Green Hill, annullato il ricorso, i cani non tornano in gabbia

di Redazione 32 views0

Green Hill, importante svolta nella vicenda, i cani liberati e in seguito affidati alle famiglie non torneranno in gabbia. La Marshall (l’azienda dietro Green Hill) ha annullato il proprio ricorso. I beagle restano alle famiglie.

La vicenda riguardante Green Hill conosce oggi una svolta importante: la Marshall ha infatti annullato il proprio ricorso abbandonando di fatto le speranze di riavere indietro i cani per il proprio centro. La LAV (Lega Anti Vivisezione) ha dichiarato:

Siamo felici. Questa nuova tappa della vicenda giudiziaria conferma la validità del sequestro probatorio dei beagle di Green Hill disposto dalla Procura della Repubblica di Brescia. Ora si faccia il processo per punire i responsabili e chiudere definitivamente l’allevamento della morte.

Le famiglie che hanno adottato i circa 2600 beagle sequestrati dalla magistratura al centro Green Hill possono quindi tirare un sospiro di sollievo: i cani resteranno tranquillamente nelle loro nuove case. La decisione della Marshall assume un’importanza particolare in quanto, come scrive la LAV

questa ritirata fa supporre che ad una nuova valutazione del caso, la ditta abbia finalmente capito che non aveva alcuna possibilità di vincere e fa ben sperare per il buon esito della vicenda giudiziaria.

Non sono mancate nemmeno dichiarazioni da parte di Maria Vittoria Brambilla:

La vicenda Green Hill, culminata con il sequestro e la liberazione dei cani nel luglio scorso ha già guadagnato un posto stabile nella storia come esempio di grande battaglia popolare ed evento-simbolo di una profonda rivoluzione nel rapporto tra uomini e animali.

La vicenda di Green Hill non è ancora conclusa, il processo per assolvere o punire i responsabili della struttura è ancora lontano dal giungere a una conclusione, ma intanto gli animalisti possono esultare nuovamente: la liberazione dei beagle rischiava di trasformarsi in una sconfitta, nel caso il ricorso fosse stato accettato. Ma ormai non ci sono più dubbi, i cani resteranno liberi.

Photo Credits | exfordy su Flickr

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