Secondo il sondaggio Eurobarometro pubblicato dalla Commissione europea, molti europei non comprendono cosa si intenda per biodiversità e ritengono di non essere adeguatamente informati in materia. La Commissione ha, nel contempo, varato una campagna di sensibilizzazione e di informazione per il pubblico. Il commissario per l’ambiente Janez Potonik ha dichiarato a tal proposito che ”La biodiversità è il motore naturale del nostro futuro e dobbiamo imparare ad occuparcene. Spero che questa campagna vi contribuisca e sensibilizzi l’opinione pubblica circa l’esigenza di avere maggior cura della natura da cui dipendiamo”.
Redazione
Riciclo: a Roma apre Byd, un negozio di vestiti riciclati
Una camicia da uomo rinchiusa nell’armadio o da mettere via che rinasce a nuova vita diventando un vestitino, una gonnellina, un pantaloncino per figli e nipoti. Accade a Roma, dove Paola Salzano e Flaminia Leoni Skibinski lanciano il nuovo marchio abbigliamento per bambini Byd, in via Monti della Farnesina 79, inaugurando un negozio-laboratorio all’insegna del riciclo.
Un’intuizione partita da lontano. “In uno dei miei ultimi viaggi, ho conosciuto in Bangladesh Lavly, una bambina di 12 anni rimasta gravemente ustionata nell’incendio di una fabbrica dove lavorava – racconta all’ADNKRONOS la Salzano -. Aveva il viso deturpato, le mani ferite. Lavorava 10-12 ore al giorno per 10 euro al giorno in una fabbrica per un marchio americano. E come lei ho conosciuto tanti bambini“. Cosi’, una volta tornata a Roma, ha sentito di dover far qualcosa.
Protezione animali: in Canada meno caccia alla foca grazie all’embargo europeo
L’embargo europeo ai prodotti derivati dalle foche in Canada colpisce circa il 25% delle vendite di carne di foca e derivati. Quest’anno, dunque, saranno meno i cacciatori di foche che parteciperanno alla caccia annuale in Canada. Frank Pinhorn, portavoce dell’Associazione Canadese dei cacciatori di foche, afferma che la scelta è dettata dal fatto che non c’è molto mercato per le pelli di foca. Molti dei principali acquirenti hanno in magazzino ancora le pelli derivate dalla caccia degli anni passati e nel breve periodo la situazione non cambierà.
Riciclo: negli Stati Uniti il cellulare non si butta, si ricicla
Cellulare rotto, non gettarlo, ma riciclalo. In America questa è la settimana del ‘National Cell Phone Recycling‘, l’iniziativa dell’Agenzia governativa di protezione ambientale (Epa) dedicata al riciclaggio dei vecchi telefoni cellulari. Un’iniziativa per la salvaguardia dell’ambiente che vuole coinvolgere tutti i cittadini. I telefoni cellulari infatti contengono metalli ‘preziosi’ come rame e plastica, ma anche oro, argento e palladio; materiali che, se riciclati, possono contribuire a ridurre la quantità di gas serra prodotti durante il processo di fabbricazione e produzione dei futuri nuovi acquisti elettronici.
Tartarughe marine, il pericolo arriva anche dai pescherecci
Tartarughe marine, una sopravvivenza dura e faticosa: non solo inquinamento, ma anche il pericolo di venire uccise accidentalmente dai pescherecci. Un nuovo studio, pubblicato su Conservation letters, descrive un quadro allarmante degli effetti che le varie modalità di pesca hanno sulla vita (e morte) di queste testuggini. La nuova analisi sottolinea come gli ami e le reti utilizzati per la pesca commerciale rappresentano un vero pericolo per la vita delle tartarughe marine: negli ultimi 20 anni più di otto milioni di esemplari sono morti dopo essere state pescate ”per sbaglio” dai pescherecci e, solo nel Mediterraneo, sono migliaia le tartarughe caretta caretta, che ogni anno vengono uccise dalla pesca con palangari e a strascico.
