Vivere nella spazzatura, progetto fotografico di Gregg Segal

di Diletta Funaro 135 views0

La questione dei rifiuti è un problema che coinvolge sempre più paesi nel mondo.

Negli Stati Uniti il fotografo Gregg Segal ha voluto dare il proprio contributo per sensibilizzare e richiamare all’attenzione il problema dei rifiuti, realizzando un progetto fotografico.

Cosa accadrebbe se la collettività non smaltisse correttamente la spazzatura e la tenesse nella propria casa per circa una settimana? Semplici numeri e statistiche non sortiscono lo stesso effetto di una bella foto, così nasce il progetto 7  Days of Garbage con il quale si ha l’obiettivo di immortalare individui letteralmente sommersi dalla spazzatura. Per la realizzazione del reportage Gregg Segal ha chiesto ai soggetti di non gettare via la spazzatura per una intera settimana e di portarla, successivamente, sul set fotografico.

I soggetti fotografati appartengono a vari ambienti socioeconomici, sono amici, vicini e conoscenti del fotografo che vengono ritratti circondati dai propri rifiuti prodotti in una sola settimana.

Le fotografie sono state scattate in luoghi naturali, come boschi e spiagge, per focalizzare  l’attenzione anche sull’impatto ambientale che tale comportamento può avere sull’intero ecosistema.

È bene sottolineare però che le immagini non sono reali al 100%. Si tratta di un progetto fotografico costruito ad hoc per sensibilizzare la collettività e per tale ragione alle spalle vi è una sorta di lavoro “scenografico”.

Scopo del progetto è quello di richiamare l’attenzione sulla enorme quantità di rifiuti prodotta dalla collettività statunitense ed incoraggiare le persone a prendere provvedimenti efficaci per fare fronte a questa situazione.

Anche in Italia, rispetto agli anni passati, la produzione dei rifiuti è aumentata a dismisura e, nonostante la presenza dei comuni ricicloni, alcuni dei quali sono stati insigniti del premio Panettone D’Oro di Comieco, la situazione resta ancora insostenibile.

La speranza è che, grazie a questo progetto, ci si possa finalmente rendere conto che tutta la spazzatura quotidianamente prodotta, non è assolutamente necessaria.

Photo Credit | Gregg Segal Photography

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