Una ricetta di cucina vegetariana vegana che può sostituire degnamente la classica ricetta dell’aiolì con le uova, che potrebbe risultare toppo pesante ed indigesta anche ai non vegani, o alle persone che seguono una dieta dimagrante.
L’aiolì è una ricetta di cucina vegetariana vegana adatta a condire molte pietanze ma ottima anche come antipasto palmata su dei crostini di pane, o su dei grissini o anche su dei creckers.
Vi proponiamo due tipi di ricette di cucina vegetariana vegana per preparare un ottimo aiolì senza uova, una è con il tofu, che può non piacere a molte persone, l’altra è con le patate.
Natura e Animali
Così le balene imparano i loro canti amorosi
I maschi delle balene megattere al largo della costa orientale dell’Australia imparano i canti di corteggiamento per ‘passaparola’, dopo averli uditi attraverso l’oceano da altre colonie della stessa specie. Lo hanno scoperto ricercatori dell’Università del Queensland, secondo i quali si tratta della prima dimostrazione di un rapido trasferimento di cultura a grande distanza fra creature non umane.
Per gli altamente competitivi maschi delle megattere, scrive l’autrice dello studio Ellen Garland sulla rivista Current Biology, questo significa la differenza fra successo e fallimento nella riproduzione.
Il canto delle balene
Il canto è un elemento cruciale nei rituali di accoppiamento e ogni anno tutti i maschi di una popolazione adottano lo stesso. Il complesso insieme di grida, gemiti e fischi del loro canto viene registrato dagli studiosi sin dagli anni 1960.
Compleanno della Terra, un albero ai vincitori del concorso Verd-Expo
Dieci classi e quasi trecento bambini e ragazzi hanno partecipato al concorso a tema ambientale promosso dall’amministrazione comunale di Legnano nell’ambito del Compleanno della Terra e sponsorizzato dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Alle classi vincitrici un albero da piantare nel giardino della scuola.
I bambini e i ragazzi delle classi quarte A e B della Pascoli e la prima G della Tosi sono le vincitrici di “Verd-Expo”, concorso per elaborati (cartelloni, manufatti artistici, disegni, prodotti informatici) su tema ambientale organizzato nell’ambito del Compleanno della Terra sponsorizzato dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.
Basilico: uso nella storia
Il basilico, Ocymum basilicum L. , è una pianta erbacea annuale usata in erboristeria e in cucina, appartenete alla famiglia delle Labiatae ora Lamiaceae. Esistono circa 150 varietà di basilico, con aroma di anice, a foglie di lattuga, a foglie di ortica.
Questa pianta erbacea usata in erboristeria e in cucina si trova in entrambi gli emisferi, ha origini africane e indiane e si è acclimatato in Europa da secoli. Gli antichi egizi e i greci utilizzavano il basilico per le offerte sacrificali, ritenendolo di buon auspicio per l’aldilà.
Questa pianta erbacea usata in erboristeria e in cucina viene citata da Plinio il Vecchio, che attribuisce al basilico la capacità di generare stati di torpore e pazzia.
Matri Terra
E’ siciliana la canzone selezionata come colonna sonora della Giornata Mondiale della Terra-internet action 2011.
Matri Terra è il titolo della canzone selezionata per la Giornata Mondiale della Terra, interpretata dalla cantante palermitana Matilde Politi.
Matri terra è stata selezionata per la sua potenza espressiva, grazie anche alla lingua siciliana, e per la capacità di trasmettere sincere emozioni.
Matri Terra rappresentare l’Italia nella Giornata Mondiale della Terra 2011.
Nata a Palermo, laureata in Antropologia Culturale, facoltà di Sociologia, alla Sapienza di Roma nel 1999, lavora tra musica e teatro dal 1992.
Rosolaccio: uso officinale
Il papavero comune o rosolaccio, Papaver rhoeas L., è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia Papaveraceae.
I principali principi attivi di questa pianta erbacea usata in erboristeria e in cucina sono: mecocianina, mucillagine, readina, nitrato di potassa,
Il rosolaccio ha proprietà leggermente narcotiche, sedative della tosse, antispasmodiche, emollienti e sudorifere. Per uso orale, questa pianta erbacea usata in erboristeria e in cucina, è impiegata per lenire e risolvere insonnie, specialmente di bambini e anziani; tossi spasmodiche, tipo pertosse o asma; bronchiti, polmoniti, pleurite; febbri eruttive. Per uso esterno il rosolaccio si usa nei casi di angine e di infiammazioni alle palpebre.
