Il terzo quesito che verrà sottoposto ai cittadini nel Referendum del 12 e 13 giugno 2011 riguarda l’energia nucleare. Si tratta di abrogare la norma che stabilisce la prossima costruzione di centrali nucleari sul suolo italiano per la produzione di energia. La norma è stata fatta passare tra le “disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”. Votando SI ci si esprime contro la costruzione delle centrali nucleari sul territorio italiano; se si vota NO si è a favore della costruzione delle centrali.
Quesito n. 3: REFERENDUM ENERGIA NUCLEARE – ABROGAZIONE COSTRUZIONE DI CENTRALI NUCLEARI SUL SUOLO ITALIANO
La scheda del quesito referendario n. 3 è contraddistinta dal colore grigio.
Aveva riempito le sue valigie di cuccioli di leopardi, pantere, scimmie e perfino di un orso. E come se nulla fosse ha cercato di imbarcarsi, con tanto di biglietto di prima classe, su un volo diretto a Dubai. Ma le autorità di sorveglianza dell’aeroporto di Bangkok, in Thailandia, lo hanno fermato per tempo e gli hanno sequestrato tutti i cuccioli di animali, affidandoli alle cure dei veterinari. L’uomo, un 36enne con cittadinanza degli Emirati Arabi Uniti, è stato bloccato mentre si trovava in fila per il check in da alcuni agenti in incognito impegnati proprio sul fronte della lotta al traffico di animali. Lo stavano tenendo d’occhio da tempo e quando sono stati certi di avere a che fare con un trafficante, sono usciti allo scoperto e lo hanno ammanettato.
Un video caricato su YouTube nel quale si vede un agente di polizia che attacca uno scoiattolino con dello spray al peperoncino ha provocato un’ondata di proteste e forti discussioni nella blogosfera. Il poliziotto difende il suo intervento. Si è messo fra gli alunni di un istituto scolastico e l’animale perchè immaginava che il piccolo roditore avesse la rabbia. Attaccandolo con lo spray urticante avrebbe dunque solo cercato di tutelare i ragazzi dall’animale apparentemente malato.
Anche la sua identità, come quella di tutti gli 80 elementi del commando che ha partecipato all’irruzione nel covo di Abbottabad in cui si nascondeva Osama Bin Laden, alla fine è rimasta sconosciuta. Non sappiamo il suo nome, la sua provenienza, la sua storia. Neppure conosciamo la sua razza. Quello che è certo è che un pezzo della storia del blitz che ha segnato la fine del leader di Al Qaeda porta anche la sua firma. Anzi, la sua impronta. Perché c’è anche un cane tra quelli che l’America considera i suoi nuovi eroi nazionali. E il New York Times ha pensato bene di dedicare a questo eroico cane un lungo ed appassionato ritratto.
Per gli orsi polari l’Islanda non é una terra felice: martedì la polizia ha abbattuto un orso polare di quattro anni, il quarto esemplare in pochi anni. Come i suoi predecessori anche stavolta il plantigrado aveva viaggiato per centinaia di chilometri in mare prima di arrivare all’isola. Jón Gnarr, il comico diventato sindaco di Reykjavik col suo Partito Migliore, aveva conquistato il Paese impegnandosi per una maggiore tutela degli orsi bianchi. Una promessa che finora non è stata mantenuta.