Se non fosse sintomo di un’ignoranza senza confini (o calcolato cinismo per l’arrufianamento dei cacciatori della zona, i cui voti scarseggiano nelle file leghiste), la vicenda della festa a base di carne d’orso sarebbe solo uno dei tanti episodi-boutade a cui ci hanno abituato i folkloristici personaggi di-verde vestiti.
Cinquanta chili di carne d’orso sono già pronti per essere cucinati e serviti sotto forma di spezzatino a Imer, in Trentino, per la festa della Lega Nord Primiero, in segno di “protesta” contro il programma di ripopolamento dei plantigradi Life Ursus.
Contro chi li accusa di aver violato la legge, i leghisti fanno ora sapere che la carne d’orso proviene dalla Slovenia, dove la caccia all’orso è legale, e dunque non ci sarebbero illeciti dietro all’organizzazione del banchetto. E, in un’ennesima provocazione, hanno invitato anche il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo a prendere parte ai festeggiamenti a base di carne d’orso.
UNA PROTESTA CALCOLATA
“La nostra è una legittima protesta” dicono i leghisti, che vorrebbero far intendere che gli orsi in Trentino minacciano la sicurezza degli uomini con la loro presenza. Anche se in realtà sin’ora gli animali hanno solo fatto sparire qualche pecora nei periodi in cui – spinti dalla fame – si sono dovuti avvicinare agli abitati più sperduti della zona.
E sono già in molti a vedere oltre la grettezza della festa leghista, come a un modo invece calcolato di farsi amici i cacciatori locali, che forse vorrebbero “divertirsi” come i loro colleghi sloveni nella caccia all’orso senza “dover” varcare i confini nazionali per tirar di schioppo. Certo è che se di tentativo di recuperare voti, non si può che definire patetico.
