”Superdotati ma stupidi. Così probabilmente gli extraterrestri definirebbero gli uomini, se decidessero di studiarli. Piuttosto che approfittare della felicità condivisa, l’uomo preferisce l’angoscia condivisa e la violenza. Alle nostre doti manca luce. E la luce manca al mondo che è nell’oscurità”. Non usa mezzi termini Pierre Rabhi, uno dei pionieri dell’agricoltura biologica in Francia, quando fotografa lo stato attuale della nostra società. Una società ”dell’eccesso” che deve ”imparare a porsi dei limiti” e ”a non saccheggiare indefinitamente il pianeta” che è limitato. La marea nera nel Golfo del Messico, la deforestazione in Amazzonia, l’inquinamento, la distruzione delle società tradizionali sono queste ”le conseguenze” di quello che Rabhi definisce il “sempre di più” che caratterizza la nostra società.
Tubby, il Labrador che fa il riciclo della plastica durante la passeggiata
Tubby ha sei anni e un talento particolare: è il
Il Team Fiat Yamaha, di Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, è la scuderia più green del Motomondiale. Il 3 Settembre 2010 Yamaha Motor Racing, la società che gestisce il team Campione del Mondo MotoGp in carica, ha ricevuto l’attestato di certificazione del Sistema di Gestione Ambientale Iso 14001 presso i box del Misano World Circuit, durante la giornata di prove libere del Gran Premio di San Marino 2010. E’ la prima scuderia nella storia del Motomondiale ad averla ottenuta.
Estendere il carpooling anche al centro di Ancona per diminuire traffico e pm 10. E’ questo l’obiettivo che la Provincia di Ancona sta verificando con il Comune del capoluogo marchigiano dopo l’esperimento che ha coinvolto i lavoratori pubblici della zona Baraccola. Il carpooling, ovvero ‘auto di gruppo’, si legge in una nota, è un’iniziativa della Provincia di Ancona a favore dell’ambiente. Tre o più persone, che abitano e lavorano nella stessa zona, arrivano alla sede del proprio impiego su un’unica auto. Così un gruppo di dipendenti pendolari della Provincia, dell’Inps, dell’Erap, dell’Inpdap, dell’Arpam e della direzione regionale e provinciale del ministero del Lavoro, per ora il progetto è solo sperimentale e riguarda la zona Baraccola di Ancona, hanno potuto finora risparmiare carburante, stressarsi di meno e migliorare la qualità dell’aria che respiriamo.
La riduzione delle emissioni di anidride carbonica al 20% entro il 2020, che l’Europa si è data come obiettivo per concorrere a frenare il riscaldamento globale, sarebbe stato quasi raggiunto, secondo le nuove stime dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (Aea). I dati indicano un taglio di circa il 17,3% rispetto al 1990 e quindi quasi raggiunto il suo obiettivo per il 2020 (-20%). In un solo anno le emissioni, per effetto della crisi economica, infatti, sono diminuite del 6,9% (nel 2009 rispetto al 2008). A questo proposito il Wwf Italia lancia una nuova sfida: aumentare l’obiettivo al – 40% al 2020.
Si sarebbe trattato di “errore umano”. E’ questa la ragione addotta dal gigante chimico tedesco Basf per la contaminazione avvenuta in alcuni campi in Svezia coltivati con la patata ogm Amflora prodotta appunto da Basf con un’altra varietà di tubero ogm, la Amadea, la cui coltivazione non è però ancora stata autorizzata dall’Ue ed è quindi illegale. E’ quanto ha affermato il portavoce Frederic Vincent del commissario Ue alla salute e protezione dei consumatori John Dalli, confermando le spiegazioni fornite da Basf.
”Lo stop alla discussione sull’adozione delle linee guida nazionali sulla coesistenza tra coltivazioni geneticamente modificate, convenzionali e biologiche è coerente con i nuovi orientamenti dell’Unione Europea sulla libertà per gli Stati membri di decidere in merito alla coltivazione di colture geneticamente modificate”. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare la decisione di accantonare la discussione sulle linee guida per la coesistenza tra coltura Ogm e non, annunciata dal coordinatore degli assessori regionali all’agricoltura Dario Stefa’no al termine della riunione in preparazione della commissione politiche agricole che è l’organismo della conferenza stato regioni che istruisce le materie agricole.
Sacchetti di plastica ancora sul banco degli imputati per danni all’ambiente. Eppure ogni italiano consuma ogni anno 300 shoppers di plastica a testa e, nella classifica europea, l’Italia è agli ultimi posti per numero di sacchetti rilasciati nell’ambiente con grave danno ecologico. Basti pensare che basterebbe sostituire i sacchetti usa e getta con 10 sporte riutilizzabili per risparmiare 180mila tonnellate di petrolio e altrettante di emissioni di CO2. A diffondere i dati, oggi a Milano nel corso di un incontro, è stata la Legambiente che ha lanciato la campagna ‘Mettici la firma’ per dire ‘stop’ ai sacchetti di plastica.