Gli oceani stanno cambiando ‘sapore’. E questo per colpa dell’anidride carbonica che li rende sempre più acidi. “Un problema recente che sta coinvolgendo anche la ricerca, una nuova frontiera di studi per salvare il Pianeta dal riscaldamento globale“. A scattare la fotografia è Riccardo Valentini, uno dei massimi esperti mondiali di clima, presidente del Global Terrestrial Observing System (Gtos), un programma internazionale di monitoraggio ambientale, e membro per l’Italia dell’Ipcc (il gruppo intergovernativo di scienziati Onu che studia il clima).
Germania, passa la legge sul nucleare ma l’opposizione è in fermento
Il Bundestag ha approvato oggi con 308 voti a favore
Tra il 3 e il 6 Novembre, presso lo stand 170 del padiglione C3 di Airbank, saranno presentate tutte le più importanti novità dell’azienda piacentina, tra le quali le Barriere di Contenimento gonfiabili per bloccare le fuoriuscite di liquidi inquinanti. Si tratta di un’assoluta novità nel campo dell’antinquinamento industriale ed ambientale, che Airbank ha già messo a disposizione della Protezione Civile.
Prendete T.V.B. Ti Voglio Bere, la campagna per la valorizzazione dell’acqua del rubinetto, e addizionatela di anidride carbonica. Risultato? “T.V.B. Ti Voglio Bere a tutto gas”, iniziativa in favore dell’acqua di rete gasata ‘fai da te’, frizzante di sostenibilità ambientale. Nessuna magia, la trovata passa attraverso la promozione di un gasatore domestico che permette di aggiungere anidride carbonica all’acqua di casa, regolando il livello di effervescenza: più bolle blu, meno rifiuti nell’ambiente e meno inquinamento in atmosfera. Con un bel risparmio anche economico per i bevitori.
I ministri dell’ambiente dell’Ue – a determinate condizioni – sono pronti a prendere in considerazione una proroga, di un certo periodo, del protocollo di Kyoto che scade nel 2012. La condizione posta e’ che, nella prospettiva di un accordo mondiale, le grandi economie si impegnino a ridurre le emissioni di gas ad effetto serra. Questo il senso dele conclusioni raggiunte a Lussemburgo dal consiglio dei ministri dell’ambiente dell’Ue, in vista della conferenza delle parti alla Convenzione delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico che si aprira’ a Cancun a fine novembre.
Un “Piano di emergenza per salvare gli oceani del pianeta” rendendone il 40% ‘area off limits’. A presentarlo, a pochi giorni dall’inizio della decima Conferenza delle Parti della Convenzione per la Biodiversità (Cbd), che si terrà a Nagoya, in Giappone, è l’associazione ecologista Greenpeace secondo la quale “per salvare l’ecosistema marino, a Nagoya i governi di tutto il mondo dovranno decidere di istituire una rete globale di riserve marine che copra il 40% degli oceani del pianeta“.
Il governo conferma che dal 1 gennaio 2011 i sacchetti di plastica per l’asporto delle merci saranno messi al bando per essere sostituiti da quelli biodegradabili. Lo ha detto il sottosegretario all’Ambiente Roberto Menia rispondendo ad una interpellanza presentata alla Camera dal Giulia Cosenza (Fli). Nel frattempo “é previsto l’avvio di un programma sperimentale volto a promuovere la progressiva riduzione – ha detto Menia – della commercializzazione dei sacchetti non biodegradabili“.
L’Agenzia per la sicurezza nucleare riempie la prima casella, quella del presidente. L’oncologo Umberto Veronesi ha accettato ”volentieri” di guidare la nascente struttura. Quasi in contemporanea, la scorsa settimana, e’ giunto il placet istituzionale: nel corso di una riunione al ministero dell’ Ambiente tra i ministri dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e dello Sviluppo economico, Paolo Romani, e’ stata espressa ”grande condivisione” sulla figura prescelta. Adesso, si attende soltanto il rientro del premier Silvio Berlusconi per le altre nomine e il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri (Dcpm) per l’ufficializzazione.
Gli odori, veleni per il naso. “Una forma di inquinamento ‘discriminata’ che meriterebbe più investimenti e più attenzione da parte del legislatore e delle istituzioni“. E’ la battaglia di uno scienziato dell’Istituto Mario Negri di Milano, Enrico Davoli, che da tempo studia un fenomeno molesto, ma sottovalutato: le puzze.