
La Confederazione Italiana Agricoltori – CIA – ha fatto realizzare un sondaggio su tutto il territorio nazionale, che è stato diffuso in occasione dell’inizio di Raccolta 10 più: il mese del riciclo e della raccolta differenziata, un’iniziativa promossa da Ministero dell’Ambiente, Conai e Associazione Nazionale Comuni Italiani.
Differenziata: Il 92% viene riciclato
Suddividire la carta, dalla plastica, dal vetro e dalla frazione
In Italia si consumano 192 litri di acqua minerale procapite, viene così confermato il record in Europa del Belpaese come paese con il più alto consumo di acqua in bottiglia. La media nazionale è doppia rispetto a quella europea, nel 2009 sono stati imbottigliati 12,4 miliardi di litri, di cui solo l’8% destinato al mercato estero. Un volume di affari di 2,3 miliardi di euro, rimasto invariato rispetto all’anno precedente, ma in continua ascesa negli ultimi trent’anni. Dal 1980 ad oggi i consumi sono aumentati di 5 volte e con loro anche la produzione di acqua imbottigliata. Una crescita smisurata cui però non è corrisposto un proporzionale aumento delle tariffe pagate dalle società imbottigliatrici alle Regioni italiane, spesso ancora stabilite da regio decreto come in Molise e in Sardegna o da regolamenti di oltre 30 anni fa, come la legge regionale del 1977 della Liguria.
Riduzione dei rifiuti prodotti, 79 tonnellate in meno rispetto all’edizione 2008, qualità della differenziazione, la scelta di materiali di allestimento, per il 98% riciclabili e riusati, recupero di derrate alimentari, sperimentazione di soluzioni inedite in campo energetico e nel packaging, miglioramento dei trasporti e delle tecnologie di supporto alla comunicazione. Sono i principali risultati ”a ridotto impatto” dell’edizione 2010 del Salone internazionale del Gusto e di Terra Madre, presentati a Torino, da Regione Piemonte, Comune di Torino, Slow Food insieme a Politecnico e Università di Scienze gastronomiche, nell’ambito del progetto ”Eventi a ridotto impatto ambientale”.