La Sears Tower di Chicago, il grattacielo più alto d’America, sarà il testimonial di un’innovativa tecnica di energia solare: un sistema di pannelli fotovoltaici applicati alle finestre dell’enorme edificio per produrre energia solare. Il progetto pilota partirà sulla parete sud, più esposta al sole, all’altezza del cinquantaseiesimo piano: i normali vetri delle finestre saranno sostituiti da speciali pannelli solari trasparenti chiamati Photovoltaic Glass Unit (PVGU). Prodotti dall’americana Pythagoras Solar, questi dispositivi sono progettati appositamente per essere disposti su superfici verticali anziché orizzontali, e si possono applicare alle finestre degli edifici già esistenti. La caratteristica principale di questi pannelli solari è di isolare l’ambiente interno dalla radiazione diretta del sole pur restando perfettamente trasparenti.
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Siemens realizzerà in Portogallo un impianto pilota con la tecnologia a sali fusi, utilizzando i tubi ricevitori di Archimede Solar Energy. Nell’ambito del progetto di ricerca High-Performance Solar Thermal Power promosso dal Ministero tedesco per l’Ambiente, la Conservazione della Natura e la Sicurezza Nucleare, il settore Energy di Siemens in collaborazione con alcuni partner tra cui il Centro Aerospaziale tedesco (DLR), K+S AG, Senior Berghöfer GmbH e Steinmüller Engineering GmbH, costruirà una centrale elettrica pilota con la tecnologia a sali fusi utilizzando i tubi ricevitori di Archimede Solar Energy (la società di cui Siemens detiene il 45%). La tecnologia sarà testata per tre anni presso l’Università di Evora, situata a circa 130 km a sud est di Lisbona in Portogallo. Il terreno e l’impianto sono stati messi a disposizione grazie ad un accordo con EDP Inovação, unit innovativa della utility portoghese Energias de Portugal’s (EdP).
Sono stati avviati ieri ad Avetrana (TA) i lavori per la realizzazione del Progetto Loto, un nuovo sistema di impianto fotovoltaico ‘galleggiante’ modulabile. A costruire l’impianto è Daiet s.r.l., azienda di Cisternino (BR) specializzata nel settore dell’ impiantistica civile e industriale, e degli impianti fotovoltaici, solare – termici, eolici, minieolici e geotermici che già nel 2008 a Solarolo (RA) aveva realizzato il primo impianto fotovoltaico inshore in Europa pochi mesi dopo la registrazione del brevetto. L’innovativo sistema, denominato Progetto Loto – per le analogie con il galleggiamento di piante acquatiche e fiori di loto -, è in grado di soddisfare i fabbisogni energetici di aziende agricole e consorzi di bonifica siti in prossimità di specchi d’acqua. Inoltre il sistema presenta un elevato grado di integrazione ambientale, non toglie spazio all’ agricoltura e riduce l’evaporazione dei bacini stessi.
La società Archimede Solar Energy (Ase) costruirà una centrale solare termodinamica in India basata su un’innovativa tecnologia inventata dal fisico Carlo Rubbia e sperimentata in un impianto in Sicilia entrato in funzione l’anno scorso. Il progetto, che rientra nel programma indiano “Solar Mission” per lo sviluppo dell’energia solare, sarà realizzato nel deserto del Rajasthan da un consorzio di cui fa parte l’azienda di Massa Martana (Perugia), che produce le speciali tubature e che appartenente al gruppo Angelantoni Spa (e per una quota del 45% da Siemens).
Nasce l’anello fotovoltaico, con pannello solare incorporato in grado di attirare luce e calore, per alimentare una piccola lampadina di servizio. E’ l’ingegnosa trovata del giovane creatore di gioielli Gianni De Benedittis, fondatore del brand ‘futuroRemoto’, fatto sfilare, nella capitale, a Santo Spirito in Sassia, nell’ambito della settimana dedicata all’alta moda, per la maison Gattinoni, la sua ultima invenzione, il new energy ring. Un anello in oro giallo con un piccolo pannello solare posizionato alla sommità e circondato da rubini. Un gioiello che conferma la passione del vincitore di ‘Who is on next?’, il concorso promosso da Vogue Italia, per i preziosi ludici e cinetici.
Sumitomo punta sull’energia solare in Italia e investe 5 miliardi di yen (circa 45 milioni di euro) per acquisire il controllo di dieci impianti in Puglia. La trading house giapponese, scrive il quotidiano finanziario Nikkei, ha siglato ieri un’intesa con la tedesca SAG Solarstrom per rilevare l’85% di due controllate che vantano un potenziale di generazione elettrica di 9.700 kw, pari al quantitativo dei panelli solari montati su 2.800 abitazioni. Sumitomo, con questo blitz in Italia, amplia le sue attivita’ nel settore e in Europa partite nel 2008, dove ha solo impianti solari in Spagna e Francia, mentre il totale aggregato d’energia elettrica prodotta dal gruppo a livello globale e’ di 30mila kw.
I consumi relativi all’elettricità da fonti di energia rinnovabile dovrebbero raddoppiare nel 2020 (rispetto al 2005) passando da 16,29% a 28,97%, quelli per il calore passerebbero dal 2,8% al 15,83% mentre per i trasporti dallo 0,42% al 6,38%. Lo sostiene il ‘Rapporto Italia 2011’ dell’Eurispes che riporta le proiezioni del Piano di azione nazionale 2010. In particolare, prosegue l’Eurispes, per la produzione elettrica, tra le fonti rinnovabili un ampio incremento è previsto l’eolico (oltre 24.000 Gigawatt al 2020) e per la biomassa (a 21.000 Gw al 2020), il solare registra 71.288 impianti fotovoltaici (nel 2009) per 1.144 megawatt. Per i trasporti il maggior consumo dovrebbe essere quello del biodiesel.