Animali brutti in via di estinzione, che fine faranno?

di Diletta Funaro 188 views0

Gli animali sono come i bambini, non ne esistono di brutti. In teoria dovrebbe essere così, ma in pratica gli animali brutti sono sempre poco considerati.

La triste notizia è che molti animali, proprio perché brutti, spesso non suscitino attenzione alcuna.

Spesso accade che la salvaguardia ambientale si dedichi sempre a delle specie animali che, in un certo qual modo, sono quelle preferite dagli umani come ad esempio panda, gatti, elefanti e scimmie. Animaletti simpatici e con musi dolci che ispirano dolcezza.

Quante volte si è attratti dagli occhioni dolci di un panda o di un gattino. E come spesso accade, ecco che subito scatta una gara di solidarietà a favore di una specie piuttosto che un’altra.

Ne consegue che esistono animali in via d’estinzione senza che nessuno, o pochi, se ne preoccupino.

Quale è dunque la sorte degli animali brutti in via d’estinzione? Sarà una sorte crudele se non si corre ai ripari.

Bisogna anche considerare che, in questi ultimi tempi, gli animali sono diventati sempre più social grazie a Facebook, Twitter e Instagram, in cui aumentano, quasi in modo esponenziale, gruppi e fan page su cani, gatti e specie rare.

Ecco perché si è voluto dedicare una gallery agli animali brutti ma che, allo stesso modo, sono bisognosi di cure, affetto ed interventi per evitarne l’estinzione.

Sicuramente essi saranno meno popolari rispetto ad altri animali ma tra poco lo saranno ancora meno visto il rischio che corrono, come

  • rana dorata
  • coccodrillo dell’orinoco
  • serpente corridore del saint lucia
  • condor californiano
  • insetto stecco dell’isola di lord howe

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