Glifosato, pesticida cancerogeno o no?

di Maris Matteucci 68 views0

E’ accesissimo il dibattito sul glifosato, uno dei pesticidi più utilizzati che da tempo è stato considerato cancerogeno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Ma tutto viene rimesso in gioco da un rapporto pubblicato dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) che sembra poter aprire nuovamente la strada al rinnovo dell’autorizzazione comunitaria di questo erbicida.

Glifosato, pesticida cancerogeno o no?

E inevitabilmente il dibattito è infuocato; sulla questione interviene Federica Ferrario, Responsabile Campagna Agricoltura di Greenpeace Italia, che punta il dito conreo il glifosato considerato pericoloso per la salute.

Le rassicurazioni dell’EFSA sul glifosato sollevano seri dubbi sulla sua indipendenza scientifica. Buona parte del rapporto fa riferimento a studi non pubblicati commissionati dagli stessi produttori di glifosato. Le prove del rischio sono inconfutabili, ma a questo punto dobbiamo prendere atto che l’EFSA preferisce contrapporsi alla più autorevole agenzia di ricerca sul cancro a livello internazionale pur di non dispiacere grandi aziende di pesticidi, come Monsanto

Nei prossimi mesi, la Commissione Europea si pronuncerà definitivamente sull’uso del glifosato nell’Unione dopo la scadenza – al 30 giugno 2016 – dell’attuale autorizzazione. Si attende di conoscere dunque quella che sarà la decisione su quello che solo qualche mese fa è stato etichettato dalla Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), come pesticida probabilmente cancerogeno per gli esseri umani.

NEL 2013 LA UE HA BLOCCATO IL FIPRONIL, IL NUOVO PESTICIDA KILLER DELLE API

Il glifosato usato in agricoltura, insomma, provocherebbe conseguenze pesanti sulla salute delle persone e sarebbe questo il motivo più importante per toglierlo dal commercio. Ma il futuro al riguardo è ancora piuttosto incerto…

Foto | Thinkstockf

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>