The 11th Hour è un film documentario ideato, prodotto e narrato da Leonardo Di Caprio, sullo stato delle condizioni ambientali. La regia è di Leila Conners Petersen e di Nadia Conners, il progetto è stato finanziato da Adam Lewis e Pierre Andrè Senizergues e distribuito dalla Warner Independent Pictures.
La prima mondiale del film è stata presentata alla sessantesima edizione del Festival di Cannes del 2007 ed è uscito il 17 agosto 2007, nell’anno del “Quarto Rapporto di Valutazione” del Gruppo Intergovernativo di Esperti sul Cambiamento Climatico ( Intergovernmental Panel on Climate Change, IPCC) delle Nazioni Unite della Commissione sul riscaldamento globale, un anno dopo è uscito un altro film documentario sul riscaldamento globale: “An Inconvenient Truth” (Una Scomoda Verità).
Aumento del riscaldamento globale
Il film documentario di Leonardo Di Caprio parla dei problemi che affliggono oggi il nostro pianeta: aumento del riscaldamento globale, deforestazione, estinzione di massa delle specie animali, diminuzione della flora e fauna oceanica.
Sony Europe e il WWF hanno reso nota la lista delle otto idee giunte alla fase di valutazione finale prevista dall’iniziativa lanciata attraverso l’innovativa piattaforma virtuale “Open Planet Ideas”, il laboratorio online, avviato lo scorso settembre, invitava il pubblico a proporre soluzioni tecnologiche applicabili ai problemi ambientali attingendo alla gamma attuale di prodotti Sony.
Dalle pagine della rivista scientifica Nature Geoscience un appello per rallentare drasticamente l’ utilizzo dei combustibili fossili. Da uno studio condotto da un gruppo di ricerca danese, capitanato da Gary Shaffer all’ università di Copenhagen, i nostri oceani si stanno impoverendo rapidamente di ossigeno e di vita a causa dei cambiamenti climatici. Il gruppo ha condotto una simulazione sul lungo periodo ed ha concluso che se il consumo di combustibili fossili resterà immutato nelle prossime generazioni, si rischia di decuplicare l’ estensione delle cosiddette “zone morte”, aree nelle quali la presenza di inquinanti rende impossibile la sopravvivenza di pesci, crostacei e molluschi.
Il Cimento invernale, la tradizionale gara di nuoto nei Navigli di Milano, è tornata dopo quasi mezzo secolo. Ieri, nelle acque del Naviglio grande, si sono tuffati cento temerari (tra i quali anche una ventina di donne) per la manifestazione organizzata dalla Nuova Canottieri Olona. La tradizione era stata abbandonata a causa dell’ inquinamento delle acque del naviglio: la situazione sembra invece ora migliorata e le acque del canale artificiale – il primo in Europa – sono tornate ad essere balneabili.
Il complesso industriale più inquinante d’ Italia è l’ acciaieria Ilva di Taranto. Lo dice Legambiente nel dossier Mal’ aria industriale, nel quale l’ azienda tarantina compare al primo posto in ben 10 delle 14 classifiche stilate.