Lo chiamano far-east, e suona come il war-west americano, senza regola né legge. E’ l’ estremo oriente russo, terra di operazione delle compagnie del legno cinesi, giapponesi e coreane. Nelle taiga gelata, secondo la denuncia del WWF, si consuma l’ ultima tragedia della tigre siberiana.
CON LA CRISI MENO CONTROLLI
La crisi economica ha ulteriormente tagliato i controlli già scarsi, ma non la domanda internazionale del legname di pino coreano, e il taglio illegale della regione di Ussurijsk (Territorio di Primorje) si sta portando via l’ ultimo habitat della tigre siberiana, specie in via d’estinzione. “In risposta alla crisi mondiale, gli importatori cinesi di legname hanno abbassato fortemente i prezzi e la domanda di legno di quercia e frassino – commenta Denis Smirnov, del WWF – ma la domanda di pino coreano continua ad essere alta sia sul mercato nazionale che su quello internazionale e questo legno viene venduto a prezzi sostenuti“.
Con l’ esplosione di 672 cariche di nitroglicerinato è stato abbattuto stamani lo ‘Scheletrone’ sull’ Isola Palmaria. L’ ecomostro, costruito nel 1968, era considerato dagli ambientalisti la costruzione più brutta d’Italia.
Incentivare la raccolta differenziata dei rifiuti attraverso buoni acquisti che le famiglie potranno spendere in negozi eco-sostenibili: e’ l’ iniziativa che la SEA spa e la Camera di Commercio di Campobasso realizzano per sensibilizzare cittadini e imprese ad adottare comportamenti responsabili in tema di rifiuti.
“Quello che non sarà imposto dal mercato, sarà imposto dai cambiamenti climatici” e dalla necessità di ridurre le emissioni di gas serra e dal risparmio energetico. Lo ha affermato Vincenzo Naso, ordinario di Sistemi energetici alla facoltà di ingegneria dell’ università ‘La Sapienza” in occasione della presentazione di H2Roma, il workshop sulla mobilità sostenibile che si terrà a Roma dal 3 al 5 novembre. Un mercato, quello delle auto elettriche, che, ha osservato il responsabile del progetto E-mobility di Enel Andrea Zara, ”sta prendendo forma piano piano” e per cui serve ”una strategia di medio-lungo periodo” (un progetto pilota su Pisa, Roma, Milano con 100 veicoli in sperimentazione e 400 punti di ricarica).