Siccità e desertificazione, il mondo trema

di Maris Matteucci 168 views0

Molto spesso si sottovalutano le conseguenze negative della siccità che invece è occupa il primo posto tra le catastrofi naturali per il numero delle persone coinvolte.

I cambiamenti climatici degi ultimi decenni, che anche in Italia stanno portando dei veri e proprio stravolgimenti con estati piovose e primavere decisamente anticipate, stanno mettendo in serio pericolo i territori che dovrebbero essere destinati all’agricoltura. Lo scemario è a dir poco terrificante e non fa sperare bene per il futuro: il pericolo desertificazione c’è ed è reale e se si pensa che nel corso degli ultimi decenni si è osservato un incremento nella frequenza e nell’intensità dei periodi di siccità, che ha interessato la quasi totalità delle terre emerse, gli scenari non sono per niente rosei. Piove sempre di meno e sempre più spesso l’intero pianeta deve subire lunghi periodi nei quali l’acqua scarseggia. E la cosa che fa riflettere è che la tendenza all’inaridimento ha interessato negli ultimi tempi non solo i territori aridi o semiaridi dell’Africa e dell’Asia, che hanno sofferto maggiormente delle varie fasi di siccità che si sono succedute negli ultimi 30 anni, ma anche i Paesi temperati e quelli settentrionali che fino a qualche tempo fa di certo non dovevano fare i conti con il pericolo desertificazione.

Ma qualcosa nel clima sta cambiando e il mondo trema. E cosa fare allora per sventare una minaccia che da davvero paura? Urge una politica mondiale in grado di intervenire in modo concreto per ovviare alle conseguenze negative di lunghi periodi di carenza di acqua. Ma la soluzione, almeno per il momento, pare essere lontana…

Foto | Thinkstock

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