Scioglimento record dei ghiacciai in Groenlandia

di Redazione 62 views0

E’ già stato definito da record lo scioglimento dei ghiacciai in Groenlandia monitorato dalla NASA. Il quadro si fa sempre più preoccupante, nella prima metà di luglio è stato registrato un risultato già definito “senza precedenti”, anche nelle zone in cui è spesso due chilometri, il ghiaccio ha iniziato a sciogliersi.

Diverse università e la NASA attraverso tre satelliti indipendenti hanno studiato il fenomeno. Al contrario di quanto accadeva negli anni precedenti, il ghiaccio si sta sciogliendo con maggiore velocità anche nelle zone in cui è più spesso e in cui solitamente tornava a ricongelarsi subito dopo. Adesso, invece, le piattaforme della Groenlandia si stanno assottigliando sempre più rapidamente con il conseguente innalzamento del livello del mare.

Sul sito della NASA è apparsa una delle immagini del monitoraggio del fenomeno dello scioglimento dei ghiacciai in Groenlandia, che mostra zone rosso chiaro, quelle in cui è probabile che il ghiaccio si sia sciolto, e zone più rosse, in cui si è sciolto sicuramente.

Sin dalla fine di maggio la Groenlandia è stata travolta da un’ondata di clima particolarmente caldo rispetto agli standard. Secondo la glaciologa Lora Koenig eventi del genere si verificano almeno una volta ogni 150 anni, l’ultimo evento analogo registrato risale al 1889, ma se quello a cui stiamo assistendo attualmente dovesse persistere anche nei prossimi anni, allora la situazione si farebbe ben più preoccupante e non si tratterebbe solamente di un fenomeno sporadico. Diversi giorni fa proprio in Groenlandia si era staccato un iceberg dal trattato Petermann, una massa di circa 120 chilometri quadrati. Un problema simile lo ha dovuto affrontare anche il Tibet, soprattutto in Himalaya il problema si fa sempre più tangibile e buona parte dei ghiacciai si sta sciogliendo rapidamente. Le ricerche da parte degli scienziati continuano, ma sembra che i danni ormai siano irreversibili. Queste insolite ondate di caldo che colpiscono anche le zone più fredde del Pianeta, dopotutto, sono arrivate anche a causa nostra.

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