado di attirare luce e calore, per alimentare una piccola lampadina di servizio. E’ l’ingegnosa trovata del giovane creatore di gioielli Gianni De Benedittis, fondatore del brand ‘futuroRemoto’, fatto sfilare, nella capitale, a Santo Spirito in Sassia, nell’ambito della settimana dedicata all’alta moda, per la maison Gattinoni, la sua ultima invenzione, il new energy ring. Un anello in oro giallo con un piccolo pannello solare posizionato alla sommità e circondato da rubini. Un gioiello che conferma la passione del vincitore di ‘Who is on next?’, il concorso promosso da Vogue Italia, per i preziosi ludici e cinetici.
Un albero umano per ripulire l’aria: Be Active be a tree! L’appello della Donna Albero
Dopo il flash mob romano per disincentivare l’utilizzo degli shopper di plastica, ecco che la nuova frontiera della comunicazione ci riprova a Milano con un nuovo obiettivo: ripulire l’aria che respiriamo. Sabato 5 febbraio alle ore 16 in Piazza Duomo a Milano, il super-materiale ‘Active‘ che ripulisce l’aria dagli ossidi di azoto così come un albero, ha dato vita al flash mob “Be Active be a tree!‘ per lanciare al mondo un messaggio eco-responsabile. Una performance ideata da Giuseppe La Spada, digital artist riconosciuto a livello nazionale internazionale nonché unico italiano ad aver vinto l’oscar del web.
Il paese riscaldato a pomodori
Scarti di lavorazione di tonnellate di pomodori, insieme a liquami bovini e trinciato di mais, saranno il principale ‘carburante’ di un nuovo impianto che andra’ a scaldare tutti gli edifici di Maccastorna, un paesino di 67 abitanti in provincia di Lodi, dalle abitazioni private agli uffici comunali, fino alla chiesa del paese. L’impianto verra’ costruito nell’azienda agricola di Biancardi e, successivamente, verra’ messa a punto una rete di distribuzione per collegarvi tutti gli edifici di Maccastorna, dopo di che’ tutto il paese potra’ dire addio alla caldaia e iniziare a risparmiare sulle bollette.
Referendum contro la privatizzazione dell’acqua: ecco il logo della campagna
E’ stato scelto il logo per la campagna referendaria ‘2 sì per l’acqua bene comune‘. Con 1187 voti su 9816, per una percentuale del 12,1%, il simbolo, realizzato da un ragazzo del comitato cittadino di Prato, è risultato il più votato fra 38 proposte, avanzate da diversi attivista d’Italia, nell’ambito del concorso di idee, lanciato on line dal ‘Forum Italiano dei movimenti per l’acqua pubblicà sul proprio sito (www.acquabenecomune.org). Il logo scelto dal popolo del web come ‘volto’ della campagna referendaria ha come sfondo una bolla d’acqua azzurra; sopra, oltre allo slogan ‘2 si’ per l’acqua bene comune‘, è riportata una mano che con la matita pone la crocetta sul sì e che ricorda la stessa immagine utilizzata dai comitati per pubblicizzare la raccolta delle firme.
Politiche energetiche europee: entro il 2014 un mercato unico dell’energia
Realizzare entro il 2014 un mercato unico dell’energia è la sfida da mille miliardi di euro che è stata lanciata dai leader europei, venerdì a Bruxelles per il primo summit nella storia della Ue dedicato ai temi dell’energia e dell’innovazione. La base di partenza della discussione tra i 27 è il programma presentato nel novembre scorso dalla Commissione Ue che indica agli stati membri cinque priorità di intervento per ridurre la dipendenza energetica e fare fronte all’inevitabile aumento dei prezzi delle risorse fossili. E calcola che per avere tutti i paesi della Ue connessi l’uno all’altro, in modo tale da trasportare l’energia eolica prodotta nel mare del nord fino a Malta, o quella solare prodotta nei paesi del sud fino alla Finlandia, servono investimenti in nuove infrastrutture per mille miliardi di euro nei prossimi dieci anni.
World Social Forum 2011: a Dakar uniti per un altro mondo possibile
Mentre nella sponda Sud del Mediterraneo esplodono le contraddizioni del nostro modello di sviluppo, e la Fao lancia l’allarme sull’aumento esponenziale dei prezzi delle materie prime alimentari per colpa di speculazioni, cambiamenti climatici e concentrazione dei mercati, si è aperto a Dakar, in Senegal, con la tradizionale marcia inaugurale, il Forum Sociale Mondiale che fino all’11 febbraio concentrerà i propri lavori sulle risposte della società civile internazionale ad alcuni dei problemi che ipotecano il nostro futuro.
Il Forum torna in Africa a tre anni dall’edizione celebrata a Nairobi nel 2007. Migliaia tra le attività autorganizzate, gli incontri, i dibattiti e le iniziative proposte da centinaia di organizzazioni della società civile che lavorano ad un ‘altro mondo possibile’. Tra 20 mila e 60 mila i partecipanti attesi per questa 11esima edizione del Forum, in programma fino all’11 febbraio, nel Campus della Università Cheikh Anta Diop della capitale senegalese.
“LaLitro” di Levissima: nasce l’innovativa bottiglia in PET riciclato
Levissima, a partire dal 2 febbraio 2011 lancia una campagna pubblicitaria dedicata a “La Litro”, la prima bottiglia di acqua minerale naturale da 1 litro realizzata con il 25% di PET riciclato (R-PET), che permette così alla plastica di venire riciclata in altre bottiglie di plastica.
La campagna pubblicitaria di Levissima è tutta incentrata sul tema di un corretto riciclo dei rifiuti e si presenta come un invito rivolto ai consumatori per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e a garantire la sostenibilità ambientale grazie ad una corretta raccolta differenziata dei rifiuti. Levissima, da tempo impegnata in progetti e attività nell’ambito della sostenibilità ambientale, oggi aggiunge un nuovo importante tassello nel suo percorso di attenzione nei confronti dell’ambiente.
Grazie all’entrata in vigore lo scorso 5 agosto del Decreto Ministeriale n.113 del 18 maggio 2010, oggi il PET riciclato ( R-PET ) può essere utilizzato anche per la realizzazione delle bottiglie di acqua minerale.
Class action: un anno di aspettative deluse
La class action all’italiana e’ stata una delusione. A poco piu’ di un anno dal suo debutto, il bilancio presenta molte piu’ ombre che luci. Almeno cosi’ la pensano le associazioni dei consumatori che chiedono modifiche della normativa. Pena l’inefficacia di questo strumento a disposizione dei consumatori contro pratiche commerciali scorrette e danni subiti dalle aziende. Dunque, il rischio che diventi un’arma spuntata. Insomma, siamo distanti anni luce dall’esperienza americana, la patria della class action, dove sono stati ottenuti maxi risarcimenti, mettendo in ginocchio le piu’ grandi multinazionali. Basti ricordare l’azione promossa da Erina Brockovich, l’eroina portata sul grande schermo da Julia Roberts in un film di qualche anno fa, contro la Pacific Gas and Electric Company, riuscendo ad ottenere 330 milioni di dollari per 260 cittadini danneggiati. Un’altra grande class action negli Usa fu quella, alla fine degli anni novanta, contro le grandi multinazioni del tabacco conclusasi con la soddisfazione dei proponenti.