Mobilità sostenibile: accordo tra Enel, Endesa e Renault-Nissan per lo sviluppo di veicoli elettrici
Enel, Endesa e Renault-Nissan insieme per lo sviluppo della mobilità elettrica. A dare disco verde a questa nuova collaborazione è l’accordo preliminare firmato la scorsa settimana da Fulvio Conti, amministratore delegato e direttore generale di Enel, da Patrick Pe’lata, direttore generale del gruppo Renault, e da Hideaki Watanabe, direttore generale dello Zero Emission Business dell’alleanza Renault-Nissan, a Parigi in occasione del Quinto summit italo-francese, presieduto dal Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi e dal Presidente francese Nicolas Sarkozy.
Energia nucleare: firmata un’intesa tra Francia e Italia per la sicurezza delle centrali
Il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e il suo collega francese Jean Louis Borloo hanno firmato a Parigi un protocollo d’intesa sulla sicurezza nucleare. Il protocollo, si legge in una nota, istituisce tra i due Paesi un regolare sistema di scambio di informazioni e di esperti in materia di sicurezza nucleare, facilitando la collaborazione tra le due agenzie nazionali competenti in materia di sicurezza nucleare, l’Ispra e L’Asn. Contestualmente alla firma del protocollo, le due agenzie hanno sottoscritto un accordo di collaborazione finalizzato allo scambio di informazioni nelle questioni relative alla scelta dei siti, alla costruzione, la messa in opera e la dismissione di impianti nucleari, il ciclo del combustibile, la gestione dei rifiuti radioattivi, la protezione radiologica nei settori industriale, della ricerca e della salute.
Energia nucleare: Greenpeace punta il dito sull’accordo con la Francia, “le loro centrali non sono sicure”
”L’accordo bilaterale tra Italia e Francia per la sicurezza nucleare non si regge in piedi ancora prima di nascere”, afferma Andrea Lepore, responsabile della campagna Nucleare di Greenpeace. ”La sicurezza delle centrali nucleari francesi è così scarsa che la stessa autorità di sicurezza francese, Asn, le considera rischiose. Una cosa che ci riguarda molto da vicino visto che la tecnologia che vogliamo importare in Italia è esattamente la stessa”.
Inquinamento: picco di polveri sottili sull’Everest
Picco record di inquinamento sull’Everest. A rilevarlo è stata la stazione Share-Nco-P del Comitato Ev-K2-Cnr installata sull’Everest, i cui dati vengono osservati da un gruppo di ricercatori tra cui quelli dell’Isac-Cnr di Bologna. I ricercatori hanno riferito di aver registrato “un picco mai rilevato di concentrazioni di inquinanti simili a quelle delle aree urbane“.
“A quota 5.079 metri sul livello del mare, -affermano i ricercatori del Comitato Ev-K2-Cnr- il black carbon ha sfiorato i 6 μg m-3, mentre il PM1 (massa delle polveri fini) ha abbondantemente superato i 100 μg m-3, un valore mai registrato da quando l’osservatorio ha iniziato la sua attività“.
Plastiki, il catamarano ecologico sfida il Pacifico con il suo equipaggio
E’ ormai in viaggio da diversi giorni verso le insidie del Pacifico il catamarano tutto ecologico di 18 metri, con sei persone a bordo, costruito interamente di plastica, dalle circa 12.500 bottiglie riciclate della struttura fino alla vela in Pet. E se la zattera di tronchi con cui il norvegese Thor Heyerdahl attraversò l’Oceano Pacifico nel 1947 si chiamava Kontiki, la barca del 2010 si chiama ”Plastiki”, nata dall’idea del trentunenne David de Rothschild, ambientalista ed erede della dinastia di banchieri britannici. La sua missione, dopo la partenza da San Francisco del 20 marzo scorso con destinazione Sidney, è quella di arrivare all’area dell’ ”Eastern Garbage Patch” o ”Pacific Trash Vortex”, un’enorme massa di spazzatura catturata da una corrente circolare in mezzo al Pacifico, grande cinque volte la Gran Bretagna.