L’Europa teme l’apocalisse nucleare giapponese, un po’ per la salute, un po’ per la psicosi, molto per i costi. Percepisce la paura dei cittadini per una catastrofe che potrebbe – come sostengono in Francia e Russia – persino essere peggiore di Chernobyl. Cosi’ Nicolas Sarkozy, che guida un paese fondato sull’energia nucleare, chiede che il G20 si riunisca per immaginare le opzioni alternative. Ma intanto i politici europei, a parte Angela Merkel (che deve fare i conti con un partito verde arrivato in Germania al 18% nei sondaggi) non riescono a pensare un futuro senza energia atomica: anche perche’ il costo della rinuncia rischia di diventare insostenibile a breve termine.
700 tonnellate di pesci morti nel lago di Taal
Nella provincia di Batangas, a sud di Manila, nell’ultimo week-end
Da ieri e fino alla fine di aprile l’energia sara’ razionata con black-out programmati in vaste zone del Giappone, compresa la capitale Tokyo. L’ annuncio e’ stato dato domenica dal premier Naoto Kan in una conferenza stampa. In seguito la societa’ elettrica giapponese Tokyo Electric Power Co. (Tepco) ha precisato che il razionamento riguardera’ l’ area che comprende, oltre alla capitale, le prefetture di Chiba, Gunma, Ibaraki, Kanagawa, Tochigi, Saitama, Yamanashi e Shizuoka.
Un piccolo asteroide dal diametro di un metro ha sfiorato la Terra passando alla distanza minima mai registrata, ma senza rappresentare alcun pericolo. Si chiama 2011 CQ1 ed è stato scoperto dal programma di osservazione americano Catalina Sky Survey, dell’università dell’Arizona. Il passaggio ravvicinato è avvenuto alle 20:39 di ieri sera (ora italiana), alla distanza di 5.480 km dalla superficie terrestre. “Tra gli asteroidi che finora si sono avvicinati alla Terra senza entrare nell’atmosfera, nessuno aveva mai raggiunto questa distanza“, hanno rilevato gli esperti del programma della Nasa per la sorveglianza degli oggetti vicini alla Terra, i cosiddetti Near Earth Object (Neo).
Le prime immagini delle stelle che si stanno formando adesso nella galassia di Andromeda, la più vicina alla Terra, sono state catturate dai satelliti dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) Herschel e Xmm-Newton. Riprese nei giorni attorno a Natale, sono le prime immagini che vedono Andromeda ai raggi X e nell’infrarosso, “colorando” di rosso, arancio e giallo i dischi di materia della sua spirale. Gli stessi che nell’osservazioni ottiche appaiono di un azzurro che diventa sempre più sfumato e debole procedendo dall’interno verso l’esterno. Nelle immagini all’infrarosso inviate a Terra dal satellite Herschel le centinaia di miliardi di stelle di Andromeda appaiono molto brillanti e, soprattutto, risultano essere molto più numerose di quanto si immaginasse. Nelle nubi di polveri fredde si trovano veri e propri incubatori di stelle in formazione, spie di un processo che potrebbe durare centinaia di milioni di anni. Tanto è il tempo necessario prima che una stella raggiunga un’intensità tale da renderla visibile ai tradizionali telescopi. Per la prima volta, inoltre, le immagini del telescopio Herschel mostrano che le polveri della galassia sono organizzate in almeno cinque anelli concentrici.
Un evento che capita al massimo una volta ogni 100 anni: è quello che ha fatto dello scorso inverno il più duro degli ultimi 30 anni, con temperature rigide e fortissime nevicate nel Nord America e nell’Europa settentrionale. Si tratta della ‘collisione’ di due fenomeni climatici, la corrente de El Nino e l’Oscillazione Nord Atlantica (Nao), come spiega uno studio pubblicato sulle ‘Geophysical Research Letters’. El Nino è l’effetto del periodico riscaldamento dell’oceano Pacifico tropicale associato ad altri cambiamenti nell’atmosfera, provoca inondazioni, siccità e altre perturbazioni, e si verifica ogni 5 anni circa. Può essere previsto in anticipo. La Nao è invece un fenomeno climatico caratterizzato dalla fluttuazione ciclica della differenza di pressione al livello del mare tra l’Islanda e le Azzorre.
Un forte terremoto di magnitudo 7,0 ha colpito nel pomeriggio (ora italiana) la seconda citta’ della Nuova Zelanda, Christchurch, sulla costa orientale. Non si ha notizia di morti o feriti, solo di numerosi danni agli edifici e di blackout elettrici in molte zone. Non e’ stato emesso un allarme tsunami. La scossa, durata 40 secondi, e’ stata registrata intorno alle 4:35 del mattino ora locale (le 18:35 ora italiana), a 30 chilometri a ovest di Christchurch, a 16 chilometri di profondita’. La citta’ ha 342.000 abitanti e si trova sulla costa orientale dell’Isola Sud, una delle due che formano la Nuova Zelanda. Inizialmente il terremoto era stato valutato di magnitudo 7,4 dal Servizio geologico degli Stati Uniti (USGS), poi la stima e’ scesa a 7,0.