Con il caldo fioriscono gli orti: è tempo di primizie
Le temperature elevate di questi giorni hanno stravolto, accelerandoli, i tempi di maturazione dei prodotti agricoli. Il risultato – sottolinea un monitoraggio di Coldiretti – è che sugli scaffali sono già presenti le fave che tradizionalmente accompagnano le gite fuori porta del primo maggio. L'”anticipo di estate” è arrivato dopo che il mese di marzo si è chiuso con una temperatura media superiore di 0,44 gradi centigradi alla media del periodo 1970-2000, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Isac – Cnr.
Gli effetti del caldo
Gli effetti del caldo sono al momento – sottolinea la Coldiretti – nel boom di primizie sui banchi di verdure e ortaggi dove è possibile trovare una grande varietà di offerta Made in Italy. Dalle fave ai piselli, dai carciofi a tutte le insalate a pieno campo, dalle lattughe alle scarole fino alle indivie, e soprattutto alle fragole, sempre molto amate dai consumatori italiani, e che è possibile acquistare direttamente dai produttori nei mercati degli agricoltori di Campagna amica.
Rosolaccio
Il papavero comune o rosolaccio, Papaver rhoeas L., è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia Papaveraceae.
Questa pianta erbacea usata in erboristeria e in cucina è conosciuta anche con il nome di: papavero, reas, bianch-e-russ,pollèera rosella, marùsola, rusalèna, fugh-e-fiama, papata rossa, paparina, papagno, grisuledda, papaile ruju.
Questa pianta erbacea usata in erboristeria e in cucina è dai tempi della industrializzazione dell’agricoltura considerata, come il fiordaliso, una pianta infestante, ma entrambe le piante hanno effetti benefici straordinari sull’organismo umano sia se usate in cucina che in erboristeria. L’uso dei diserbanti chimici ha notevolmente ridotto la presenza del rosolaccio nei campi, confinandolo ai margini dei viottoli e lungo le ferrovie. Diffidate dunque di quei campi adibiti alla coltivazione delle piante eduli dove non sono presenti dei rosolacci.
Basilico: uso in cucina
Il basilico comune, Ocymum basilicum L., è una pianta erbacea annuale usata in erboristeria e in cucina, appertenente alla famiglia delle Labiatae ora Lamiaceae. Esistono circa 150 varietà di basilico, con aroma di anice, a foglie di lattuga, a foglie di ortica.
Questa pianta erbacea usata in erboristeria e in cucina si trova in entrambi gli emisferi, ha origini africane e indiane e si è acclimatato in Europa da secoli. Il basilico è l’ingrediente base del pesto genovese, salsa tipica della cucina ligure, insieme ai pinoli e all’olio di oliva.
Come erba aromatica fresca, questa pianta erbacea utilizzata in erboristeria e in cucina, si usa per le insalate, con pomodori maturi, le zucchine, l’aglio, i frutti di mare, il pesce, ottima specialmente con la triglia, le uova strapazzate, il pollo, il coniglio, l’anatra, le insalate di riso, le zuppe, la pasta e per le salse, specie per la salsa di pomodoro e per la vinaigrette.
Basilico in erboristeria
Il basilico comune, Ocymum basilicum L., è una pianta erbacea annuale usata in erboristeria e in cucina, appertenente alla famiglia delle Labiatae ora Lamiaceae.Esistono circa 150 varietà di basilico, con aroma di anice, a foglie di lattuga, a foglie di ortica.
Questa pianta erbacea usata in erboristeria e in cucina si trova in entrambi gli emisferi, ha origini africane e indiane e si è acclimatato in Europa da secoli. Il basilico è coltivato per le sue proprietà officinali e aromatiche in tutte le regioni del mondo che hanno l’inverno con clima mite. I principali principi attivi del basilico sono: olio essenziale contenete ocimene, linalolo, estragolo; tannini, saponina acida, proteine, carboidrati, vitamina A, acido ascorbico.